2.c) Le Leggi di Gravità Globale

Le Leggi di Gravità Globale incorporano nuove caratteristiche al Principio di Gravitazione Universale di Newton. In altre parole, aggiungono alcune puntualizzazioni che, nonostante siano piccole in termini quantitativi, sono importanti da un punto di vista concettuale.

Queste leggi della teoria della gravitazione permettono di spiegare i fenomeni naturali delle predizioni della Relatività Generale di Einstein senza dover alterare i concetti di tempo e spazio né utilizzare nessun’altra dimensione addizionale.

La Legge della Gravità Globale nella teoria della gravitazione è immersa nel nuovo paradigma o modello della realtà fisica che propone la Fisica Globale.

È stato scelto il termine globale per la necessità di effettuare un’analisi che comprenda i diversi tipi di stati di aggregazione della materia, forze e tipi di movimento. È stato scelto anche perché, nonostante l’uso frequente di questo termine, si vuole rendere più facile al cervello la nuova prospettiva dalla Fisica Globale.

Le caratteristiche generali del nuovo modello vengono dettagliate nella sezione sui Principi fisici del libro della Meccanica Globale.

Fra queste caratteristiche vanno messi in rilievo i nuovi concetti apportati dalla Meccanica Globale sulla struttura reticolare della materia –etere gravitazionale, cinetico o globale– come sostegno fisico del campo gravitazionale, l’energia elettromagnetica e la massa, che giustificano il Principio di Conservazione Globale o equivalenza della gravità-energia-massa.

Inoltre, va notato che il campo di gravità è l’etere luminoso o mezzo di supporto dell’energia elettromagnetica.

La caratteristica dell’etere gravitazionale di sostegno fisico comporta la necessità di considerare le velocità rispetto al sistema di riferimento naturale delle masse ed energie che interagiscono nell’attrazione gravitazionale. Senza dimenticare il caso particolare di energia elettromagnetica ed etere luminoso.

Le Leggi di Gravità Globale sono una formula matematica semplice in cui appaiono le implicazioni dell’effetto Merlin o seconda componente dell’atractis causa sulla Legge di Gravitazione Universale di Newton.

Nella sezione sul Principio di Gravitazione Universale di Newton di questo libro c’è un’introduzione alla Legge della Gravità Globale e alle due componenti dell’atractis causa. Quella corrispondente alla gravitazione di Newton e quella apportata dalla Fisica Globale con l’effetto Merlin.

Legge della Gravità GlobaleLegge di Gravità Globale

La novità consiste nell’effetto Merlin o forza addizionale derivata dalla velocità. Dato che la velocità di *v* è quella della massa globale e non quella dell’energia elettromagnetica, la quantificazione è la massa equivalente all’energia cinetica totale, che è uguale all’energia cinetica [½ m0 v²] moltiplicata per [2π] per prendere in considerazione il movimento lineare e la doppia interazione gravitazionale dell'energia, e diviso per [] per la famosa equivalenza massa-energia [ E = mc² ] –formula originale di Olinto de Pretto.

Inoltre, nel libro sulla Fisica et Dinamica Globale sono state studiate le caratteristiche dell’accelerazione, della forza e del movimento sia in un etere globale con simmetria totale teorica o con simmetria radiale o etere gravitazionale.

Un altro elemento rilevante della Legge della Gravità Globale è che l’effetto dell’apporto di energia di un campo gravitazionale non ha la forma esclusiva di energia cinetica, ma può anche riguardare altre manifestazioni o tipi di energia.

Un caso particolare molto noto è la variazione nella frequenza della luce o energia elettromagnetica dovuta al campo di gravità nello spostamento al rosso gravitazionale.

Per comprendere tutte le trasformazioni dell’energia dobbiamo utilizzare l’equazione fondamentale della Fisica Globale, che è:

Legge Gravitazionale d'Equivalenza
g = [ c² * h * R / G ] * n

Nel libro Teoria della Relatività, Elementi e Critica sono spiegate brevemente le famose predizioni della Relatività Generale, nelle pagine seguenti si vedrà come la Fisica Globale, attraverso la formula della Legge di Gravità Globale, ci porta ad una giustificazione degli stessi fenomeni naturali in modo molto più semplice e senza dover alterare i concetti di spazio e tempo.

