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La materia oscura e le galassie

BUCHI NERI, STELLE E
L'ORIGINE DELL'UNIVERSO

ASTROFISICA GLOBALE

Teoria dei buchi neri e origine dell'universo
Teoria dell'Equivalenza Globale
Mª Jose T. Molina
Scienza Fisica e Astronomia per bambini
*

Mª José T. Molina

Grazie per la vostra visita,
commenti e laikitos!

 

1.c.2. La materia oscura

L'uguale velocità della rotazione delle galassie o la stessa velocità angolare delle stelle lontane in alcune galassie e l'effetto di lenti gravitazionali vengono spiegati come opzione più plausibile per la presenza di massa che non si è potuta riscontrare direttamente; per questa ragione, tale massa è definita dall'Astrofisica materia oscura.

Il fenomeno naturale menzionato sulla rotazione delle galassie si cerca di spiegare in modo alternativo con un minimo di intensità del campo gravitazionale.

La Meccanica Globale propone invece un’altra soluzione all'interno del suo modello fisico sull'Astrofisica per spiegare le osservazioni dell'Astronomia.

Segue ora un approfondimento di ognuno dei modelli o delle teorie connessi alla materia oscura:

Anello di materia oscura
NASA-Hubble - Cumolo di galassie Cl 0024+17
(Imagen de dominio público)

Anello di materia oscura

  • Materia oscura e lenti gravitazionali.

    La materia oscura è stata riscontrata in modo indiretto perché gli effetti della sua interazione gravitazionale normale sono indipendenti dalla natura destrogira o levogira della massa e produrrà, quindi, lo stesso effetto di lenti gravitazionali o curvatura della luce in entrambi i casi.

    C’è un problema terminologico fra materia e massa. Se prima la materia normale era fatta o costituita da massa, adesso è la massa ad essere costituita da materia reticolare o globina.

    L'effetto di lenti gravitazionali si analizza dettagliatamente nel libro on line della Dinamica Globale. La curvatura della luce avviene a causa dell'energia potenziale ed è spiegata dall'effetto Merlin, che raddoppia l'effetto del Principio di Gravità Universale di Newton per il caso dell'energia; ma la cosa più importante a questo punto è sottolineare che la curvatura della luce avverrà anche con grandi masse di materia o di antimateria.

    Quando due particelle fondamentali di natura spaziale opposta, destrogira e levogira rispettivamente, sono anche particelle rimbalzanti o instabili e si incontrano, si annichilano reciprocamente, dando luogo ad altre particole o fotoni, in funzione della distinta energia. Si tratta di particelle fondamentali di antimateria o antiparticelle, per il loro modo di reagire con le particelle piccole più normali.

    Se una stella o un gruppo di stelle sono destrogire nella loro origine o formazione come buchi neri, emetteranno anche radiazione elettromagnetica destrogira nella loro distruzione, anche se il senso della radiazione elettromagnetica sarà contrario all'interno di una stessa direzione o linea longitudinale della struttura reticolare della gravità.

    NOTIZIE DI FISICA


    "I microbuchi neri sono inoffensivi - LHC.

    Una di quelle particelle supersimmetriche ha una speciale attrattiva teorica perché è il miglior candidato teorico per costituire la misteriosa materia oscura dell'universo".


    El País 11-09-2008

    Dunque, immaginiamo che un fotone destrogiro viaggi fino ad una stella, gruppo di stelle o galassia levogira, in cui le stelle emettono fotoni levogiri, avverrà che i fotoni si annulleranno prima di raggiungere l'altra stella e contribuiranno ai fenomeni di allungamento gravitazionale o espansione dell'universo nella misura di non favorire la formazione di massa o contrazione dello spazio esterno.

    Si può inoltre supporre che nella misura in cui diminuisce il campo magnetico, i filamenti fra globina abbiano meno torsione e che si verifichi quindi un effetto di stiramento o decontrazione della globina.

    Tuttavia, l'annichilamento dei fotoni non è chiaro, se consideriamo che le onde elettromagnetiche seguono il loro percorso dopo il fenomeno dell'interferenza. La proposta dell'Astrofisica Globale è che l'entrata di un’onda elettromagnetica in un campo magnetico di natura spaziale contraria possa riuscire ad annullarla e generare il suddetto allungamento spaziale.

