2.b) La Teoria del Big Bang

È stato previsto creare un piccolo buco nero con il nuovo acceleratore di particelle LHC –Large Hadron Collider–, che dipende dal Laboratorio Europeo di Ricerca in Fisica Nucleare –CERN– allo scopo di conoscere meglio le condizioni iniziali dell’universo.

Speriamo che non riescano a riprodurre totalmente le condizioni iniziali segnalate dalla Teoria del Big Bang! Anche se a tale scopo sarebbe necessario disporre dei due buchi neri, come quelli descritti più avanti, cioè un po’ più grandi di un protone.

La Teoria del Big Bang propone che l’universo sia emerso da un’esplosione iniziale, ciò che viene in pratica generalmente accettato, pur non potendo dire che sia stata dimostrata. Ad ogni modo, siccome non si conosco ulteriori dettagli di quanto c’era prima della presunta esplosione iniziale o Big Bang, si dice che sia stata una singolarità o, in altri termini, che non si sa niente sulla sua causa o origine.

Che sia vera o no la Teoria del Big Bang, nell’universo si verificano grandi esplosioni, come quelle che originano le supernove ed anche implosioni molto grandi come i cosiddetti buchi neri o palle nere, nonostante non siano così rapide come le prime.

In merito a ciò, il Principio di Conservazione Globale propone l’equivalenza fra gravità e massa, come diversi stati di aggregazione dell’etere globale per spiegare il fenomeno delle palle nere. Le diverse manifestazioni dell’energia non sono altro che proprietà dell’etere globale in tali stati di aggregazione.

Propone a sua volta l’esistenza del fenomeno opposto ai buchi neri, che potrebbe definirsi sorgente bianca e che potrebbe aiutarci in Cosmologia a comprendere più approfonditamente la Teoria del Big Bang.

NOTIZIE DI FISICA

“Il Big Bang assomiglia a un buco nero, ma all’incontrario.

In un certo senso la singolarità dell'interno del buco nero è come la singolarità dell'inizio dell'universo, ma con il tempo capovolto: nel Big Bang tutto emerge dalla singolarità, mentre il buco nero ingoia tutto. È come se capovolgessimo il tempo della singolarità.”

El País 23-03-2011, Kip Thorne

Nel libro della Meccanica Globale si è discussa l’etere globale o gravitazionale, che supporta la gravità. Anche nelle pagine sui buchi neri o palle nere e sulle stelle vengono discussi aspetti di altri fenomeni dell’Astrofisica come la contrazione ed espansione dell’universo.

Opposta alla Teoria del Big Bang è la Teoria dell’Universo Stazionario. Io direi che la teoria del tutto che suppone la Fisica Globale dopo il suo sviluppo sia da parte della Meccanica Globale che della Dinamica Globale, appoggia la Teoria del Big Bang, ma come origine dell’universo vicino o locale –Small Bang. In questo senso bisogna comprendere le parole “vicino” e “locale” nel contesto di un universo infinito o così grande che sembra infinito.

Il concetto di universo osservabile non deve per forza coincidere con quello di universo locale nel senso di universo su cui ha influito lo Small Bang.

Dalla prospettiva di un universo infinito, anche la Teoria dell’Universo Stazionario sarebbe accettabile, ma senza imporre condizioni di omogeneità e senza alterare il concetto di tempo o spazio in senso relativista. Ovvero, resterebbe soltanto che l’universo intero né appare né scompare, ma che sta in un equilibrio dinamico su grande scala.

Nebulosa Carina NGC 3372
NASA e STScI-Hubble Team(Immagine di dominio pubblico)
Nebulosa Carina NGC 3372. NASA e STScI-Hubble Team

Le sorgenti bianche o stelle ed i buchi neri implicherebbero processi gravitazionali dell’etere globale operando in senso opposto. L’esplosione iniziale della Teoria del Big Bang potrebbe quindi essere una sorgente bianca speciale e non l’origine dell’universo intero, come propone tale teoria della Cosmologia.

In senso stretto, sia la Teoria del Big Bang che la Teoria degli Universi Paralleli non sono accettabili da un punto di vista epistemologico; poiché dal nulla non può nascere nulla e due rette parallele non si uniscono se non si applica il teorema del punto spesso.

Nella sezione precedente riguardante l’origine dell’universo sono state esposte altre critiche alla Teoria del Big Bang.

Sebbene la teoria dell’origine dell’universo generalmente accettata dalla comunità scientifica sia la Teoria del Big Bang (Wikipedia), considero che sia molto probabile che una grande esplosione o fontana bianca, di natura opposta al processo di contrazione reticolare dei buchi neri, sia l’origine solo della parte dell’universo in cui ci troviamo –Small Bang.

