3.b) Funzioni sicure:

  • Cos'è la logica matematica e la memoria matematica?

Sia i preconcetti che le risposte automatiche sono creazioni previe dell'intelletto, al contrario le risposte sicure, quelle che hanno un certo grado di affidabilità e quelle iperrapide o simili sono una conseguenza del funzionamento diretto dello stesso.

La sfera di cristallo Waterhouse de Juan (Pre-Rafaelita 1849-1917)
(Immagine di dominio pubblico)
Waterhouse de Juan (Pre-Rafaelita 1849-1917)

Nella TGECV –Teoria Generale dell'Evoluzione Condizionata della Vita– viene esposta una visione determinata della memoria matematica e della logica, parlando del metodo di verificazione dell'informazione genetica trasmessa, dei possibili modelli per il comprovamento della teoria e nell'appendice relativa allo sviluppo tecnologico dei freni nell'industria automobilistica. Parte della suddetta esposizione è riprodotta nella sezione relativa alla struttura genetica dell'intelligenza.

Ricapitolando brevemente, entrambi agiscono sul risultato di miliardi di neuroni creati con l'informazione genetica di uno e dell'altro progenitore. Cioè, bisognerà aspettare il risultato dei gruppi di neuroni e, nella misura in cui entrambi i risultati coincidano, ci garantizzeranno la loro correttezza. In altri termini, questi due meccanismi opereranno solo con le funzioni create a partire dalle due fonti di informazione genetica che offrono un risultato identico.

Questo meccanismo implica un notevole consumo di tempo considerando, inoltre, che ciò che si sta cercando è la correttezza delle risposte. Non appena i risultati non sono identici, il ragionamento sicuro della logica pura si arresterà.

 

3.c) Funzioni con affidabilità minore:

  • Intuito e memoria normale

Il fatto che si arresti il ragionamento sicuro della logica pura quando i risultati non sono corretti con una sicurezza del 100%, non significa che non si possa continuare a trarre conclusioni non molto sicure, ma forse operative con un margine d'errore ragionevole. Inoltre è possibile che alla fine del ragionamento, di già intuitivo, si arrivi a qualche conclusione che, una volta raggiunta, si possa comprovare o verificare con altri mezzi o con un'altra prospettiva. In ogni caso, è evidente que l'intuito giunge molto più lontano della logica pura.

Da questo modo d'agire del cervello si deduce facilmente che ognuno avrà più o meno intuito paragonato con la propria capacità logica pura o intelligenza (in senso stretto) in funzione dell'equilibrio o disequilibrio delle capacità ereditate dai propri progenitori.

Con la memoria normale avviene esattamente lo stesso che con l'intelligenza. Per questo la memoria normale, che non richiede la sicurezza assoluta dei suoi risultati, è molto più potente della memoria matematica.

Questa potenza della memoria normale è accompagnata dall'effetto di tranquillità personale quando viene usata, siccome non abbiamo timore di errori. È conveniente segnalare che il fatto di non avere sicurezza interna delle risposte non significa che i risultati non siano obiettivamente corretti.

Quando si esige il 100% di affidabilità, il tempo di risposta può essere eccessivamente alto, pensiamo per esempio a programmi di riconoscimento della voce; per questo, in programmi complicati e quando l'errore non è così grave, non si lavorerà mai al 100% d'affidabilità, bisognerà cercare un equilibrio fra il rischio d'errore e la perdita di tempo e di energia per ridurre il rischio, esattamente come facciamo noi umani.

È curioso che i computer funzionino meglio nei casi in cui è richiesta un'affidabilità del 100%, come nel calcolo e nella memoria matematica, e che, al contrario, funzionino molto peggio quando l'affidabilità richiesta è bassa, come nel caso delle lingue.