    Ma continuando il discorso dell'annullamento dei fotoni destrogiri con quelli levogiri, se si annullano, avviene che scompaiono, smettono di esistere come tali onde magnetiche e, di conseguenza, cessano di vedersi o di percepirsi, si potrebbero solo immaginare con un telescopio hintuitologico. Detto in altre parole, la luce delle stelle di natura spaziale diversa dalla nostra non la potremo vedere direttamente con nessuno strumento; le stelle costituiscono dunque ciò che viene denominato materia oscura.

    • Esperimento fisico fatto in casa.

      Due persone sostengono con una mano gli estremi di una corda più o meno rigida, guardandosi reciprocamente. Se una persona gira la corda a destra, l'altra lo noterà nella sua mano.

      Dunque, se una gira la leva alla sua sinistra e l'altra alla sua destra, nessuna delle due noterà il giro dell'altra persona.

    Il fenomeno dell'annullamento mutuo delle onde di luce e fotoni in genere si può definire come l'interazione oscura, poiché risulta in un’occultazione di approssimativamente la metà della materia esistente nell'universo.

    In conclusione, la materia oscura la costituiranno zone dell'universo in cui la materia normale sarà la nostra antimateria e viceversa.

    Se l'antimateria viene riferita normalmente a particelle elementari, la materia oscura sarà composta da quelle grandi concentrazioni di particelle subatomiche allo stato di plasma che abbiamo definito buchi neri e stelle, ma di natura opposta alla materia normale, si chiameranno antibuchi neri ed antistelle. Certo, esisteranno anche pianeti di antimaterie.

    Si sta ricercando recentemente se la materia oscura può costituire il causante degli elettroni e positroni di alta energia, rinvenuti dal Fermi Gamma-ray Space Telescope e dal satellite europeo PAMELA, la cui origine non dovrebbe essere molto lontana.

  • Rotazione delle galassie e gravità minima.

    C’è una proposta di gravità modificata, detta MOND (Modified Newtonian dynamics), di Mordehai Milgrom del 1981 sulla modifica del Secondo Principio di Newton o Principio di Proporzionalità (Wikipedia). La critica più importante avanzata alla proposta di gravità modificata MOND è di essere una teoria ad hoc. Un’altra importante critica sarebbe il limitarsi ad una modifica matematica del Secondo Principio di Newton senza darne una giustificazione fisica.

    Mi pare che neppure con la proposta di gravità minima si ottenga la stessa velocità angolare delle stelle remote. A grandi linee direi che la stessa gravità produrrà una velocità lineare simile, ciò che è alquanto diverso dalla stessa velocità angolare, specialmente nella rotazione delle galassie.

  • Materia oscura e rotazione delle galassie.

    In principio, senza il minimo gravitazionale sarebbe necessaria l'esistenza di una grande quantità di materia oscura per mantenere la velocità angolare delle stelle lontane nelle galassie spirali. Secondo Wikipedia la materia oscura arriverebbe al 90% del totale della materia nella maggior parte delle galassie.

    Io direi che, oltre ad una grande quantità di materia oscura, ci vorrebbe una strana distribuzione della stessa per ottenere la rotazione uniforme della galassia intera. D'altra parte tutte le galassie non si comportano allo stesso modo, la tensione elettromagnetica è diversa per ognuna di esse.

    Secondo la Meccanica Globale si potrebbe spiegare in modo molto semplice che la velocità angolare delle stelle lontane e vicine al centro di alcune galassie è molto simile.

    • Esempio semplice.

      Se, nell'esperimento semplice del palloncino che si gonfia per spiegare l'espansione dell'universo, invece di segnare i punti nella parte esterna del palloncino pensiamo che ci sia una barra elastica nel raggio dal centro all'esterno e che disegniamo in essa dei punti, quando gonfiamo il palloncino anche i punti si allontaneranno l'uno dall'altro.

      Ma se, nello stesso tempo in cui gonfiamo il palloncino lo giriamo, otterremo che la velocità angolare dei punti sarà molto simile solo se lo gonfiamo molto più velocemente di quanto lo giriamo.