La nuova visione della Cosmologia Globale fornisce possibili spiegazioni sia alla fonte energetica del Big Bang o fonte bianca iniziale della nostra parte dell’universo o universo locale che alla Teoria dell’Inflazione Cosmica.

  • Small Bang.

    Molto probabilmente con un po’ di immaginazione potremmo trovare molte cause possibili di una fonte bianca speciale o Small Bang, come quelle riportare di seguito, legate ai buchi neri.

    • Incontro di buchi neri super massivi

      Incontro di due buchi neri super massivi di diversa configurazione spaziale, una di natura destrogira e l’altra levogira.

      Considerando il fenomeno dell’allungamento gravitazionale contrario alla creazione di mulinelli o spirali, se si uniscono un buco nero ed un anti buco nero, uno di destra ed uno di sinistra, avverrà inevitabilmente, in questo improbabile ed ipotetico caso, un’esplosione di entrambi con la conseguente espansione dell’universo locale.

    • Limite fisico di una palla nera.

      Un’altra idea sarebbe l'aumento così massivo di un buco nero da raggiungere il limite fisico relativo alla piega dei filamenti dell'etere globale che formano la massa. Più esattamente sarebbe l'idea di una gravità così grande da provocare il disfarsi improvviso delle spirali formate dagli atomi e dalle particelle elementari.

      Va ricordato che secondo la Meccanica Globale la massa di un protone o neutrone è come un nodo scorsoio e stabile nella struttura reticolare della materia o etere globale.

      • Semplice esempio di fisica.

        In genere un nodo stabile di fili è un nodo che quando si cerca di disfare tirandone i fili, ciò che si ottiene è che il nodo si stringa ancora di più.

        La logica ci dice tuttavia che se tiriamo forte è possibile che il nodo si disfi a patto che i fili non si rompano.

  • Inflazione dell’universo.

    Seguono ora alcune osservazioni sulla Teoria dell’Inflazione Cosmica sull’evoluzione dell’universo nei momenti posteriori al Big o Small Bang, qualunque ne sia la causa.

    Sia nei casi di esplosione di due palle nere che in quello del limite fisico della massa, la reversione della materia compressa provocherebbe una grande espansione dell’etere globale. Se la dimensione delle palle nere coinvolte fosse abbastanza grande, questa espansione potrebbe spiegare la fase di inflazione cosmica.

    Quindi, anche se non lo fossero, si potrebbe spiegare anche l’inflazione dell’universo, se la dimensione fosse abbastanza grande da provocare una diminuzione così grande della tensione longitudinale dell’etere globale che faccia sì che i nodi che formano la massa delle stelle e i buchi vicini si disgreghino, data la loro tendenza alla decompressione.

    • Esempio di fisica.

      Un nodo di fili si può facilmente disfare allentandone la tensione interna.

    Quest’ultimo meccanismo ricorda un’esplosione a catena, non credo tuttavia che qualche pallina di LHC sia in grado di provocarla.

    Il fatto che la velocità della luce sia costante e massima nel suo sistema di riferimento naturale, non contraddice l’espansione dell’etere globale.

    Quindi, le onde elettromagnetiche che si spostano sull’etere luminoso –e questo trascinato dalla tensione longitudinale di etere globale– avrebbero delle velocità di molto superiori a *c* nei momenti iniziali dell’universo, pur essendo locale.

    Di fatti, affinché abbia un senso la mancata conoscenza dell’origine dello Small Bang, la velocità di espansione dell’etere globale nella fase di inflazione dovrebbe essere molto grande.

    Una prima elucubrazione su tale velocità che potrebbe far quadrare un po’ le distanze estreme di cui stiamo parlando, sarebbe quella di *c²*, in quanto è la relazione fra l’energia elettromagnetica e la massa e stiamo proprio parlando di cambiamenti fra questi stati di aggregazione della materia.

Per concludere questo libro sulla vita dell’universo, vorrei ringraziare tutti i collaboratori di Wikipedia per il loro lavoro a favore della scienza moderna anche perché sono più obiettivo rispetto a molti articoli tecnici, perché i loro autori sono sempre interessato.

Appena reso conto che, secondo la Meccanica Globale, quando ci muoviamo non solo abbandoniamo lo spazio che occupiamo, ma anche la struttura reticolare della materia di cui eravamo fatti e che stavamo modulando con la nostra energia. Non so perché ma tutto questo mi ricorda l’Equazione dell’Amore.

 

 

* * *

 
 

 

 

Quando Einsaltro concluse il libro, per festeggiare,
disse a Mª José:

–Ti invito a mangiare a casa,
ho preparato la mia specialità gastronomica
l'Orata al vino rosso rossotto.

Allora Mª José rispose:

–Perché non inviti anche Sir Magufo e Goblin?–

Einaltro, che si aspettava qualsiasi cosa, rispose:

Sei proprio una strega!