2.c.3. Particelle elementari e Modello Standard

Questa sezione vuole illustrare in modo semplificato il Modello Standard della Meccanica Quantica ed esaminare la sua compatibilità con gli apporti sulle particelle elementari della Meccanica Globale.

Non è possibile spiegare la logica dell'insieme di particelle elementari del Modello Standard, semplicemente perché non ce l'ha. Tuttavia non voglio fare una critica distruttiva di tale modello, l'affermazione precedente va intesa nello stesso senso di ciò che si potrebbe dire della lista di elementi chimici prima dello sviluppo della tabella periodica degli elementi.

A mio avviso, il grande problema del Modello Standard è che la Teoria della Relatività no consente di trovare l'essenza delle particelle elementari poiché nega categoricamente che possa esistere qualche tipo di etere o struttura materiale dei campi virtuali e complica singolarmente la complessità matematica esistente.

Le particelle elementari del Modello Standard formano un insieme più o meno ordinato intorno a caratteristiche osservate, ma non se ne capiscono molto bene le cause; per questo è necessario ricorrere a principi assiomatici come il Principio Esclusione di Pauli o il Principio di Indeterminazione di Heisenberg, per citarne i più noti.

Per poter confrontare entrambi i modelli, presentiamo in seguito sia la classificazione delle particelle elementari del Modello Standard della Meccanica Quantica che una classificazione simile ma effettuata dal punto di vista della Meccanica Globale.

 

 

Modello Standard
Modello Standard
Particelle elementari
Particelle elementari - Bosoni
Particelle elementari - Fermioni
  • Particelle elementari del Modello Standard.

    Non posso fare a meno di menzionare che la principale caratteristica del Modello Standard è utilizzare dei nomi che sembrano presi dalla mitologia greca o dal mondo del Signore degli Anelli.

    La prima classificazione si riferisce alle particelle dette Bosoni e Fermioni. I Bosoni sono i responsabili della trasmissione delle forze, hanno spin intero, non sono colpite dal Principio di Esclusione di Pauli e si possono descrivere mediante la statistica di Bose-Einstein.

    Particelle subatomiche composte
    Particelle subatomiche composte

    I Fermioni sono i costituenti della materia, hanno spin frazionato, verificano il Principio di Esclusione di Pauli e si possono descrivere mediante la statistica di Fermi-Dirac.

    Nelle particelle elementari del Modello Standard sono state incluse particelle che non sono elementari in senso stretto poiché sono particelle composte da particelle più piccole. Per tanto sarebbe più giusto parlare di particelle subatomiche.

    Bisogna inoltre contemplare nel Modello Standard le antiparticelle di molte delle particelle subatomiche segnalate nella tabella.

    Una descrizione più dettagliata delle particelle elementari si può trovare su Wikipedia.

  • Particelle elementari nella Meccanica Globale.

    La seguente tabella mostra una classificazione delle particelle elementari simile a quella esposta dal Modello Standard, ma dal punto di vista della Meccanica Globale.

    Particelle elementari nella Meccanica Globale.

    I colori mostrano la relazione approssimata fra i grandi tipi di particelle fondamentali.

Adesso siamo pronti a studiare i problemi di compatibilità fra i due modelli e proporre soluzioni o elementi di riflessione.

In realtà è difficile fare un confronto esatto perché si stanno mescolando vari criteri. Siccome la Meccanica Quantica non sa neppure cos’è la massa, al di là dei suoi effetti inerziali o gravitazionali, né l’origine della massa; e sta sempre con la dualità onda particella della luce e la natura onda corpuscolo della materia, non può classificare fra particelle con massa propria e onde o trasmissione meccanica di energia attraverso la struttura reticolare della materia o etere globale.

Di fatti già il nome di particelle senza massa presenta problemi semantici. Mentre il Modello Standard stabilisce tipi di particelle elementari in funzione della sua partecipazione alle diverse interazioni fondamentali, il Modello Globale utilizza la costituzione delle particelle fondamentali come elemento principale di classificazione.

Potremmo andare avanti così con molti altri concetti; tuttavia, nonostante la diversa prospettiva di entrambi i modelli, si è riusciti a stilare una classificazione delle particelle elementari abbastanza simile.

Questo semplice studio comparativo vuole evidenziare le differenze descritte nel corso di questo libro. Ad esempio, il concetto di ondoni o particelle fondamentali che hanno una natura mista o sequenziale nel tempo come onde o come massa.

Da una parte cerca di facilitare una visione intuitiva dell'insieme di particelle elementari, senza dover utilizzare la metà della memoria di un cervello umano e, dall'altra, rilevare problemi di compatibilità e contrastare aspetti importanti della Meccanica Globale, non dimentichiamo, infatti, che la Meccanica Quantica è una scienza sperimentale e le sue osservazioni sono empiriche, sebbene non vengano spiegate in modo soddisfacente o non sappiano esattamente cosa stanno osservando.

