M O L W I C K
 

María José T. Molina

Teoria dell'Equivalenza Globale

LA MECCANICA GLOBALE

Forza e campo elettromagnetico

Unificazione della forza elettromagnetica con l'interazione gravitazionale. Campo elettromagnetico del nucleo atomico. Concetto di campo elettromagnetico per torsione della struttura della gravità.

2.b.2.c) Forza e campo elettromagnetico

Parlando delle proprietà delle onde della luce, dicevo che il concetto di fotone si intenderebbe molto meglio dopo aver visto il modello completo e specialmente questa parte della fisica dell'elettromagnetismo. Quanto detto in precedenza è vero, ma è pure vero che per capire la forza elettromagnetica o il campo elettromagnetico nella Meccanica Globale bisogna conoscere il concetto di onda elettromagnetica, ed è proprio questa la ragione per cui ne ho anticipato la spiegazione.

Globina
Campo elettromagnetico  Globina di campo elettromagnetico

Si potrebbe predicare la stessa cosa della forza e del campo elettromagnetico in rapporto al modello di atomo e, siccome non si può spiegare tutta la teoria del tutto in una volta, vedremo il modello atomico più avanti.

La prima cosa da sottolineare è che dal nuovo concetto di onda elettromagnetica si deduce chiaramente l'unificazione dell'interazione gravitazionale e di quella elettromagnetica. Sia il campo di gravità che il campo elettromagnetico sono effetti della struttura reticolare della gravità o globina e delle sue proprietà di rigidità, elasticità, ecc. Entrambi indicano, a loro volta, l'esistenza della forza gravitazionale e della forza elettromagnetica, rispettivamente.

Secondo Wikipedia, l'unificazione della forza gravitazionale con la forza elettromagnetica non consiste in una teoria di gran unificazione (TGU), in quanto non unifica le forze fondamentali elettrodeboli (nucleare debole ed elettromagnetica) con l'interazione nucleare forte. Non sarebbe neppure una teoria del tutto (TOE di Theory of Everything) perché non comprende la forza gravitazionale insieme alle tre precedenti. Diremo quindi che è una Teoria di Seconda Unificazione o di Mini Unificazione poiché aggiunge la gravitazione al modello elettrodebole e per la mancanza di quella nucleare forte.

Tuttavia non è esattamente così, perché non è che non aggiunga o che unifichi ma forza, ma riconfigura davvero le tre forze coinvolte. D'altra parte, la terza unificazione viene fatta nella sezione sul nuovo modello di atomo della Meccanica Globale, si può dunque dire che si tratta di una Teoria del Tutto.

Anzi, da un altro punto di vista, integrando l'interazione gravitazionale, ciò che fa la Meccanica Globale è ristabilire i concetti di tempo e di spazio, tornando ad una geometria euclidea classica, cosa che porta inevitabilmente a precisazioni sulla definizione di velocità ed il concetto di movimento, come si può comprovare nel libro on line della Dinamica Globale. Insomma, più che un’unificazione, sembra che la Teoria dell'Equivalenza Globale cerchi di sostituire la Teoria della Relatività e buona parte della Fisica Quantistica con la figura della Fisica Globale o Globica.

Se l'interazione gravitazionale si basa sull'elasticità e sulla rigidità nella curvatura longitudinale della struttura reticolare della gravità, l'interazione della forza elettromagnetica si basa sull'elasticità trasversale o torsione di tale struttura. Ossia, le due interazioni coesistono nella stessa struttura reticolare della materia o globina che compone la gravità, è il campo magnetico gravitazionale.

Il campo di gravità è conseguenza dell'elasticità nella curvatura longitudinale della struttura reticolare della materia ed il campo elettromagnetico dell'elasticità trasversale della stessa struttura. Il campo elettromagnetico produce la rottura della simmetria gravitazionale pura creata dalla massa.

La differenza di concetto risiede, da una parte, nella causa della generazione del campo gravitazionale o del campo elettromagnetico nella struttura materiale della gravità o globina e, dall'altra, nella causa ed orientazione spaziale della trasmissione di energia o forza.

Un altro aspetto importante è il rapporto fra campo elettromagnetico ed onda elettromagnetica, vale a dire, sebbene le particelle con carica elettrica in movimento producano campi di forza, non è necessaria l'esistenza di tali particelle in movimento per l'esistenza di campi elettromagnetici. Anzi, gli elettroni sono conseguenza delle differenze di potenziale elettromagnetico o torsione della globina, che sono rilassate con la creazione di tali particelle; vedremo questo più dettagliatamente quando parleremo della massa e della configurazione dell'atomo.

Le novità più rilevanti della Meccanica Globale si riferiscono al concetto di campo elettromagnetico e all'interazione della forza elettromagnetica, come viene generata e come si annulla o si rilassa.

Vediamo adesso ognuno di questi elementi della nuova concezione dell'elettromagnetismo:

  • Concetto di campo elettromagnetico.

