SAGGIO DI PSICOLOGIA

1. Psicologia cognitiva ed evoluzione dell'intelligenza

Lo scopo di questo saggio di psicologia sperimentale è la ricerca quantitativa sulla natura dell'intelligenza elegante o intelligenza relazionale, proposta dalla TGECV (Teoria Generale dell'Evoluzione Condizionata della Vita) come strumento per la sua dimostrazione mediante l'accertamento dell'esistenza del metodo di verificazione dell'informazione genetica (VIG).

Nel presente saggio di ricerca di psicologia cognitiva non si tratta di conoscere i parametri del modello di ricerca quantitativa, bensì di verificare se l'adattamento è abbastanza buono da permettere di accettare o rifiutare alcune delle proposte avanzate.

Concretamente, tale caratteristica della ricerca quantitativa svolta in materia di psicologia cognitiva è più patente nel Modello Globus, in cui si compie un’analisi della sensibilità nello studio dei cambi della bontà dell'adattamento statistico rispetto a modifiche nei parametri d'evoluzione dell'intelligenza fra una generazione e l'altra.

I risultati del saggio sperimentale di psicologia cognitiva sono stati del tutto soddisfacenti, viene dimostrato non solo il carattere ereditario dei punteggi ottenuti nei quozienti d'intelligenza (QI), ma anche che il cromosoma significativo è quello di potenziale minore, in linea con quanto segnalato nel saggio della TGECV sul metodo di Verificazione dell'Informazione Genetica (VIG) ed sul concetto di intelligenza condizionale.

Esiste un modello migliore di psicologia sperimentale per studiare la natura dell'intelligenza elegante che non sia la configurazione dei meccanismi biologici che ne sono alla base?

Dal saggio di psicologia cognitiva si può evincere che le funzioni principali dell'intelligenza umana o quelle che più si evolvono di questa capacità sono molto concentrate in un solo cromosoma.

Occorre essere consapevoli che, a priori, non ci sarebbe motivo per l'esistenza di un rapporto diretto fra la TGECV ed il carattere ereditario dell'intelligenza. Tuttavia, il fatto che la Teoria Generale dell'Evoluzione Condizionata della Vita apporti una base logica del suddetto carattere e che tale natura dell'intelligenza sia confutata con il metodo sperimentale, deve implicare un importante impulso all'accettazione della nuova teoria o di alcune delle sue proposte.

Comunque le alte correlazioni statistiche, ottenute nel saggio di psicologia cognitiva sperimentale e il risultato della ricerca quantitativa, mettono in evidenza che il componente genetico dell'intelligenza relazionale è maggiore di molto di quello generalmente accettato fino ad ora e si trova oltre l'80%. Dunque, dal punto di vista della psicologia sperimentale e della ricerca statistica e considerando le difficoltà sia di misurazione dell'intelligenza che di assenza della sua espressione con intensità costante, si può affermare che l'unico fattore rilevante o significativo è il suo componente genetico.

L'elemento più innovativo del libro di ricerca gratis del saggio di psicologia sperimentale sulla natura e sull'evoluzione dell'intelligenza elegante è costituito indubbiamente dalla sezione di ricerca quantitativa riguardante la simulazione statistica, in cui viene spiegato come si sono generati vettori di coefficienti artificiali dell'intelligenza che si comportano in modo praticamente uguale alle variabili reali del QI, osservate empiricamente, addirittura con la sensibilità enorme del modello utilizzato che scoprirebbe ogni difetto nella sua generazione.

Un altro risultato, probabilmente più importante della dimostrazione del carattere ereditario dell'intelligenza relazionale e dell'esistenza del metodo di Verificazione dell'Informazione Genetica è la validazione dello stesso modello dell'evoluzione genetica dell'intelligenza da parte della ricerca quantitativa svolta nel saggio di psicologia sperimentale, ovvero, in base a quanto avanzato dalla Teoria Generale dell'Evoluzione Condizionata della Vita e seguendo le conoscenze basiche della riproduzione biologica sessuale, l'incremento del potenziale genetico di un genitore in particolare migliora sostanzialmente l'adattamento del modello nella simulazione statistica dello stesso.