Insomma, più si approfondiscono le caratteristiche delle particelle elementari, più speculative diventano le idee per le limitazioni degli esperimenti di fisica e delle stesse teorie scientifiche.

Gli aspetti della comparazione fra classificazione delle particelle elementari del Modello Standard e del Modello Globale che occorre mettere in risalto sono i seguenti:

  • L'esistenza dell'etere globale.

    La presenza nella Meccanica Globale di una particella essenziale o struttura reticolare irrompibile della materia in tutto l'universo, che potrebbe considerarsi come un etere gravitazionale con proprietà meccaniche e che apporta la materia e sostiene l'energia di tutte le particelle restanti.

    L'etere globale non ha limite fisico conosciuto spaziale (3 dimensioni) né temporale (tempo assoluto).

  • La gran massa dei bosoni.

    La gran massa che hanno i bosoni W e Z, circa 160.000 volte quella dell'elettrone o 80 volte quella del protone, indica che ad alte energie la massa del protone o del neutrone è abbastanza più alta di quella in condizioni normali. Al di là dei modelli matematici utilizzati dalla Meccanica Quantica, è logico che i nucleoni l'avranno acquisita mediante l'assorbimento successivo di fotoni, confermando l'incremento di massa con l'energia.

    Eppure, la differenza di concetto della massa inerziale o gravitazionale e la massa delle particelle elementari come spirali della struttura reticolare della materia mi ricorda la possibilità che l’elasticità di questa struttura possa ammettere doppi, tripli o più strati di torsione. Detto altrimenti, la relazione fra energia e massa materiale potrebbe non essere la stessa fra energia e massa equivalente. Inoltre, il concetto di massa di un quark non è inerziale o gravitazionale matematico ma cromodinámico.

  • Il gravitatone e il bosone di Higgs.

    Per la Meccanica Globale queste due particelle elementari ipotetiche del Modello Standard non esisteranno con le caratteristiche di somministratrici di massa al resto di particelle fondamentali perché questa funzione la svolge l'etere globale.

  • Stabilità delle particelle subatomiche con massa.

    Sia nel Modello Standard che nel Modello Globale, le due uniche particelle stabili sono il neutrone ed il protone. In un caso, il confinamento è giustificato con la libertà asintotica della forza di colore nell'interazione forte, che a giudicare dal nome non si sa esattamente cosa sia, e nell'altro con l'esistenza dei reticoli dell'etere globale.

    Riguardo alla mancanza di stabilità del resto delle particelle subatomiche, la Fisica delle Particelle non ne offre nessuna spiegazione, mentre la Meccanica Globale argomenta l'effetto dell'energia di deformazione reversibile quando non vi è nessuna forza che si opponga.

    Altre particelle fondamentali con massa possono essere stabili, ma in condizioni ben diverse da quelle normali; come potrebbe essere il caso speciale di buchi neri o altre particelle elementari sotto forti campi magnetici.

  • Force de la gravità.

    In contrapposizione al concetto di massa della Fisica Moderna, si noti che l’elettrone non genera forze di gravità –o molto poco– secondo la Meccanica Globale, nonostante abbia massa nel senso de mezzo giro o riccioli dell'etere globale.

    Non solo, sulle distanze corte dei protoni e neutroni provocano gravità negativa o forza gravitazionale di repulsione.

  • Creazione di massa, massa dell'elettrone e del neutrino.

    Un aspetto che volevo comprovare era la coerenza della proposta della Meccanica Globale rispetto alla massa dell'elettrone come limite fisico di creazione della massa. In altre parole, non dovrebbero esserci particelle elementari con massa minore dell'elettrone.

    Una possibile soluzione è che ciò che la Meccanica Quantica considera massa dei neutrini elettronici o muonici non sia massa nel senso della Meccanica Globale o sia un tipo di massa speciale. I neutrini potrebbero essere onde longitudinali sull'etere globale anziché trasversali come il fotone.

    Un’altra coincidenza con queste rarità dei neutrini è la scarsa interazione con la materia; se i neutrini fossero relazionati da onde longitudinali avrebbe senso che non interagiscano normalmente con le spirali dell'etere globale provocate dalle onde trasversali.

    Un’altra coincidenza con queste rarità dei neutrini è la scarsa interazione con la materia; se i neutrini fossero costituiti da onde longitudinali avrebbe senso che non interagiscano normalmente con le spirali dell'etere globale provocate dalle onde trasversali.

    Una caratteristica addizionale conseguenza della natura proposta dei neutrini è che potrebbero provocare o contribuire all'espansione dell'universo.