8. Cromosomi e geni dell'intelligenza legati al sesso

Il Modello Globale ha consolidato e migliorato i buoni risultati del Modello Sociale sia per quanto riguarda la trasmissione dell'intelligenza da una generazione all'altra, sia in rapporto all'esistenza del metodo VIG nella suddetta trasmissione e la conseguente concentrazione dei geni dell'intelligenza in un cromosoma.

Inoltre ha avuto esito nella confermazione della capacità della Teoria Generale dell'Evoluzione Condizionata della Vita – TGECV per generare o creare un insieme di coefficienti d'intelligenza W ° che si comportino come quelli naturali, ciò che indica anche che i geni si trovano in un cromosoma legato al sesso.

Fanno parte di questa sezione i grafici di correlazione e di regressione multipla del Modello Globale sull'adattamento dell'evoluzione con incrementi dei coefficienti d'intelligenza delle madri e sull'adattamento con l'ipotesi di selezione sessuale; entrambe sono già state spiegate e utilizzate in precedenza per la rappresentazione del Modello Globus e Super Modello Globus rispettivamente.

Vengono poi segnalate alcune importanti curiosità per una miglior comprensione del modello reale biologico e di questo tipo di grafici di correlazione e di regressione multipla con un’analisi più dettagliata di casi particolari che consentano di farci un’idea dell'importanza dei geni e dei cromosomi legati al sesso ed orientati alla famiglia rispetto al coefficiente intellettuale.

In concreto, i grafici di correlazione e regressione multipla di questa sezione sui geni e sui cromosomi legati al sesso ed orientati alla famiglia si riferiscono a:

APPROCCIO ALLA FAMIGLIA
Coefficiente di intelligenza
Grafici

Rapporto di parentela

Osservazioni
q371°
q372°
Evoluzione del QI delle Madri Adattamenti per Modello Globus
q381 Rapporto tra i figli H Gemelli identici
q382°

Gemelli o gemelli dizigotici

q383°
q384°

Cloni Réplica q353 °
Cloni Réplica q356 °

(1 Madri q385)  
(2 Madri q386°)
Progenitori Criteri d'ordine M ed evoluzione
(3 Padri q387) 
(4 Padri q388°)
Criteri d'ordine P ed evoluzione
q389°

Selezione sessuale - Partner

Senza selezione(q363°)
Preparazione Super Modello Globus

 

8.a) Analisi della sensibilità del modello statistico alla variazione dei parametri d'evoluzione interna

Il modello teorico della Teoria Generale dell'Evoluzione Condizionata della Vita ci segnala che esiste l'evoluzione, che effettivamente l'ambiente circostante influisce su di essa, ma in modo più generale, ovvero la capacità incrementa nel corso della vita e viene trasmessa alla discendenza mediante geni e cromosomi legati al sesso.

Oltre a ciò, indica che l'evoluzione interna avverrà solo nei geni maschili, che sono i geni che si rinnovano costantemente in natura. Mi dispiace, ma la TGECV, in consonanza con ciò che mi è stato insegnano quand'ero adolescente, ricorda che gli ovuli sono fissi fin dalla prima infanzia delle bambine.

Il metodo utilizzato è stato comprendere nel modello solo l'evoluzione dei cromosomi e dei geni femminili e paragonarli con i risultati ottenuti senza evoluzione e con evoluzione esclusiva dei cromosomi e dei geni maschili. Il grafico di correlazione e regressione multipla del Modello Globus che raccoglie visivamente questi valori è eloquente e si può vedere nei seguenti grafici q373° e q376°.

La TGECV, teoria che su cui si basa quest’analisi, spiega dettagliatamente il ragionamento basico che, a mio parere, annulla ogni interpretazione sessista dei risultati, data la diversa funzione biologica dell'uomo e della donna.

 
 

8.b) L'intelligenza in gemelli, fratelli e cloni

La simulazione del comportamento delle variabili del QI generate per computer permette il disegno di variazioni del modello senza bisogno di disporre di un campione addizionale. Quest’aspetto è importante perché i dati fonte di questo modello sono difficili da ottenere con la dovuta garanzia.

Un esempio d'applicazione può essere l'analisi di come può variare l'intelligenza relazionale nei fratelli, poiché possiamo ottenere molti vettori W ° per ogni famiglia (degli stessi padri e madri). Questa variabilità genetica dell'intelligenza si potrebbe contrastare quindi con quella osservata fra gemelli nella realtà e confermare l'ipotesi sul comportamento dei geni e dei cromosomi dell'intelligenza e se sono legati al sesso.

Ad esempio, si può fissare una combinazione genetica mendeliana in modo tale che i vettori di coefficienti d'intelligenza ottenuti si possano considerare come di gemelli. Vale a dire, le possibilità di simulazione sono piuttosto ampie.

  • Gemelli identici.

