4. EXPERIMENTI DI ENERGIA

Oltre al libro di Esperimenti di Fisica Globale, dove vengono sistematizzati gli esperimenti più importanti, sono inclusi in questa sezione gli esperimenti di energia gravitazionale in rapporto più stretto con la Legge di Gravità Globale.

Ovviamente alcuni sono nuovi esperimenti sull’energia o esperimenti e fenomeni naturali già noti, ma si propongono interpretazioni alternative alla Teoria della Relatività o della Meccanica Quantica, con interpretazioni portate avanti con una rigorosa applicazione epistemologica del metodo scientifico.

In realtà i pochi esperimenti di energia e gravità –non mentali– che confermano la Teoria della Relatività d’Einstein, come gli orologi atomici e l’esperimento di Michelson-Morley, se realizzati in base ai nuovi principi, portano a risultati concordi con gli stessi; come conseguenza del cambio nel punto di vista, nella prospettiva, nell’interpretazione, nella misurazione o filosofia metodologica.

Ciò nonostante, come nel caso delle spiegazioni non relativiste delle predizioni della Relatività Generale, per la loro rilevanza scientifica, sono qui presentati l’esperimento con energia Gigachron ed alcune riflessioni sulle onde gravitazionali.

Più avanti verrà esposta la dimostrazione matematica di come le Leggi della Gravità Globale spiegano perfettamente i fenomeni naturali della curvatura della luce o effetto lenti gravitazionali e la precessione dell’orbita di Mercurio.

Inoltre vengono mostrate diverse formule o equazioni matematiche che consentono di calcolare lo spostamento gravitazionale verso il rosso senza bisogno della prospettiva relativista sull’esperimento di Pound-Rebka sull’energia della luce.

Finalmente, viene discussa anche la consistenza della Fisica Globale con altri fenomeni naturali in cui intervengono processi gravitazionali, come l’effetto Doppler delle onde elettromagnetiche e lo spostamento cosmologico.

 

4.a) L'esperimento GigaChron

Negli ultimi tempi è stata cercata un’unificazione delle forze fisiche basiche. Bisogna supporre che questa unificazione, nel suo caso, implicherà in qualche modo lo stabilirsi di una nuova relazione o connessione fra alcune costanti fisiche elementari o relazioni di equivalenza fisica fra unità delle magnitudini implicate.

Forse questo esperimento di energia gravitazionale ha a che fare con il film Alla ricerca dell’arca perduta, anche se ricorda più che altro una mega sincronizzazione spazio-temporale della gravità; così forte che si torna al tempo assoluto del dio Chronos, intimo di Euclide, quello della geometria dello spazio greca.

Risposta all'enigma di gravità

L’Indovinello della Gravità è uno degli elementi intriganti su cui si è basato lo sviluppo dei libri della Fisica Globale. Non solo si enunciava fin dal libro dell’Equazione dell’Amore, ma si offriva anche la risposta imbarazzante che la moltiplicazione delle costanti fisiche più note desse anche la variabile fisica più nota.

L’impostazione formale è che vi sia una relazione che determina la forza di gravità sulla superficie terrestre *g* a partire dalle seguenti costanti fisiche:

G * g = c² * h * R * n
  • Essendo:
    G = constante di gravitazione universale
    g = intensità del campo di gravità
    c = velocità della luce
    h = constante di Planck
    R = Constante di Rydberg
    n = constante di normalizzazione dimensionale di valore unitario (=1)

L’equazione della Fisica Globale [g = E c /G] si deduce direttamente dalla Legge Gravitazionale di Equivalenza resa manifesta dall’Esperimento GigaChron.

Ricordiamo che la formula dell’accelerazione della gravità *g* viene tradizionalmente definita con:

g = G M / r² (m/s²)

E quindi è una variabile in funzione del raggio specifico contemplato, che non è neppure costante su tutta la superficie terrestre.

