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Astronomia, vita e formazione delle stelle nello spazio

BUCHI NERI, STELLE E
L'ORIGINE DELL'UNIVERSO

ASTROFISICA GLOBALE

Teoria dei buchi neri e origine dell'universo
Teoria dell'Equivalenza Globale
Mª Jose T. Molina
Scienza Fisica e Astronomia per bambini
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Mª José T. Molina

Grazie per la vostra visita,
commenti e laikitos!

 

1.b) Vita e formazione delle stelle nello spazio

  • Cosa sono le stelle?

    Nella pagina precedente sui buchi neri ho anticipato che le stelle sono buchi neri che hanno sostituito il loro processo di assorbimento di energia elettromagnetica con quello di emissione della stessa, cambiando la relazione di forze con la zona dello spazio esterno circostante.

    All'improvviso si è presentato un nuovo stato della materia che assomiglia ad un grande nucleo atomico, è lo stato di plasma; si chiamano stelle ed emettono molta luce. Affinché nasca una stella è necessaria l'esistenza previa di un buco nero o l'unione gravitazionale di grande quantità di polvere cosmica ed elementi leggeri.

    Le caratteristiche di ciò che sono le stelle in questo nuovo concetto dell'Astrofisica Globale per bambinispiegherebbero l'esistenza di così tanto idrogeno ed il fatto che, al contempo, non scoppi o reagisca la stella in un breve lasso di tempo. In un modo molto semplificato si può dire che l'interno della stella è formato da particelle subatomiche che, man mano che si scompongono i mulinelli, reagiscono e creano o liberano atomi di idrogeno, il quale, a sua volta, alimenta le reazioni di fusione nucleare.

    Allo stesso modo, quando i mulinelli o spirali dell'interno delle stelle si scompongono, lo fanno a volta in modo brusco e liberando molta energia a causa della decompressione della massa, permettendo che la globina recuperi il proprio volume, in altre parole, proprio le caratteristiche contrarie alla creazione dei mulinelli. Queste caratteristiche delle stelle sarebbero consistenti con i cicli solari osservati.

    Bisogna sottolineare che i due fenomeni di espansione e contrazione dell'universo sono coerenti con le osservazioni dell'Astronomia disponibili in Astrofisica.

  • Nebule o nebulose.

    Esistono nello spazio grandi regioni, dette nebule, in cui si concentra la nascita e la formazione di numerose stelle, come la Nebulosa Tarantola della figura.

    Wikipedia dice che le nebule si trovano anche allo stato di plasma.

    Un ulteriore esempio dell'esistenza di regioni con buchi neri o processi di formazione di massa o di nascita e formazione di stelle sarebbe la polvere nera nella Via Lattea NGC 281 Bok Globules, menzionata nella pagina sui buchi neri.

  • Vita, nascita e formazione di stelle.

    Se in una nebulosa la tensione elettromagnetica è molto elevata, ci sarà una tendenza alla creazione di particelle elementari con massa, e se la tensione è sufficiente, il processo non cesserà e ne scaturiranno piccoli buchi neri.

    Quindi, se questa regione dello spazio o nebula con grande energia elettromagnetica è al contempo qualcosa di instabile per le forti variazioni della tensione elettromagnetica, i buchi neri in formazione potranno invertire il loro processo e diventare stelle, ciò che, a sua volta, renderà più variabile l'energia elettromagnetica in tale nebulosa.

    Nebulosa Tarantola NGC 2074
    Tormenta di nuove stelle
    NASA and STScI-Hubble Team
    (Immagine di dominio pubblico)
    Nebulosa Tarantola NGC 2074

    Ad ogni modo, che un buco nero finisca in stella è una questione di tempo, e si sa già che non è facile fermare il tempo.

    Bisogna ricordare che in queste regioni dello spazio o nebulose, come in qualsiasi altra regione, vi è una tendenza all'equilibrio delle forze elastiche. La particolarità delle nebulose sarà che l'instabilità provoca punti di equilibrio dinamico in modo tale che si invertano certi processi della globina o struttura reticolare della gravità.

    Come segnala Wikipedia, i processi di formazione delle stelle non sono stati completamente spiegati, ma su di essi influiscono numerose variabili, come la composizione e concentrazione di polvere cosmica, il campo magnetico, la temperatura, la pressione, processi di fusione nucleare, prossimità a precedenti esplosioni di supernove, ecc.

    In un’analisi superficiale si potrebbe pensare che l'esistenza di polvere cosmica in regioni così grandi dell'universo o nebulose potrebbe essere dovuta all'esplosione di un grande buco nero con polvere al suo interno. Mi sembra tuttavia più logico pensare all'esistenza di energia elettromagnetica, forse con doppia o tripla torsione.