    È un campo di forze simile al campo gravitazionale, ma per la tensione elastica della globina provocata da forze trasversali di torsione, al posto delle longitudinali del campo di gravità. La forza elettromagnetica non annulla la forza gravitazionale, come si può comprovare a casa con una calamita. Cioè, si può parlare di un vero e proprio campo magnetico-gravitazionale.

    Proprio come la tensione longitudinale, il processo di torsione necessita di una compensazione meccanica, vale a dire, se in un punto inizia in una direzione una forza di torsione perpendicolare alla stessa verso la destra, nella stessa direzione ma in senso contrario deve cominciare una torsione perpendicolare alla stessa ma verso sinistra.

    Bisogna pensare che le forze nella Meccanica Globale sono di natura puramente meccanica, derivate dall'energia elastica, ciò che rappresenterebbe un’altra prospettiva del Principio di Conservazione Global; e non ci possono essere forze spirituali o di altri mondi. In un certo modo equivalente alla terza legge di Newton di azione e reazione, sebbene questa nomenclatura possa sembrare confusa o confondere in quanto agli effetti reali in determinati casi, come viene illustrato nel libro on line della Dinamica Globale.

    Si dice che sperimentalmente si è giunti alla conclusione che non esistano i monopoli perché le linee del campo magnetico sono chiuse, noto come la legge di Gauss per il campo magnetico. È vero che sono chiuse, anche se il giro può essere lungo, parlando matematicamente; non occorre far altro che disegnare un campo di forze elettromagnetiche per vedere che se lo disegniamo intero probabilmente uscirà dal foglio e forse si chiuderanno prima che torni al foglio da altri campi magnetici.

    Io credo che la ragione dell'inesistenza di monopoli nell'interazione elettromagnetica non sia dovuta al fatto che le linee si chiudano, ma che si debbano sempre aprire due linee nel senso contrario in cui si autoalimentano. Detto in altri modi, nella rottura di una simmetria nasce sempre un’altra simmetria di rango minore.

  • Generazione del campo elettromagnetico.

    I fotoni creano campi di forza elettromagnetica, poiché i filamenti della globina acquisiscono la torsione che definisce tali campi per la propagazione dei fotoni.

    Inoltre, il campo elettromagnetico creato sarà maggiore meno si possono dissipare le onde che lo creano. Se si gira una corda da un estremo, mentre l'altro rimane fisso, si potrà osservare come acquisisce la torsione tipica in funzione della sua elasticità.

    Una seconda causa di generazione dei campi elettromagnetici sono le particelle elementari dello stato di aggregazione della materia, corrispondente alla massa; cioè, particelle con massa, ma solo le particelle stabili con la caratteristica speciale di possedere carica elettrica provocano un campo magnetico statico.

    Insomma, il campo magnetico statico significa una torsione nei filamenti della globina.

    Certamente, una torsione in una direzione sarà compensata dalla torsione contraria nell'altro senso, il nucleo funge da punto d'inizio della torsione di cui parlavo prima. Dunque, come vedremo quando parleremo della creazione della massa, ci sono due tipi di torsione, destrogira e levogira, che saranno le causanti teoriche delle proprietà delle cariche elettriche, negativa e positiva, sebbene non corrispondano esattamente.

  • Annullamento della tensione trasversale.

    • Un esperimento fisico semplice in una corda.

      Se in una corda con un estremo fisso eseguiamo nell'altro estremo una torsione trasversale a sinistra e poi un’altra a destra vedremo come non c’è tensione trasversale nella corda, si è ovviamente annullata.

      Accadrà la stessa cosa se uniamo, per i loro estremi liberi, due corde con un estremo fisso e con tensione opposta, anche la tensione di entrambe sparirà.

    Come ho detto prima, bisogna distinguere fra protoni e particelle stabili con carica che producono il campo magnetico, ed elettroni che vengono creati dal campo magnetico nel processo di rilassamento della tensione trasversale, perché raggiungono il massimo della tensione trasversale sopportabile dai filamenti della globina e perché provocano una spirale completa.

    Rilassamento
    della tensione trasversale  Rilassamento della tensione trasversale

    Vedremo più dettagliatamente questo meccanismo nella corrispondente pagina sul modello atomico di questo stesso libro della Meccanica Globale.

    Come verrà spiegato, tale meccanismo è la ragione dell'esistenza di elettroni come ondoni e si può comprovare molto facilmente.

    • Esperimento fisico fatto in casa con un elastico.

      Se si tiene in una mano una stanga elastica o un elastico e si gira dagli estremi, si osserverà che, con torsione sufficiente, si crea una spirale nel mezzo della stanga o dell'elastico e si sentirà come diminuisce la forza trasversale nei due estremi sostenuti in ogni mano proprio nel momento di creazione della spirale o ricciolo.

    La spirale completa provocata da onde elettromagnetiche comporta un cambio nella natura della tensione, da trasversale diventa in parte energia di deformazione reversibile ed in parte tensione della curvatura longitudinale prodotta.

 

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