Ma prima di entrare nei calcoli matematici occorre comprendere le cause delle forze di gravità che intervengono nei seguenti casi:

  • Teoria gravitazionale della massa nella legge di Gravitazione Universale di Newton.

    Se non teniamo in considerazione la velocità della massa, la Legge di Gravità Globale coincide con la Legge di Gravitazione Universale di Newton.

    Nella Meccanica Globale la massa è costituita da riccioli o spirali tridimensionali della struttura reticolare della materia conseguenza dell’elasticità trasversale e dell’energia di torsione. Insomma, la massa è un nuovo stato di aggregazione dell’etere globale in sincronizzazione costante con la vibrazione longitudinale dell’etere globale o cinetico.

    Nel nuovo modello gravitazionale, tale vibrazione sincronizzata della massa e dell’etere gravitazionale è il meccanismo materiale di trasmissione dell’energia potenziale dell’etere gravitazionale alla massa, provocandone l’accelerazione gravitazionale.

    A causa della simmetria radiale dell’etere gravitazionale la risultante della forza gravitazionale sarà orientata verso la massa responsabile del campo gravitazionale.

    L’impulso di un neutrone dovuto a questo meccanismo dell’etere cinetico avrà sempre lo stesso componente vettoriale unitario; in altri termini, la direzione della forza gravitazionale è indipendente dal fatto che il neutrone si muova verso il centro del campo gravitazionale, se ne allontani o si trovi in orbita circolare. Nel primo caso avverrà un’accelerazione dovuta alla gravità, nel secondo invece un’accelerazione gravitazionale negativa, e nel terzo un’accelerazione centripeta.

    La forza derivata della Legge di Gravità di Newton è proporzionale alla massa, l’esempio con un neutrone è pienamente rappresentativo. Poiché è una particella senza carica elettrica, non occorre fare la semplificazione di non tenere in considerazione i campi elettromagnetici.

    Galassie e leggi di gravità NASA (Immagine di dominio pubblico)
    Galassie - NASA

    Non dimentichiamo però che la massa è un nuovo stato di aggregazione dell’etere gravitazionale, con delle determinate proprietà energetiche associate, e sono proprio queste proprietà energetiche a produrre l’effetto di attrazione gravitazionale. Un aspetto interessante è che la suddetta proporzionalità deriva dal fatto che la massa è costituita da unità basiche, neutrone e protone, tralasciando la discussione della gravità generata da un buco nero o altri fenomeni dello spazio esteriore.

    Ad ogni modo, in questa sezione stiamo discutendo le conseguenze del campo gravitazionale sulla massa e non la massa come causa di questo campo.

    La Teoria della Relatività Generale di Einstein si avvicina anche al concetto di forza di gravità prodotta dall’energia, l’unico problema è che la spiegazione non è delle migliori; sebbene non si possa neppure fare, dato il miscuglio di scienza e magia che crea con lo stiramento del tempo e dello spazio e di tutte le magnitudini derivate, troppe tensioni matematiche senza saper interpretarle e correggerle.

    La Relatività Generale segnala correttamente che la massa e l’energia elettromagnetica sono due manifestazioni di energia, ma sbaglia clamorosamente quando nega la struttura reticolare della materia, che è proprio il soggetto materiale delle suddette manifestazioni.

     

  • Teoria gravitazionale della luce o energia elettromagnetica.

    Nella Meccanica Globale la luce o energia elettromagnetica è un’onda trasversale di natura meccanica nella struttura reticolare della materia che costituisce l’etere globale e sostiene la forza di gravità.

    Tuttavia, il problema è più complicato perché bisogna considerare che detto campo di gravità è mezzo di supporto di energia elettromagnetica, o etere luminoso. In altre parole, l'etere globale è mezzo di supporto dell'etere luminoso, che agisce come un supporto intermedio di energia elettromagnetica.

    È importante notare che l'etere luminoso o campo di gravità è una proprietà dinamica di etere globale.

    Insomma, la luce è una manifestazione in più dell’elasticità dell’etere globale come proprietà energetica reversibile; giacché, quando passa l’onda di luce, l’etere globale torna al suo stato precedente.

    L’onda di luce avrà la stessa interrelazione della massa a causa della vibrazione dell’etere gravitazionale o globale, in quanto essa è il supporto materiale di entrambe, ciò che produrrà un effetto simile a quello del Principio di Gravità di Newton, in questo caso però sull’energia elettromagnetica o luce anziché sulla massa, o, detto in termini più consoni, al posto dell’energia di deformazione reversibile che rappresenta la massa.

