II.c.4.b) Caratteristiche e natureza della luce

Abbiamo visto sopra il concetto della luce dal punto di vista della sua realtà o supporto materiale e delle sue relazioni con la massa e l’energia cinetica.

Completiamo adesso la natura e definizione della luce con l’analisi delle sue caratteristiche rispetto al movimento. Va detto che conoscere la natura della luce segnalata nel paragrafo di cui sopra è necessario al fine di capire le caratteristiche del movimento della luce.

L’analisi si riferisce alle caratteristiche della luce sulla sua velocità, derivate dal fatto che il campo di gravità –etere luminifero o tensione della curvatura longitudinale dei filamenti dell’etere globale– è il mezzo di supporto tramite il quale avviene la propagazione delle onde meccaniche trasversali dell’energia elettromagnetica.

Il comportamento e le caratteristiche della luce rispetto al movimento vengono studiati dettagliatamente nel libro Fisica e Dinamica Globale, che è parte della Fisica Globale.

Le caratteristiche della luce rispetto al movimento possono essere aggruppate nei seguenti punti:

  • La tensione della struttura reticolare della materia come mezzo di supporto della luce.

    La luce si sposta nel vuoto senza bisogno di un mezzo di supporto in accordo con la Fisica Relativista e con la Meccanica Quantica.

    Come abbiamo visto nel libro online della Meccanica Globale, una delle caratteristiche della energia elettromagnetica è quella di essere un’onda meccanica trasversale sulla tensione della struttura reticolare della materia.

    Le caratteristiche della luce, in quanto possiede un mezzo di supporto, legate alla sua velocità sono le seguenti:

    • Velocità costante.

      Nella Fisica della Relatività di Einstein la velocità della luce è costante nel vuoto per assioma matematico o postulato teorico.

      Nella Dinamica Globale la velocità della luce è costante sempre ammesso che non cambi il mezzo con il quale si sposta o una delle sue caratteristiche che influiscono sulla velocità delle onde meccaniche trasversali.

      Il campo di gravità è ritenuto il mezzo di supporto della luce ed è un mezzo non dispersivo. Dunque, se cambia la tensione della curvatura longitudinale che produce l’energia potenziale gravitazionale, la velocità della luce sarebbe influenzato.

    • Velocità massima.

      Nella teoria di Einstein la velocità della luce è massima nel vuoto per assioma o postulato teorico.

      Come abbiamo visto, nella Dinamica Globale la velocità della luce è variabile in funzione dell’energia potenziale gravitazionale.

      Inoltre non è massima ma additiva con la velocità del suo mezzo di supporto, come diremo nel prossimo punto.

       

       

    • Velocità della luce additiva rispetto al suo sistema di riferimento naturale.

      Il comportamento della luce è inerziale speciale quando viene analizzato da un punto di vista esterno al suo sistema naturale di riferimento o sistema di riferimento privilegiato, che per noi normalmente è la Terra.

      Poiché gli umani sono un po’ terra-centrici, quando vengono effettuati tutti gli esperimenti iniziali sulla Terra si generalizza l’idea che la natura della luce non sia inerziale. Caratteristica di “inerziale” nel senso che la velocità della luce incorpora la velocità della fonte.

      Per questo parlo della caratteristica di inerziale speciale, poiché la velocità della luce è additiva solo se misurata dall’esterno, dato che all’interno del suo sistema naturale di riferimento è sempre la stessa, finché non vi sia un’alterazione delle proprietà del mezzo di supporto. Per far capire ciò che intendo dire o per spiegarmi meglio: la luce si comporta sulla Terra come un serpente che striscia in un vagone di un treno o sulla sabbia di un suolo: ad uguale velocità in tutte le direzioni!

      Il serpente del vagone va più rapido solo in una direzione rispetto a un’altra, cioè quando la velocità è misurata dal suolo o da un altro pianeta!

      La ESA –prima era la NASA– ha previsto l’esperimento LISA per rilevare le onde gravitazionali nello spazio. A tale scopo manderà nello spazio tre navi spaziali, per realizzare l’esperimento di interferometria simile a quello di Michelson-Morley. Credo che questo esperimento confermerà pienamente questi contenuti, scartando così la Teoria della Relatività di Einstein.

      L’esperimento di cui sopra è uno di quelli che consente di dire che la Fisica Globale è una teoria scientifica, dato che propone la verificazione sperimentale delle sue affermazioni. Nel libro di Esperimenti di fisica è spiegato nel dettaglio l’esperimento Lontano Michelson-Morley, identico all’esperimento LISA progettato dalla NASA.

    Etere luminifero Propagazione de un fotone
    Disegno della propagazione de un fotone attraverso l'etere luminifero

     

  • La luce e la Legge di Gravitazione di Newton.

    Le caratteristiche della propagazione della luce non sono risentiranno dell’effetto di possedere un mezzo di supporto, ma delle stesse caratteristiche di tale mezzo di supporto.

    Abbiamo appena visto che la velocità della luce non è costante e neppure massima, vediamo adesso come si ripercuote l’energia potenziale del campo gravitazionale sulla propagazione della luce.

    Non va confuso l’effetto sopra dell’energia potenziale sulla velocità della luce con un effetto di curvatura della Legge di Gravità Globale, da questa influenza la luce due volte la massa. Ad ogni modo nel citato spieghiamo dettagliatamente queste caratteristiche della luce.

    Vediamo i seguenti fenomeni naturali:

    • La curvatura della luce a causa delle stelle.

      La Fisica della Relatività spiega il fenomeno della curvatura della luce con una contrazione o espansione dell’universo a causa di un effetto geometrico del continuum, –gravità.

      Il libro sulla Legge di Gravità Globale afferma, nella sezione sugli Esperimenti di Energia, che questo fenomeno naturale della curvatura della luce e quello dello spostamento verso il rosso gravitazionale sono lo stesso fenomeno fisico. La doppia curvatura rispetto all’ipotetico effetto della Legge di Gravitazione di Newton è dovuta alla seconda componente dell’atractis causa o effetto Merlin, anch’esso spiegato nel suddetto libro.

    • Spostamento verso il rosso gravitazionale.

      La teoria di Einstein spiega la caratteristica dello spostamento verso il rosso gravitazionale con una dilatazione temporale.

      Il libro della Legge di Gravità Globale spiega questo fenomeno naturale, nella sezione sullo Spostamento verso il rosso gravitazionale della luce, per la differenza della tensione della curvatura longitudinale dei filamenti dell'etere globale e per il risultato della interazione di forze ed energia del mezzo di supporto è additivo alla stessa energia della luce, a causa di scambio di energia interna si verifica.