1.d) Astronomia ed altri fenomeni dello spazio esterno

Oltre ai processi trattati nelle pagine precedenti, denominati di contrazione ed espansione dello spazio, vi sono altri fenomeni fisici con grandi ripercussioni nella configurazione dell’universo.

Due dei fenomeni dello spazio esterno osservati e non trattati finora sono la velocità uguale di giro delle stelle in alcune galassie e l’effetto di lenti gravitazionali comprensibili solo con una grande quantità di massa, ma che non si sono ancora potuti riscontrare direttamente.

In un caso o nell’altro, quindi, si parla della possibile esistenza della materia oscura.

Anche in questo caso, il modello dell’Astrofisica Globale parte dalla Fisica Globale, cerca di apportare nuove idee per spiegare la materia oscura dell’universo e lo strano comportamento osservato delle stelle lontane nel giro delle galassie.

Bisogna tuttavia ricordare che l’Astrofisica è una scienza molto immaginativa, non solo nell’interpretazione delle osservazioni, ma anche per le limitazioni delle proprie osservazioni.

Anzi, l’Astrofisica Moderna continua ad avere i suoi dubbi metafisici, perché da una parte continua a parlare della Teoria della Relatività Generale di Einstein, e dall’altra sembra chiaro che il vuoto non sia vuoto e che esista qualcosa con proprietà meccaniche.

Oltre all’effetto detto lenti gravitazionali senza  massa che lo provoca e al problema della rotazione delle stelle nelle galassie, esamineremo brevemente il tema dell’antimateria, in quanto connesso alla materia oscura.

 

 

1.d.1. L'antimateria

Nel corso di questo libro on line si è parlato diverse volte dell’esistenza di due tipi di energia elettromagnetica e di massa fisica a seconda del giro trasversale che hanno.

Nello spazio euclideo tridimensionale, come quello sostenuto dalla Fisica Globale possono esistere solo due tipi di giro nella direzione di propagazione di un’onda trasversale. Di conseguenza l’energia elettromagnetica sarà destrogira o levogira.

Razzo di antimateria - NASA(Immagine di dominio pubblico)
Razzo di antimateria

Allo stesso modo, con la definizione di massa fisica della Meccanica Globale, esisteranno due tipi di massa, materia e antimateria, una formata dalla confluenza dell’energia elettromagnetica destrogira e l’altra da quella levogira. La massa normale nella nostra galassia viene denominata materia e quella del giro contrario antimateria.

Come c’era da aspettarsi, la vita media dell’antimateria creata nel nostro pianeta è molto breve, poiché, essendo circondata da tensione elettromagnetica, è molto instabile.

Il mantenimento delle particelle di antimateria risulta molto caro, devono infatti essere confinate in campi elettromagnetici molto forti e di spin adeguato. In teoria, un protone di antimateria dovutamente isolato dalla materia normale dovrebbe avere la stessa stabilità di un protone normale.

Come si può osservare, tutta la descrizione dell’antimateria si adatta perfettamente alla concezione di massa della Meccanica Globale.

NOTIZIE DI FISICA

"Antimateria di anti galassie da una nave spaziale.

La metà delle galassie remote possono esser fatte di antimateria, una sostanza analoga alla materia, ma che si annichila al contatto con essa. In teoria, l'esistenza di anti galassie –insiemi di anti stelle ed anti pianeti– è possibile ed esse non si distinguerebbero visivamente dalle galassie normali, come la Via Lattea.”

El País 24-05-1995

Se partiamo da un’ipotetica situazione iniziale dell’universo senza alcun tipo di materia o antimateria, qualsiasi giro o torsione della struttura reticolare della materia –etere globale, gravitazionale o cinetico– produrrebbe onde elettromagnetiche destrogire in un senso e levogire nel senso opposto all’interno di una stessa direzione.

Proprio come non esistono i monopoli magnetici a meno che non ci sia un’asimmetria fondamentale a livello di proprietà elastiche dei filamenti dell’etere globale. Direi che, dati i meccanismi che creano la massa e la Legge dei Grandi Numeri, dovrebbe esistere la stessa quantità di materia oscura e di materia normale o a noi visibile nell’insieme dell’universo.

Ultimamente si parla dell’esistenza di monopoli magnetici, ma è comunque sempre un modo di dire, perché il polo assente sarà presente ma ad un livello inferiore, vale a dire, il suo magnetismo verrà dissipato direttamente nell’etere globale senza mostrarsi alla tecnologia attuale.

In alcune regioni dello spazio esterno predominerà la materia ed in altre l’antimateria.

 
 

 

1.d.2. L’effetto di lenti gravitazionali senza massa apparente

Anello di materia oscura Cumolo di galassie Cl 0024+17
NASA-Hubble
(Immagine di dominio pubblico)
Anello di materia oscura

L’effetto di lenti gravitazionali causato di grandi masse si analizza dettagliatamente nel libro Fisica et Dinamica Globale. La curvatura della luce avviene a causa dell’energia potenziale ed dall’effetto Merlin, che raddoppia l’effetto del Principio di Gravità Universale di Newton per l’energia cinetica e elettromagnetica.

