2. LE LEGGI DI NEWTON DELLA DINAMICA

Le leggi di Newton del 1687, prima legge o Principio d’Inerzia, seconda legge o Legge Fondamentale della Dinamica e terza legge di Newton o Legge di Azione e Reazione, sono le leggi sulle quali poggia la dinamica classica o studio del movimento in rapporto alle sue cause.

In realtà la fisica di Newton spiegò le cause dello stato di quiete anziché di quello del movimento. Non so se a Newton piacesse molto sciare ed eliminare l’attrito, ma ciò di cui aveva bisogno erano forze che facessero fronte all’onnipresente forza di gravità per spiegare perché un oggetto rimaneva in riposo.

Come viene indicato da Wikipedia, mentre per la fisica antica dei Greci lo stato naturale dei corpi era la quiete, per la Fisica Moderna diventa quello della conservazione dello stato di movimento in cui si trovi, dopo aver eliminato le cause della quiete, come l’attrito o la frizione.

Se le Leggi di Newton svilupparono la dinamica della quiete, la Teoria della Relatività e la Meccanica Quantica, entrambe degli inizi del secolo scorso, hanno sviluppato la cinematica del movimento. Sono, cioè, teorie scientifiche che descrivono il movimento, ma non le cause dello stesso, unicamente la sua rappresentazione matematica.

La Relatività Generale di Einstein tenta di aggiungere qualcosa, come l’effetto geometrico del continuum spazio-tempo, ma non va oltre la spiegazione matematica, sempre parziale e con molte singolarità.

Da parte sua, la Meccanica Quantica, incompatibile con quella precedente, non cerca neppure di spiegare le cause del movimento. La Meccanica Quantica è così astratta che alcune delle sue branche sostengono addirittura che la realtà non esista e che la massa o la materia siano formate da onde emergenti o da qualcosa di simile. Indubbiamente una tale cinematica o scienza senza fondamento di cause fisiche assomiglia più a una specie di filosofia matematica che alla fisica meccanicista delle leggi di Newton.

Neanche la Fisica Moderna è riuscita a spiegare le cause delle cosiddette forze fittizie della gravità, nonostante il desiderio esplicito di Newton; ha però consentito di giungere ad una fisica vibrante determinando che lo stato naturale delle cose è la vibrazione.

La Teoria delle Stringhe cerca di spiegare questo stato di vibrazione, ma da una prospettiva completamente matematica, relativista, quantica e con dimensioni fisiche dotate di poteri magici.

Lo sviluppo della Meccanica Globale ci fornisce la struttura reticolare della materia –etere globale, gravitazionale o cinetico–, e la composizione delle particelle elementari, la massa e la materia normale. L’etere globale e l’etere luminifero hanno permesso non solo di stabilire l’atractis causa della forza di gravità e dell’elettromagnetismo e l’unificazione di entrambe le forze, ma anche la distinzione fra il movimento dovuto alle forze reali del campo gravito-magnetico –significato diverso quello usato dalla Relatività Generale– e il movimento dovuto allo spostamento dello di entrambi proprio etere globale come l'etere luminoso.

In breve, la Fisica Globale tenta di spiegare non solo le cause la quiete, ma le cause di movimento e la tendenza a mantenere tale stato. Principio di 1893 Mach sarebbe un precedente filosofica affermando "L'inerzia di ogni sistema è il risultato della sua interazione con il resto dell'universo."

Da quanto detto si evince che, per comprendere in profondità i cambiamenti proposti alle leggi di Newton dalla Fisica Globale, è conveniente leggere il libro sulla Meccanica Globale. In altri termini, si tratta di capire i principi fisici e le proprietà dell'etere globale sul movimento e l’accelerazione che sono alla base del Principio di Equivalenza Globale o di equivalenza della gravità-energia-massa.

Forse l’esempio del piano della mia amica Gema può aiutarmi a spiegare, a grandi tratti, la diversa prospettiva delle teorie coinvolte:

  • Esempio intuitivo del piano di Gema.