    La Meccanica Globale incorpora gli effetti di espansione e contrazione della struttura reticolare della gravità. La sua combinazione con gli effetti gravitazionali classici, e forse la materia oscura, può avvicinarci ad una spiegazione fisica della curiosa velocità delle stelle lontane dalle galassie spirali.Un elemento implicito nei concetti di contrazione ed espansione dell'universo della Meccanica Globale è il trascinamento della massa da parte della globina o struttura reticolare della gravità. Basti pensare che il fatto che il treno trasporti il passeggero non significa che il passeggero non possa muoversi all'interno del treno.

    Rotazione delle galassie
    Espansione dell'universo
    Espansione dell'universo

    Occorre non confondere la globina con il campo di gravità, perché una cosa è la struttura tridimensionale della globina, e l'altra la sua tensione. La tensione o campo gravitazionale può muoversi senza che la globina si sposti e, in altri casi, può avvenire il contrario.

    Non bisogna neanche dimenticare che, se l'energia elettromagnetica si sposta sulla struttura reticolare della gravità, in base alla Meccanica Globale, l'interpretazione relativista dell'informazione ricevuta può avere effetti davvero interessanti sull'ipotetica realtà osservata.

    Un altro modo di esporre la proposta dell'Astronomia Globale è con una semplice sequenza di immagini del telescopio occhiologico.

    Nella prima colonna si può osservare una galassia con le stelle molto vicine al loro centro. Nella seconda, si percepisce come l'espansione dello spazio esterno, prodotta dalle stelle, ha fatto sì che la galassia aumenti le proprie dimensioni e, infine, nella terza, lo spazio esterno occupato dalla galassia è di molto superiore.

    La cosa più interessante della sequenza di immagini è che mostrano come l'effetto di espansione dell'universo sia cumulativo per le stelle lontane dal centro della galassia. Ovvero, la sua velocità angolare apparente aumenterà per l'effetto dell'espansione dell'universo accumulato prodotto dalle stelle più vicine al centro per ognuna di esse.

    Nella figura viene inoltre mostrato come la stella più vicina produce un’espansione inferiore al resto delle altre per il fatto che la contrazione dell'universo, che avviene probabilmente nelle vicinanze del buco nero o nebula che esisterà nel centro della galassia per la confluenza dell'energia elettromagnetica emessa dalle stelle circostanti.

    Bisogna riconoscere che l'espansione dell'universo provocata dal Sole non allontana la Terra, quindi non è così potente; forse lo sarà quando le bollicine del grafico rappresenteranno miliardi di stelle di una galassia. Su Wikipedia si parla dell'eliosfera come di una bolla provocata dal vento solare.

    Un’altra possibilità, pur strana in principio, è che l'espansione dell'universo provocata dalla decompressione della massa non influisca sulla massa, a meno che non sia allo stato di plasma.

    Ci sono però più probabilità che la massa sia trascinata dall'espansione della globina in funzione alla relazione quadratica della sua velocità con la velocità della luce, non bisogna, infatti, dimenticarsi che la luce è trascinata dalla tensione della globina.

    La conclusione della Meccanica Globale è che, se l'espansione dell'universo è molto più rapida, in una determinata galassia, del movimento orbitale delle stelle intorno al centro della galassia, la velocità angolare delle stelle vicine e lontane da tale galassia sarà molto simile, nonostante il teorico movimento rotatorio ad una velocità angolare molto distinta, dovuta esclusivamente agli effetti gravitazionali.

    In principio non è necessaria la materia oscura per spiegare la rotazione delle galassie. Ciononostante, la presenza di materia oscura favorirebbe i processi di espansione dell'universo, in quanto l'alternarsi di zone con stelle di materia normale e di materia oscura eviterebbe la formazione di buchi neri e i corrispondenti processi di contrazione dello spazio esterno.

    Esattamente come in altre occasioni, è una presentazione molto generica e normalizzabile. Tutto meno stirare lo spazio, contrarre il tempo o rimuovere o introdurre cose in altre dimensioni.

 

Astronomia e l'antimateria nello spazio esterno

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Il Sole, il campo magnetico della Terra e degli altri pianeti dell'universo  
 
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Mª José T. Molina
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