Alba Nuova psicologia
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È importante sottolineare che le differenze genetiche dovute al sesso sono importanti in molte materie per la specializzazione stessa che comportano. Non vi sono dubbi che l'apporto all'evoluzione, nel nostro caso, dell'altro genitore particolare verrà realizzato con altri mezzi, anche loro compresi nel modello.

Senza dimenticare che la TGECV è una teoria il cui scopo è ampliare la sfera di libertà dell'essere e che si basa sull'uso di meccanismi d'evoluzione soggetti a condizioni sia ambientali che puramente logiche o di disegno intelligente.

Ciò implicherebbe l'esistenza di un’evoluzione teleologica o finalista e quindi la fine della teoria delle mutazioni aleatorie e della selezione naturale come elementi principali dell'evoluzione.

È opportuno rimarcare che nel saggio di psicologia sperimentale di Studio EDI - Evoluzione e Disegno dell'Intelligenza è stata verificata un’ipotesi addizionale della Teoria Generale dell’Evoluzione Condizionata della Vita sulla differenziazione sessuale e sulla sua influenza specifica sull’evoluzione mediante il suo effetto sulla scelta del partner.

Il modello statistico di trasmissione genetica dell’intelligenza migliora nuovamente il proprio adattamento in modo importante, poiché impone una nuova relazione o condizione relativa alla psicologia cognitiva, raggiungendo correlazioni dello 0,97. Nel punto Modello Globale Parametrizzato o Modello Globus e scelta sessuale o del partner viene illustrata dettagliatamente quest’ipotesi.

D’altro canto, il libro on line di Studio EDI identifica con precisione i dati fonte utilizzati nel saggio di psicologia sperimentale, la metodologia della ricerca statistica e la formulazione dei modelli utilizzati, in modo tale che permettano la riproduzione del lavoro svolto e l’accettazione formale dei risultati.

È da aspettarsi che saggio di psicologia o studi simili sull’intelligenza, con serie di dati longitudinali di popolazioni più estese, offrano gli stessi risultati.

Occorrerebbe realizzare una ricerca empirica più esauriente applicando la stessa metodologia, poiché i risultati suggeriscono un cambiamento radicale delle idee generalmente accettate dalla comunità scientifica, ciò che si potrebbe addirittura considerare un cambio di paradigma cognitivo ed educativo.

Allo stesso scopo, ma con una metodologia più semplice, a giugno del 2011 è stato proposto l’esperimento Darwinaltro, spiegato nel libro della TGECV.
Nella tabella di link correlati appaiono i quattro saggi di Teoria Cognitiva Globale: il cervello ed i computer, l’intelligenza e la creatività, la memoria ed infine la volontà, i processi decisionali e l’intelligenza artificiale.

La connessione dello Studio EDI - Evoluzione e Disegno dell'Intelligenza con la suddetta teoria cognitiva è molto ampia, poiché questa è uno sviluppo delle implicazioni di psicologia cognitiva della Teoria Generale dell’Evoluzione Condizionata della Vita.

Nell’introduzione al primo libro della Teoria Cognitiva Globale, su Il Cervello e i Computer Moderni, c’è un breve riassunto dell’insieme di libri della suddetta teoria.

Fra i link elencati in questa tabella, ce n’è uno al libro on line del saggio sul Metodo Scientifico Globale, in cui vi sono alcune riflessioni sullo stesso che erano distribuite nel resto dei libri dell’autore e che adesso sembrano prestarsi meglio ad un saggio indipendente.

Infine la sezione Paradigma cognitivo ed educativo di questo saggio di psicologia sperimentale contiene le principali conclusioni e gli aspetti verificati nell’analisi, che sostengono perfettamente le relazioni basiche della Teoria Cognitiva Globale.