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Una seconda tappa dei modelli di presa di decisioni, o di generazione della volontà, sarà la valutazione dell'oggetto che richiede una decisione mediante le riflessioni ed i pensieri. Avverrrà una combinazione di processi logici e di utilizzo della memoria.
In base a quanto detto precedentemente, il metodo di verificazione dell'informazione è uno dei metodi utilizzati nei processi decisionali, la funzionalità delle reti neuronali consente una grande flessibilità nell'applicazione delle diverse varianti di questo metodo.
Saranno normalmente coinvolti miliardi di neuroni nell'esecuzione dei processi per prendere decisioni, situati in diverse parti del cervello.
Sebbene stiamo separando questo momento da quello della decisione in senso proprio per ragioni espositive, non c'è nulla che possa impedire che avvengano simultaneamente in determinati processi per prendere decisione. Se le neuroscienze stanno davvero apportando qualcosa è che i processi cognitivi del cervello ed i processi misti, come le emozioni, sono molto flessibili e variabili nella loro struttura e nel loro sviluppo particolare.
Inoltre i processi cognitivi e le emozioni si producono parallelamente ed influiscono gli uni sugli altri; non solo, il contesto può incidere decisamente, specialmente attraverso le emozioni. Per questo alcuni elementi contestuali come l'alcool o altre droghe si considerano vizi della volontà.
Possono anche agire come vizi della volontà determinate emozioni che si producono di fronte a contesti, in principio indipendenti, ma che esperienze passate hanno trasformato in reazioni automatiche.
Uno scenario possibile è che il nostro cervello non si arresti mai, almeno quando siamo coscienti. Pare che abbia una fila di riflessioni e pensieri in attesa in modo tale da selezionare un'altra riflessione o un altro pensiero immediatamente secondo un criterio di urgenza od altro non appena finisce di trattarne uno.
Ho analizzato inoltre, in altre sezioni, il lavoro svolto dal cervello mentre dormiamo e la sua importanza.
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