    La somiglianza delle variabili F nel grafico q381 può essere interpretata nel senso che i coefficienti intellettuali potrebbero corrispondere a gemelli identici di una famiglia, mentre la W sarebbe solo un fratello normale  visto che è stata creata con i dati degli stessi padri e madri.

    Questo comportamento si ripete in molte occasioni quando il criterio d'ordine è una delle variabili F o dei figli delle famiglie.

  • Fratelli o gemelli dizigotici.

    Nel caso mostrato nel grafico q382° il criterio statistico d'ordine è W ed il comportamento è leggermente diverso, sembra che le quattro variabili del coefficiente intellettuale corrispondano a gemelli identici di una stessa famiglia. Conviene tuttavia indicare che si tratta di un caso particolare.

  • Cloni.

    Un esempio d'applicazione può essere il fatto che i diversi test d'intelligenza raccolgano diversi tipi di funzioni del cervello umano che compongono l'intelligenza relazionale.

    I grafici di correlazione e regressione multipla q383° e q384° mostrano chiaramente come W può assomigliare all'una e all'altra variabile F in funzione delle aleatorietà implicate della combinazione genetica mendeliana di cromosomi di entrambi i sessi. Vale esattamente lo stesso se si comparano con le immagini q353 e q356 rispettivamente.

    In realtà sappiamo che tutte le variabili F corrispondono ad un gemello monozigotico monoambientale. Finché W sarà solo un fratello e proprio per questo, a volte si assomiglierà e a volte non tanto.

    Non sarà difficile immaginare studi interessanti su queste caratteristiche così peculiari dei geni e dei cromosomi dell'intelligenza collegati al sesso ed orientati alla famiglia del coefficiente d'intelligenza.

 
 

8.c) Comportamento asimmetrico dei vettori M delle madri e dei vettori P dei padri

Analizziamo adesso il comportamento rispetto a R delle stesse variabili centrate, in quanto più precise, nell'ordinare il modello in altri due modi speciali, cioè M e P; sia senza che con evoluzione.

Le correlazioni ottenute sono piuttosto basse perché M e P non sono così buoni come criteri d'ordine e diminuiscono ancora di più quando viene introdotta l'evoluzione.

È interessante osservare le differenze fra le due variabili dei genitori. P è un criterio d'ordine migliore di M ed anche la sua correlazione con R è maggiore. Malgrado ciò, con evoluzione la correlazione di P con R °; diminuisce e quella di M aumenta.

Indipendentemente dalla quantità, in cui si distinguono ed al contempo sono simili, sembra che le curve disegnate nelle une e nelle altre immagini si stiano guardando allo specchio.

Un’altra curiosità è la differenza di comportamento di W e la variazione dello stesso messa in evidenza dalle immagini relative ai genitori M e P come criteri statistici d'ordine.

 
 

8.d) L'intelligenza nella selezione sessuale o del partner

Data la rilevanza del tema, viene qui riassunta l'ipotesi confermata sulla selezione sessuale e sull'intelligenza. C’è anche da aggiungere che se non fosse per il comportamento di concentrazione dei geni e cromosomi collegati al sesso e all'intelligenza, l'ipotesi di selezione sessuale non sarebbe stata dimostrata con esperimenti.

Il polline in fiore
(Immagine di dominio pubblico)

Riflettendo sulla possibilità di stabilire qualche ipotesi addizionale al nostro modello che miglior il suo adattamento ed allo stesso tempo venga confermata, mi è venuto in mente di provare l'idea della rilevanza della differenza d'intelligenza fra il padre e la madre come condizionamento per l'effettiva accettazione iniziale della configurazione della coppia.

Per farla breve, l'ipotesi addizionale introdotta nel modello sarà di stabilire come limite della differenza d'intelligenza la situazione in cui il gene più potente di un membro della coppia dev’essere almeno così potente come il meno potente dell'altro membro e viceversa.

Bisogna considerare che nella generazione dei nuovi valori solo dieci su settanta QI della funzione R ° ° sono stati toccati in misura superiore al due per cento del loro valore. La nuova condizione imposta sulla selezione del partner ha inciso anche sul vettore W ° °.

Il modello migliora in parte con le variabili individuali, ma l'effetto si nota molto di più con le variabili centrate. L'ICMG, con il criterio d'ordine * M1P1 °, passa da 15,61 a 17 e l' massimo da 0,89 a 0,97 per la funzione obiettivo R ° °  (vedi grafico q363)

Per la funzione obiettivo M & P, l'ICMG si trova sul 17,62 quando prima era a 17,77 e anche l' massimo aumenta da 0,89 a 0,97. Come quasi sempre, i valori massimi di corrispondono alla variabile X6 o media di 6 variabili dei figli.

Il grafico di correlazione e regressione multipla del Super Modello Globus che raccoglie visivamente questi valori è sicuramente impressionante e si può osservare nel grafico q377°