    Al contempo, per la velocità della luce avverrà ancora la stessa interrelazione e sarà esattamente della stessa quantità, visto che la velocità di propagazione delle onde trasversali della luce coincide con la velocità di trasmissione della tensione longitudinale, come viene analizzato nella sezione sulle caratteristiche delle Onde gravitazionali.

    Non ho approfondito i meccanismi specifici che generano le elasticità, limitandomi ad una breve descrizione degli elastociti, poiché formerebbero parte di una teoria della struttura interna dei filamenti reticolari, non ce n’è stato bisogno per la teoria della gravitazione presentata e non dispongo neanche della sufficiente informazione empirica necessaria a tale scopo.

    Va tuttavia segnalato che la doppia interazione gravitazionale, che si produce con il movimento della massa o della luce avviene nelle unità elementari di vibrazione o elastociti, in quanto una velocità inferiore non comporta che nello spazio non percorso si recuperi lo scambio di energie non verificatosi rispetto a quello che si sarebbe verificato alla velocità della luce. Vale a dire, è come se, con la velocità, le due vibrazioni di un blastocito, quella longitudinale e quella trasversale, coincidessero di più e ci fosse un maggior scambio di energia per unità di spazio percorso.

    Matematicamente, la formula della Legge di Gravità Globale risolve anche il calcolo della deviazione della luce o effetto di lenti gravitazionali. Basti pensare che il secondo componente o componente dell’energia cinetica è la somma di una progressione geometrica di elementi sempre più piccoli e che viene risolto dal teorema di Taylor; dunque, la somma per il caso della velocità v uguale a c è *1*.

     

  • Teoria gravitazionale dell’energia cinetica.

    Con il movimento, la massa aumenterà la sua vibrazione per essere ancora sincronizzata con la vibrazione longitudinale dell’etere globale o cinetico. In definitiva, l’interrelazione per unità di tempo assoluto con l’etere gravitazionale o globale aumenterà ed avverrà un maggior effetto dello stesso meccanismo dell’interazione gravitazionale.

    L’interazione gravitazionale avviene da una parte per la simmetria radiale dell’etere gravitazionale e, dall’altra, per la trasmissione di energia elastica fra la tensione della curvatura longitudinale dell’etere gravitazionale e la massa –tanto per capirci, non la massa che genera il campo di gravità, ma l’altra–, questa trasmissione sarà però maggiore quanto più contatto avvenga, come nel caso precedente della luce.

    Anche in questo caso, essendo lo stesso meccanismo materiale, l’accelerazione sarà proporzionale alla massa centrale, avrà lo stesso componente vettoriale e continuerà ad essere inversamente proporzionale al quadrato della distanza, ma con un fattore di proporzionalità addizionale che sarà l’energia cinetica.

    La forza gravitazionale addizionale dovuta all’energia cinetica della massa globale alla velocita *v* sarà uguale alla forza gravitazionale che subirebbe l’energia elettromagnetica equivalente; ovvero, il doppio della massa nella Legge di Gravità di Newton. Dal punto di vista della massa cinetica, avverrà che sulla massa equivalente all’energia cinetica inciderà il doppio di attrazione gravitazionale della massa in riposo.

    Di questa quantità, la metà non avrà ripercussioni sul movimento per il fattore di proporzionalità inerziale fra massa ed accelerazione e l’incremento di massa globale con la velocità. L’altra metà sarà responsabile delle deviazioni spaziali rispetto al Principio di Gravità di Newton.

    La quantificazione di questo effetto del modello gravitazionale sull’accelerazione globale è presente nel secondo componente della formula della Legge di Gravità Globale, citato prima. Il calcolo dettagliato della precessione anomala dell’orbita di Mercurio e degli altri pianeti con tale formula della gravità si trova nel libro nella sezione di Esperimenti di Energia.

    Si deve notare che sia la Fisica Globale e Einstein utilizzato la stessa formula ha usato Paul Gerber nel 1898.

    La Relatività Generale di Einstein utilizza inoltre l’energia cinetica nelle sue equazioni di campo per distorcere lo spazio e quadrare la precessione anomala dell’orbita di Mercurio.

 

 

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