Siccome la massa necessaria a produrre tale effetto non è visibile, alcuni sono dell’idea che sia formata da antimateria anziché da materia normale. Il campo di gravità è indipendente dalla natura destrogira o levogira della massa e produrrà, quindi, lo stesso effetto di lenti gravitazionali o curvatura della luce in entrambi i casi.

La materia oscura è stata riscontrata in modo indiretto per gli effetti della sua interazione gravitazionale sulla traiettoria della luce.

Ma ci sono altre opzioni che potrebbero spiegare questo strano fenomeno dello spazio esterno. Ad esempio l’effetto lenti gravitazionali potrebbe essere causato dall’esistenza di molti buchi neri, o particelle rare come WIMPS.

NOTIZIE DI FISICA

"I micro buchi neri sono inoffensivi - LHC.

Una di quelle particelle super simmetriche ha una speciale attrattiva teorica perché è il miglior candidato teorico per costituire la misteriosa materia oscura dell'universo".

El País 11-09-2008

Tuttavia, ritengo che queste opzioni sono molto improbabile, a causa della distribuzione spaziale che dovrebbe essere.

Poi si spiega la causa più probabile di questo strano fenomeno di spazio esterno per la Fisica Globale.

  • Astrofisica Globale e lenti gravitazionali senza massa apparente.

    Visto che siamo già immersi in speculazioni, l'effetto lenti gravitazionali potrebbe essere solo il risultato di variazioni nella tensione longitudinale dell’etere globale, variazioni della sua configurazione spaziale su grandi scale o persino di fenomeni di trascinamento della luce per spostamento dell’etere luminoso.

    Sicuramente l'etere luminoso non è solo il campo gravitazionale –tensione della curvatura longitudinale di etere globale–, ma anche la stessa tensione longitudinale di etere globale.

    Una conseguenza di quanto sopra sui meccanismi di energia oscura nel paragrafo precedente 1.c.2.b) L'energia oscura nella Fisica Globale è che l'energia oscura intergalattica avrà una distribuzione non uniforme.

 
 

 

1.d.3. Rotazione delle galassie

L’uguale velocità di rotazione delle galassie –stessa velocità angolare delle stelle lontane in alcune galassie– viene spiegata come l’opzione più plausibile della Fisica Moderna per la presenza di massa che non si è potuta riscontrare direttamente; per questa ragione, tale massa è definita dall’Astrofisica materia oscura.

Il fenomeno naturale menzionato sulla rotazione delle galassie si cerca di spiegare in modo alternativo con un minimo di intensità del campo gravitazionale.

L’Astrofisica Globale propone invece una possibile soluzione per spiegare le osservazioni all’interno del suo modello fisico, basata sulla contrazione e sull’espansione dell’etere globale.

Segue ora un approfondimento di ognuno dei modelli o delle teorie connessi alla rotazione delle galassie.

  • Gravità minima.

    C’è una proposta di gravità modificata, detta MOND (Modified Newtonian dynamics), di Mordehai Milgrom del 1981 sulla modifica del Secondo Principio di Newton o Principio di Proporzionalità (Wikipedia)

    La critica più importante avanzata alla proposta di gravità modificata MOND è di essere una teoria ad hoc.

    Un’altra importante critica sarebbe il limitarsi ad una modifica matematica del Secondo Principio di Newton senza darne una giustificazione fisica.

     

  • Materia oscura e rotazione delle galassie.

    In principio, senza il minimo gravitazionale sarebbe necessaria l’esistenza di una grande quantità di materia oscura per mantenere la velocità angolare delle stelle lontane nelle galassie spirali. Secondo Wikipedia la materia oscura arriverebbe al 90% del totale della materia nella maggior parte delle galassie.

    Sembra che, oltre ad una grande quantità di materia oscura, ci vorrebbe una strana distribuzione della stessa per ottenere la rotazione uniforme della galassia intera.

    Velocità angolare
    delle stelle in galassie
    Velocità angolare delle stelle in galassie

    Quando si dice che la NASA conferma l’esistenza della materia oscura come un alone nelle galassie, ciò che vuol dire o che si dovrebbe dire è che le misurazioni della velocità angolare delle stelle necessiterebbero della materia oscura per essere coerenti con il modello gravitazionale vigente, ma ovviamente nell’ipotesi di un effetto gravitazionale della materia oscura.

    In altri termini, ciò che confermano è l'esattezza delle misurazioni della velocità angolare effettuate e non dell’ipotesi di materia oscura. Bisogna comunque tener conto che lo stesso nome di materia oscura viene usato perché potrebbe essere qualsiasi cosa.

    La velocità delle stelle vicina al centro delle galassie cresce man mano che aumenta la distanza dal centro poiché il suo spostamento gravitazionale classico dipende dalla massa di tutti gli astri e non solo dalla palla nera centrale. Quando questo effetto scompare, la velocità angolare dovrebbe diminuire di nuovo.

     

  • Astrofisica Globale e rotazione delle galassie.

    Secondo quanto sopra sui meccanismi di energia oscura nel paragrafo precedente 1.c.2.b) L'energia oscura nella Fisica Globale potrebbe essere spiegato molto semplicemente che la velocità angolare di stelle lontane e vicino al centro di alcune galassie è molto simile.