    In primo luogo avremmo le Leggi di Newton, che descrivono il movimento sulla superficie piana di una parte del piano. Il grande progresso della Fisica Classica rispetto ai Greci sarebbe la presupposizione di un piano con la superficie ghiacciata in modo che i corpi mantengano il loro stato di riposo o movimento per mancanza di attrito.

    Dopodiché ci sarebbe la meccanica relativista, in cui viene negata l’esistenza del povero piano gelato e le differenze fra il movimento atteso e quello osservato vengono ritoccate, facendo in modo che la superficie di un piano astratto si stiri o si restringa in un’altra dimensione, cosa piuttosto rara, direi. Il tempo, oltre ad essere la dimensione addizionale già menzionata, fa anche qualcosa di simile, in questo caso, però, con se stesso.

    Un approccio ben diverso sarebbe quello della Meccanica Quantica, in quanto studia il movimento di un atomo del piano astratto imponendo un limite alla conoscenza, dato che vi sarà una gran incertezza su ciò che è fatto e perché si muove.

    Un approccio unificatore più moderno sarebbe quello della Teoria delle Stringhe, che aggiungerebbe sale al piatto, ottenendo come risultato che le piccole corde del piano vibrino in nove o più dimensioni, con i loro corrispondenti stiramenti, danze o poteri magici.

    Altre teorie quantiche sollevano l’esistenza di molti mondi paralleli o viaggi a ritroso nel tempo nel loro desiderio di unificare le forze fisiche. Un modo curioso di unificare creando mondi addizionali.

    IL PIANO DI GEMA
    Piano de ghiaccio nel acqua

    La Fisica Globale e la sua Dinamica Globale tentano di capire il movimento su di un piano di ghiaccio in una piscina d’acqua, le perturbazioni nella traiettoria degli oggetti dovute alla vibrazione del piano, visto che la piscina si trova sulla terrazza di un palazzo molto alto di struttura metallica, la dinamica congiunta degli oggetti sul piano e lo stesso piano galleggiante.

    Infine aspira a capire le variazioni in tutti i movimenti precedenti causati dai cambiamenti di temperatura e di concentrazione salina, compresi i cambiamenti di stato fisico della materia normale.

Il nuovo paradigma di fisica presuppone, da una parte, un ritorno allo spazio euclideo e al tempo assoluto e, dall’altra, la definizione di diversi tipi di movimento in funzione del riferimento alla dinamica stessa della struttura reticolare della materia o al movimento su tale struttura, essendo l'etere globale un mezzo di supporto dell’energia cinetica e della massa con le rispettive peculiarità.

Inoltre la Meccanica Globale fornisce le chiavi per i nuovi tipi di energia in quanto alla prospettiva del supporto materiale o, ancor meglio, del supporto reticolare.

La relazione della nuova teoria con la Fisica Classica delle Leggi di Newton e la Fisica Moderna si potrebbe sintetizzare nei seguenti punti:

  • In linee generali il modello fisico associato al cambiamento del paradigma attuale della Fisica Moderna è un approfondimento del modello delle Leggi di Newton mediante una maggior definizione del suo ambito di applicazione o le sfumature, correzioni o ampliamenti delle corrispondenti leggi e principi fisici.

  • Per quanto concerne la Teoria della Relatività di Einstein, viene mantenuto solo il concetto di massa relativista o equivalenza massa-energia, con le dovute precisioni concettuali. La relatività del tempo e dello spazio della meccanica relativista sono considerate assolutamente sbagliate. Le regolazioni necessarie sono realizzate in energia e velocità.

  • Della Meccanica Quantica è ammessa gran parte della descrizione della realtà fisica, mentre non lo sono i concetti associati alla stessa. Ciò malgrado va segnalato che questa disciplina è sostanzialmente descrittiva e con principi funzionali o matematici che ormai non sono necessari, essendo stati sostituiti da caratteristiche o proprietà dell'etere globale e, in misura minore, da leggi fisici nel modello alternativo.

Vista la grande importanza dell’evoluzione storica in questa materia, analizzerò in seguito ognuna delle tre Leggi di Newton della Dinamica allo scopo di evidenziare la convenienza di aggiornare le Leggi della Dinamica con lo sviluppo attuale della Fisica, specialmente con il nuovo paradigma che presuppone la Fisica Globale.