Orologio Museo d'Orsay
Teoria dell'Equivalenza Globale

TEORIA DELLA RELATIVITÀ, ELEMENTI E KRITICA

María José T. Molina
 
 
Polvere scura nella Via Lattea NGC 281 Bok Globuli
  
 
 

I. TEORIA DELLA RELATIVITÀ DI ALBERT EINSTEIN

La Teoria della Relatività di Albert Einstein è stata sviluppata in due fasi o teorie fisiche diverse, la prima delle quali, la Relatività Speciale (RS) o relatività ristretta, sancisce la relatività del tempo. Eppure necessita della seconda, la Relatività Generale (RG), per risolvere numerose lacune sia concettuali che sperimentali.

Si potrebbe dire che la Teoria della Relatività è un edificio in cui i primi due piani corrispondono alla RS e quelli più alti alla RG.

Sebbene tecnicamente la Teoria della Relatività Generale (1916) comprenda la Teoria della Relatività Speciale (1905), in molti casi si separa ancora la terminologia per indicare le due parti principali della fisica relativista.

Nonostante la mancanza di fondamenta dell’edificio, io aspiravo, come molti altri, a capire queste famose teorie fisiche per puro amore verso la scienza, ma non ci sono riuscito. Anzi, ho consolidato la mia prima impressione e sono giunto alla conclusione che sia la RS che la RG siano sbagliate in quanto al povero tempo e, per estensione, a molte altre cose.

Occorre ricordare al contempo che con l’attuale definizione di secondo le teorie di Einstein sono giuste formalmente perché l’intervallo di tempo usato come unità di tempo risente dei cambiamenti nella gravità e nella velocità dell’atomo di cesio a cui si riferisce.

Se è difficile capire queste teorie sarà ancora più complicato criticarle o capire gli attacchi di cui sono oggetto, poiché una satira che non sa di cos’è non può avere molta forza. Perciò ho cercato di esporre brevemente il suo contenuto da un punto di vista ortodosso, prima di passare a spiegarne gli argomenti contro.

È ancora più complicato criticare le due teorie di Einstein essendo contraddittorie, infatti, ciò che una non afferma, l’altra lo afferma e viceversa. Sono come teorie gemelle che non vanno d’accordo.

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Alcune delle caratteristiche principali di questo libro sono:

  • Obiettivo.

    Indubbiamente la teoria della relatività è nel suo insieme una delle teorie più complesse della storia della scienza e, insieme a quella di Darwin, fra quelle che più controversa hanno generato, nonostante i molteplici esperimenti che l’avrebbero confermata.

    Forse è dovuto, oltre all’AMEISIN stile relativista della penna di Albert Einstein, al fatto che in realtà molti esperimenti sono puramente mentali e perché significa cambiare il modello esplicativo della realtà fisica, che comporta diverse materie o sotto-modelli, in cui alcuni sono, o almeno mi sembrano, giusti, mentre altri non lo sono. In un senso più ampio la relativitas causa sarebbe l’insieme delle cosiddette casualità fuorvianti.

    L’obiettivo di questo secondo libro è evidenziare che le spiegazioni del tempo relativista sono francamente scarse, se non del tutto errate, contribuendo ad allontanare la conoscenza delle teorie di Fisica Moderna e la comunità scientifica dall’insieme della società oltre il naturale. Si tratta, in qualche modo, di apportare una critica distruttiva, pur riconoscendone i punti positivi.

    Lo scopo è segnalarne i punti più deboli e presentare interpretazioni dei fatti più conformi al buon senso, per poi proporre la Teoria dell’Equivalenza Globale come una nuova teoria di tutto con esperimenti concreti che la confermano, come gli esperimenti Gigachron o il Lontano Michelson Morley o LISA nella terminologia della NASA.

    È simpatico che, da una parte, la Teoria della Relatività de Albert Einstein in sé non sia così sbagliata come le spiegazioni che ne danno i suoi difensori e, dall’altra, sia molto più sbagliata di ciò che si possa sospettare. Infatti, ha parti consistenti convenzionalmente, ad esempio: il tempo, esattamente come viene attualmente definito, è relativo; ma ciò che non ha molto senso è che la definizione ufficiale di unità di tempo sia sensibile al campo di gravità o alla velocità; la logica richiederebbe di fissarlo per delle condizioni concrete.

