3.b.1. Energia cinetica

Il Principio di Conservazione Globale comprende il principio di conservazione della massa e dell’energia, la trasformazione della massa-energia della Teoria della Relatività di Einstein –con le dovute puntualizzazioni e ricordando che questa formula è originale de Olinto De Pretto–, la relazione quantitativa massa-energia e sappiamo che avviene in casi come la bomba atomica.

E = m c²

Come sempre, se ciò che si cerca è un approccio più convenzionale alla fisica del movimento, si consiglia di visitare le pagine di Wikipedia.

Un altro esempio della trasformazione massa-energia è proprio l’energia cinetica ed avviene costantemente e dappertutto.

Nel nuovo modello della Fisica Globale, l’energia cinetica esiste in forma di massa; non solo, rappresenta un meccanismo fisico dell’equivalenza fra l’energia elettromagnetica e la massa.

L’energia cinetica è una massa speciale che aumenta la massa in riposo e che influisce sulla configurazione spaziale della massa, in modo che provoca il movimento per l’interazione gravitazionale fra la massa globale e la struttura reticolare della materia –etere cinetico o globale.

Nella sezione su Fisica del movimento del libro Fisica et Dinamica Globale si studia il meccanismo reticolare dell’energia cinetica che provoca il movimento dei corpi con massa, sia con simmetria totale che con la simmetria radiale tipica della gravità.

Chiaramente la quantificazione dell’energia cinetica e della massa fisica globale è effettuata in funzione della velocità della massa misurata nel sistema di riferimento naturale –etere cinetico.

Non so se l’esempio seguente sarà adeguato alla realtà fisica, ma credo che almeno aiuti il cervello a capire intuitivamente il modello proposto. Si tratta dell’esempio, già citato, del cotone, del filo e del gomitolo nella sezione sul Principio di Conservazione Globale. Nel libro della Meccanica Globale si cerca di gettarvi una luce più realista e più astratta al contempo.

Scontro di pianeti (Immagine di dominio pubblico)
Scontro di pianeti - Nasa
  • Esempio del filo e dell’energia cinetica.

    Immaginiamo un volume grande pieno di cotone che rappresenta l’etere cinetico.

    Se il cotone fosse irrompibile e si stirasse da fuori, i fili di cotone sarebbero tesi ed in costante vibrazione per l’elasticità interna; quindi se si girano dei fili e si trasmette questo giro avremmo l’energia elettromagnetica.

    Quando si incontrano giri opposti, i fili formerebbero dei gomitoli piccoli che nel nostro esempio sarebbero la massa. I gomitoli hanno la particolarità di agire come nodi scorsoi quasi senza attrito.

    Prendiamo la massa in riposo iniziale, quella risultante dal gioco di forze della vibrazione dei fili di cotone con il gomitolo è nulla.

    Se in questa situazione un gomitolo assorbe una piccola porzione di filo per un giro, il gomitolo aumenterà la sua massa, ma per di più tutto il gomitolo si deformerà per il giro assorbito. Questo incremento di massa sarebbe l’energia cinetica e influirebbe sull’insieme della configurazione spaziale della massa del gomitolo.

    Ora, per la nuova forma del gomitolo, la risultante del gioco di forze fra il gomitolo ed i fili di cotone non sarà nulla e provocherà lo spostamento del gomitolo come nodo scorsoio. La velocità e l’incremento della vibrazione sarà l’elemento che equilibra le diverse forze che riceve il gomitolo in tutte le direzioni dello spazio euclideo, e consentirà la sincronizzazione con la vibrazione dei filamenti di cotone.

Un’altra possibilità è che l’energia sia un concetto divino senza effetti reali e senza presenza nel nostro mondo conosciuto, nelle nostre dimensioni. L’esistenza certa di questo tipo di forze si scontrerebbe con l’essenza stessa del concetto di spazio assoluto e con i principi epistemologici della ragione nella natura della vita.

Nella pagina Massa ed energia del libro Teoria della Relatività, Elementi e Critica ho avanzato i concetti di massa che ritengo rilevanti per la Fisica Globale, che erano stati ottenuti teoricamente senza nessuna ipotesi relativista.

Concetti contenuti nelle seguenti uguaglianze:

Equazione della massa globale, propia e cinetica

massa globale = massa a riposo + massa cinetica

[2.a]   m = m0 /(1 - v²/c²)½

E per le piccole velocità, vale il seguente approccio:

[2.b]   massa cinetica   ≈  m0 ½ v²/c²

Il concetto di massa globale non presenta nessun problema, in quanto è la massa totale o somma della massa a riposo e della massa cinetica –massa dovuta alla velocità o che provoca il meccanismo del movimento nell’etere cinetico, e equivalente all’energia cinetica.

[2.b.1] Ec = ½ m0

Dunque va fatta una distinzione fra valori totali di un’uguaglianza e realtà fisiche dentro di esse poiché non sempre concordano, per limitazioni ed imprecisioni del modello fisico generalmente impiegato. Tutte le uguaglianze o equivalenze sono giuste, ma presuppongono una maniera, un punto di vista o una prospettiva della realtà e tutti sappiamo che ci sono punti di vista che possono essere un po’ ingannevoli.

La massa che appare nell’equazione è quella dell’oggetto in riposo, non quella equivalente all’energia cinetica.

Nonostante la massa cinetica equivalente all’energia cinetica sia integrata nell’insieme della massa globale, la sua quantificazione è molto utile ai fini della Legge di Gravità Globale, come abbiamo visto nella sezione corrispondente parlando dell'effetto Merlin.

La Fisica Globale spiega in modo diverso le famose predizioni della Relatività Generale di Einstein –l'orbita di Mercurio è stata già spiegata da Paul Gerber nel 1898 con la stessa formula–, mediante una modifica della Legge di Gravitazione Universale di Newton che dà luogo alla Legge di Gravità Globale per spiegare l’effetto di lenti gravitazionali nella doppia curvatura della luce passando vicino alle stelle, la precessione anomala dell’orbita del pianeta Mercurio e degli altri pianeti e lo spostamento gravitazionale verso il rosso della luce.