Come si può osservare, l’uguaglianza dell’esperimento Gigachron lega le costanti della gravità, dell’energia e della massa, ciò che comporta un’unificazione delle forze relazionate, cioè le basi di una teoria del tutto sulle proprietà elastiche di etere globale.

Nel suddetto libro di fisica e metafisica dell’Equazione dell’Amore sono studiati alcuni dei problemi posti da alcune persone, che sebbene avessero poco fondamento logico, servono a dimostrare le reazioni umane naturali alla proposta di cambi importanti delle teorie scientifiche stabilite.

Si includeva anche una verifica empirica di questo esperimento di energia per il caso della massa della Terra e dell’energia dell’atomo di idrogeno congiuntamente a una deduzione analitica partendo dall’equazione della gravità di Newton [g = G M / r²] e quella dell’equivalenza energia-massa di Einstein [E = m c²] –formula originale di Olinto De Pretto.

Per le formule ed i calcoli utilizzati e la prospettiva filosofica e meta fisica del suddetto libro, la deduzione analitica ed il calcolo numerico sono stati spostati alla pagina sulle costanti fisiche del libro di Esperimenti di Fisica Globale.

In questo libro si conclude dicendo che non è sufficiente la verifica dell’esperimento Gigachron per un caso molto particolare e che è necessaria una generalizzazione della dimostrazione sperimentale riguardo ai due punti seguenti:

  • Stendere la stessa relazione all’energia elettromagnetica prodotta da altri elementi chimici.

    Questo primo punto è già risolto dai diversi livelli di energia del modello di atomo di Bohr che, sebbene sia ormai superato, mantiene ancora la sua vigenza negli aspetti legati alla costante di Rydberg RH

    Le serie di Balmer, Paschen e Lyman ritoccano i diversi livelli di energia degli elettroni con la costante di Rydberg –nelle serie numeriche menzionate appare la longitudine di onda, ma sappiamo che concorda con la frequenza e dunque con l’energia.

  • Condizioni di gravità diverse da quelle della superficie terrestre.

    Questa seconda generalizzazione mi è risultata più difficoltosa perché sembrava che l’idea naturale era comprovare l’uguaglianza dell’esperimento Gigachron sulla Luna o sulla Stazione spaziale per cambiare le condizioni di gravità, come si discute nella pagina sull’Indovinello della Gravità nel libro dell’Equazione dell’Amore.

    Tuttavia, lo sviluppo del libro sulla Meccanica Globale ha portato ad una soluzione molto più prossima, si tratta della gravità all’interno degli oggetti, anzi, della gravità nelle vicinanze del nucleo atomico. Sembrerà strano, ma ciò che cambia è la costante di gravità G, siccome il tema è piuttosto complesso e riguarda l’unificazione della forza gravitazionale con il resto delle forze fondamentali, è necessario riferirsi alle spiegazioni del libro menzionato dalla Meccanica Globale nella sezione sulla Gravità nelle distanze atomiche.

    Ad ogni modo, ciò che viene incorporato all’uguaglianza di questo esperimento non è un cambio nel valore della costante della gravità G, ma un nuovo parametro che raccolga gli effetti della variazione dell’intensità del campo gravitazionale nella configurazione spaziale dell’atomo, a tal fine si potrebbe utilizzare la variabile *n* di normalizzazione dimensionale.

    Non c’è da stupirsi che il ritocco richieda serie di numeri simili alle serie di Balmer, Paschen e Lyman, che riportino l’effetto della variazione della velocità della luce *c*, commentata nella pagina sulla Propagazione delle onde magnetiche e velocità della luce variabile, sul punto di inflessione della costante di gravità G e, generale, di localizzazione spaziale delle linee globudesiche dell’atomo.

Questo mi ricorda il decostantatore che...

L’interrelazione che comporta l’esperimento Gigachron di energia, gravitazionale dà consistenza al Principio di Conservazione Globale su cui si basa la Fisica Globale.