    • Esempio semplice.

      Se, nell’esperimento semplice del palloncino che si gonfia per spiegare l’espansione dell’universo, invece di segnare i punti nella parte esterna del palloncino pensiamo che ci sia una barra elastica nel raggio dal centro all’esterno e che disegniamo in essa dei punti, quando gonfiamo il palloncino anche i punti si allontaneranno l’uno dall’altro.

      Ma se, nello stesso tempo in cui gonfiamo il palloncino lo giriamo, otterremo che la velocità angolare dei punti sarà molto simile solo se lo gonfiamo molto più velocemente di quanto lo giriamo.

    L’Astrofisica Globale incorpora gli effetti di espansione e contrazione dell’etere globale. La sua combinazione con gli effetti gravitazionali classici può avvicinarci ad una spiegazione fisica della curiosa velocità delle stelle lontane dalle galassie spirali.

    Un elemento implicito nei concetti di contrazione ed espansione dell’universo della Meccanica Globale è il trascinamento della massa da parte dell’etere globale, chiamato movimento inverso nel libro Fisica e Dinamica Globale. Basti pensare che il fatto che il treno trasporti il passeggero non significa che il passeggero non possa muoversi all’interno del treno.

    Occorre non confondere l’etere globale con il campo di gravità, perché una cosa è la struttura tridimensionale dell’etere globale, e l’altra la tensione de la sua curvatura longitudinale. Questa tensione o campo gravitazionale può muoversi senza che l’etere globale si sposti e, in altri casi, può avvenire il contrario.

    Non bisogna neanche dimenticare che, se l’energia elettromagnetica si sposta sulla tensione de la curvatura longitudinale dell’etere globale, in base alla Meccanica Globale, l’interpretazione relativista dell’informazione ricevuta può avere effetti davvero interessanti sull’ipotetica realtà osservata.

    Un altro modo di esporre la proposta dell’Astrofisica Globale è con una semplice sequenza di immagini.

     

    • Telescopio occhiologico

      Nella prima colonna si può osservare una galassia con le stelle molto vicine al loro centro. Nella seconda, si percepisce come l’espansione dello spazio esterno, prodotta dalle stelle, ha fatto sì che la galassia aumenti le proprie dimensioni e, infine, nella terza, lo spazio esterno occupato dalla galassia è di molto superiore.

      La cosa più interessante della sequenza di immagini è che mostrano come l’effetto di espansione dell’universo sia cumulativo per le stelle lontane dal centro della galassia. Ovvero, la sua velocità angolare apparente aumenterà per l’effetto dell’espansione dell’universo accumulato prodotto dalle stelle più vicine al centro per ognuna di esse.

      Rotazione delle galassie Espansione dell'etere globale
      Grafico delle stelle e l'espansione dell'etere globale per spiegare l'espansione dell'universo

      Nella figura viene inoltre mostrato come la stella più vicina produce un’espansione inferiore al resto delle altre per la contrazione dell’universo, che avviene probabilmente nelle vicinanze del centro della galassia non solo per il buco nero super massivo, di probabile esistenza, ma anche per i numerosi buchi neri che esisteranno e più effetto cumulativo delle stelle.

    Forse il confronto fra galassie e il fenomeno di cui abbiamo parlato, quello delle stelle lontane e di quelle in cui non avviene, può gettare luce sul tema della materia oscura.

    Bisogna riconoscere che l’espansione dell’universo provocata dal Sole non allontana la Terra, quindi non è così potente; forse lo sarà quando le bollicine del grafico rappresenteranno miliardi di stelle di una galassia.

    Il suddetto movimento inverso implica che la massa sia trascinata dall’espansione dell’etere globale in funzione alla relazione quadratica della sua velocità con la velocità della luce; non bisogna, infatti, dimenticarsi che la luce è trascinata dalle campo di gravità –etere luminoso o tensione de la curvatura longitudinale dell’etere globale.

    La conclusione della Astrofisica Globale è che, se l’espansione dell’universo è molto più rapida, in una determinata galassia, del movimento orbitale delle stelle intorno al centro della galassia, la velocità angolare delle stelle lontane da tale galassia sarà molto simile, nonostante il teorico movimento rotatorio ad una velocità angolare molto distinta, dovuta esclusivamente agli effetti gravitazionali.

    Con questo meccanismo non è necessaria la materia oscura per spiegare la rotazione delle galassie, e non era necessaria per chiarire l'effetto di lenti gravitazionali senza massa apparente. Inoltre è lo stesso meccanismo che causa l'espansione dell’etere globale –o espansione dell'universo.

    Inoltre occorre ricordare che questo meccanismo è implicito nel concetto di massa contribuito per la Fisica Globale; utilizzato sia nella sua nuova teoria dell'atomo della Meccanica Globale e lo sviluppo della teoria del movimento per la Dinamica Globale.

    Esattamente come in altre occasioni, è una presentazione molto generica e normalizzabile. Tutto meno stirare lo spazio, contrarre il tempo o rimuovere o introdurre cose in altre dimensioni.