LA VOLONTÀ ED IL PROCESSO PER PRENDERE DECISIONI

1. Psicologia evolutiva e volontà.

Il quarto libro on line sulla Teoria Cognitiva Globale è quello riguardante La Volontà, il Processo Decisionale (Decision Making) e l’Intelligenza Artificiale e rappresenta un tentativo di spiegare o di avvicinarsi all’essenza dell’essere da un punto di vista scientifico, senza dimenticare che è un tipico tema di filosofia.

L’edizione cartacea della Teoria Cognitiva Globale contiene anche il saggio di psicologia sperimentale dello Studio EDI – Evoluzione e Disegno dell’Intelligenza.

Womoon
Womoon - Disegno di donna seduta su mezzaluna

Questo libro è di carattere scientifico, essendo un’applicazione di quanto esposto negli altri libri di Teoria Cognitiva Globale sui processi cognitivi del cervello e la psicologia evolutiva, confermati in buona parte dal suddetto Studio EDI.

Va ricordato che la stessa Teoria Cognitiva Globale è un’estensione alla psicologia della nuova prospettiva della vita e dell’essere, dataci dalla Teoria Generale dell’Evoluzione Condizionata della Vita.

Non per niente questa teoria evolutiva comprende dei punti sulla definizione e sulla filosofia della vita, tutto necessario, perché se si vuole spiegare l’evoluzione di qualcosa, bisogna aver più o meno chiaro di cosa si sta parlando o, almeno, cercare di avvicinarsi o di delimitare il concetto il più possibile.

La caratteristica fondamentale della vita secondo la Teoria Generale dell’Evoluzione Condizionata della Vita è proprio la libertà, un aspetto che si manifesta mediante la libera decisione e la volontà dell’essere.

Dunque, se non sono state comprese, che non significa lo stesso che essere d’accordo, le proposizioni più importanti delle due teorie di cui abbiamo parlato, capiremo a stento nella loro totalità alcune delle complesse idee presentate in questo breve libro sulla psicologia evolutiva, la volontà e l’essenza dell’essere.

Oltre a questa introduzione, il presente libro sulla volontà ha quattro punti addizionali, due di loro si riferiscono al processo decisionale (decision making), analizzato da un punto di vista descrittivo e scientifico, e gli altri due sul concetto di esistenza dell’essere da una prospettiva filosofica o metafisica.

Il processo decisionale (decision making) viene studiato dall’origine dei desideri, delle idee e dei pensieri, passando per i diversi meccanismi della formazione della volontà, come decisioni automatiche, atti riflessi o semiriflessi e processi decisionali per maggioranza, che finiscono per configurare veri e propri sistemi di rappresentanza politica nel cervello e in gruppi di neuroni.

Una caratteristica rilevante della volontà e dei processi decisionali (decision making) è che sono sistemi di equilibrio dinamico, vale a dire, date le stesse condizioni esterne, non si può garantire che il punto d’equilibrio sia lo stesso. Sono due sistemi esperti di equilibrio dinamico che includono il risultato di esperienze vitali precedenti.

Un caso particolare sarebbero le emozioni, che non sono altro che risposte inconsce di fronte a determinati stimoli che identificano la presenza di una situazione complessa, che richiede una risposta rapida e che non ha il tempo sufficiente per uno studio adeguato.

Inoltre sono state incluse delle riflessioni personali su aspetti parziali della schizofrenia in rapporto alla psicologia evolutiva ed ai processi di decision making.

Il quarto punto verte sull’essere umano, sui sentimenti e sulla volontà in quanto concetti più vicini ai lettori umani; ma, di fatto si riferisce all’essere vivente ed ai sistemi di impulso vitale, poiché secondo la psicologia evolutiva postulata, i sentimenti e la volontà sono elementi inerenti alla vita.

Per evitare discussioni bizantine, una considerazione terminologica: se ritengo le emozioni meccanismi neuronali di carattere scientifico, considero i sentimenti riservati all’ambito della filosofia e della metafisica.

Giunti a questo punto, eccoci nella parte più interessante e poetica delle suddette teorie: la discontinuità spaziale e temporale dell’esistenza dell’essere.

La definizione di intelligenza artificiale è l’ultima sfida lanciata in questo libro su psicologia cognitiva e volontà.

Mi auguro che le idee condivise siano utili in questi momenti in cui tutti cavilliamo con la mente e con il cuore su ciò che siamo, da dove veniamo e dove andiamo.