    Tale energia si trasformerebbe prima in elementi leggeri o polvere cosmica per lo spazio, in seguito alle irregolarità di questi processi così violenti. Nel caso di questi processi con grande intensità, la polvere nera, per la forza di gravitazione, si unirebbe prima in modo sufficiente da originare la formazione delle stelle quando si inverte il processo. La scienza Astrofisica parla di tormenta di stelle.

  • Morte delle stelle e delle supernove.

    Continuiamo il ragionamento precedente sulla liberazione dei mulinelli della materia all'interno delle stelle. Quando si avvicina la morte di una stella, poiché si avvicina la fine dei cunicoli o mulinelli che la formano, a seconda della massa compatta che esista e dei mulinelli rimanenti che si libereranno all'improvviso, può avvenire nello spazio una brusca esplosione della stella o supernova.

    • Semplice esperimento fisico.

      Si pensi a ciò che avviene quando si stanno disfacendo pallottole di elastici, una caratteristica tipica degli stessi è che il fenomeno della morte o fine della pallottola non è continua, ma a strattoni, perché talvolta una pallottola funge da chiave dei seguenti. L'ultimo strattone ha la tendenza ad essere il più grande di tutti. Questo, almeno, presuppone una ragione del fenomeno noto in Astronomia come supernove.

      Occorre segnalare che la scienza dell'Astronomia ha osservato l'espansione dell'universo nello spazio, originariamente nel caso di supernove o morte di stelle con una grande esplosione.

      Nella prossima sezione verrà spiegato il concetto di energia oscura, la sua origine ed il suo rapporto con l'espansione dell'universo.

  • Variazioni di attività nella vita delle stelle.

    Le variazioni di attività nella vita delle stelle sarebbero provocate da uno degli strattoni intermedi o finali, quando si disfano le pallottole che conformano le particelle con massa delle stelle, ma che non giungono al punto di provocare una supernova. Un tipico caso ne sarebbero i periodi con forti fiamme solari o cicli solari.

  • Origine e formazione delle stelle di neutroni.

    Esistono diversi tipi di stelle con caratteristiche speciali, a seconda della loro dimensione, della loro massa, ecc.

    Una classificazione delle stelle è quella che consente di sapere se alla fine avverrà un’esplosione o supernova che dia luogo ad una stella di neutroni.

    Successivamente all'esplosione delle supernove tipo II si formano stelle di neutroni, devono avere una massa superiore a 9 o 10 quella del Sole e inferiore ad un altro limite. L'origine e processo di formazione delle stelle di neutroni sembra più o meno noto, da quanto viene spiegato su Wikipedia; ma le ragioni per le quali si verificano le cose continuano ad essere un po’ assenti e si potrebbero definire ragione oscura.

    Come ho detto in precedenza, le stelle emettono luce e nel loro interno liberano man mano cunicoli tridimensionali a causa della differenza di potenziale elettromagnetico fra la stella e la struttura reticolare che la circonda nelle tre dimensioni spaziali, ciò che a poco a poco scompone letteralmente la massa della stella allo stesso tempo in cui si creano elementi più pesanti, come nella reazione di fusione dell'idrogeno.

    Dopo l'esplosione della supernova nello spazio ci sarà una differenza di potenziale di lungo maggiore a quella precedente, per la rapida ed enorme liberazione di energia elettromagnetica, che significherà la fine di tutte le particelle con carica. Ovvero, i protoni si disferanno come si è disfatta la stella oppure diventeranno neutroni. In conclusione, il processo finisce in una stella di neutroni, come segnale Wikipedia nelle sue pagine sulla scienza di Astronomia.

    Un’altra possibilità è, se la stella di neutroni fosse molto grande, che incominci ad attrarre massa e a trasformarsi in un buco nero, direi però in una configurazione spaziale diversa, considerata la differenza iniziale di potenziale elettromagnetico esistente in quella zona dell'universo.

    Vale a dire, se la stella era destrogira, il nuovo buco nero sarà levogiro e viceversa, poiché incominceranno a crearsi cunicoli e spirali, ma in senso contrario, o se si preferisce, nel senso della torsione che ha disfatto la stella morta o diventata stella di neutroni.

    Diciamo che sono sistemi di equilibrio dinamico, ma su scala molto grande. Da non dimenticare che dentro ai protoni e neutroni esistono tre quark, dei quali uno ha una carica contraria agli altri due, come segnala la Cromodinamica Quantistica e come viene inoltre spiegato nel libro della Meccanica Globale.

 

Astronomia e teoria dei buchi neri

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Mª José T. Molina
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