  • Destinatari.

    Il presente libro si rivolge principalmente a persone interessate al tema della RS o relatività ristretta e alla RG, non solo a specialisti in fisica relativista; spero comunque che a questi ultimi sia utile per rivedere aspetti essenziali della teoria, in particolare quelli derivati puramente dalla presunta relatività del tempo e dello spazio.

    Qualche intenditore di fisica relativista molto probabilmente non si sentirà a suo agio durante la lettura e l’abbandonerà, mi auguro che non sia per lo stile, ma per il rifiuto di ammettere la possibilità che i principi della relatività siano completamente fuori strada. Un rifiuto ragionevole e rispettabile d’altro canto, tenuto in conto il tempo trascorso da quando si formalizzarono e la pratica unanimità nella dottrina scientifica in merito.

    Parlando di esperti in Teoria della Relatività di Albert Einstein, se il lettore è fra di loro forse potrà rispondere alla seguente domanda: Da quando la Teoria della Relatività è formalmente giusta?

    Altre domande interessanti sarebbero: Perché vanno in ritardo gli orologi atomici su una nave spaziale? Si potrebbe ritenere un errore di misura o sarà che gli orologi si spostano per magia? Insomma, quali sono i meccanismi interni che fanno sì che un orologio perda la sincronizzazione? Esiste la gravità o è una proprietà matematica del nulla?

    Se il lettore non è un esperto in fisica relativista, le domande di cui sopra possono essere stimolanti.

    Sono essenziali i concetti intuitivi basici e non le formule complicate, perché persi i primi, le seconde non ci diranno assolutamente niente o ad ogni modo niente che possiamo intendere.

  • Stile.

    Mentre nel libro dell’Equazione dell’Amore intervengono la scienza e la metafisica, in questo libro appare l’umorismo, non per volontà propria ma perché, quando si parla del continuum e di nuove dimensioni nella fisica relativista, e credo che la scienza cerchi di giustificarsi in dimensioni non fisiche, non posso evitare di abbozzare un sorriso, come quello della foto, provocato dall’incrocio di idee indotto.

    Pertanto e al fine di rendere più amena la durezza dei ragionamenti sui principi relativisti, lo stile è talvolta un po’ informale.

    Non va dimenticato che la nuova teoria di tutto che presuppone la Teoria dell’Equivalenza Globale ha un carattere scientifico, in quanto presenta e propone esperimenti fisici fattibili e non mentali per confermarne le affermazioni.

  • Contenuto.

    Gli aspetti più importanti di questo libro di critica alla fisica relativista sono i seguenti:

    • Nell’introduzione, cercando di capire lo sproposito, è stata inclusa una lista delle casualità fuorvianti e i paradossi della cugini che contribuirono all’accettazione della Teoria della Relatività, nonostante il suo sfortunato maltrattamento del tempo, dello spazio e di tutti i nostri neuroni.

    • Il contesto storico in cui i principi relativisti si sviluppano ed i loro antecedenti immediati.

    • Descrizione basica dei postulati e dei principi che fanno parte della RS, come la nozione di sistema di riferimento, sistemi inerziali, relatività del tempo e dello spazio e massa relativista.

    • Commenti critici dei postulati e dei principi relativisti precedenti.

    • Errori più comuni contenenti innumerevoli dimostrazioni della fisica relativista.

    • Una breve sezione dedicata alla RG, che afferma di eliminare il classico paradosso dei gemelli, mentre ciò che fa è creare il proprio complesso paradossale di matematica molto complicata e ammettere implicitamente che la RS sia sbagliata.

Dopo tutta questa distruzione e la massima confusione se la velocità della luce sì o se la velocità della luce no, spero che si capiscano meglio la Fisica Moderna ed i suoi punti deboli rispetto ai normali rapporti fra spazio-tempo (definizione di velocità) da una parte e fra la massa, la gravità e la energia come propriete della materia in generale.

 

 

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