2. CONCETTO DI EVOLUZIONE, VITA E SISTEMI DI IMPULSO VITALE

2.a) Definizione di evoluzione

Se ci chiediamo “cos'è l'evoluzione?” sarebbe un'ottima idea consultare un dizionario. Il Dizionario Generale della Lingua Spagnola ci dà le seguenti definizioni del vocabolo evoluzione:

  1. Azione di svilupparsi o di trasformarsi delle cose passando gradualmente da uno stato all'altro: l'~ delle specie; l'~ di una teoria, di una politica.
  2. Effetto di svilupparsi o di trasformarsi delle cose passando gradualmente da uno stato all'altro.
  3. p. ext. Movimento, cambiamento o trasformazione, in generale: le evoluzioni di una danza.
  4. Movimento, cambio di formazione di truppe o navi, a fini difensivi o offensivi.
  5. fig.- Cambiamento di condotta, di proposito o di attitudine
  6. biol. - Derivazione delle specie di organismi viventi, di altre già esistenti, mediante un processo di cambiamento più o meno graduale e continuo.
  7. Filos. Ipotesi che aspira a spiegare tutti i fenomeni per trasformazioni successive da un'unica realtà iniziale.

Leggendo criticamente queste definizioni di evoluzione si possono fare diverse osservazioni.

La caratterizzazione principale dell'azione di sviluppo o di trasformazione delle cose da uno stato all'altro è il passo graduale; se fosse veloce o accelerato ci troveremmo di fronte al concetto di rivoluzione.

La seconda osservazione riguarda le due accezioni principali del concetto di evoluzione, quella del punto 1) “Azione di sviluppo o di trasformazione delle cose passando gradualmente da uno stato all'altro” e quella del punto 2) “effetto di…”. La prima si riferisce alla dinamica interna delle cose, che fa sì che si sviluppino o trasformino, ovvero al proprio sviluppo. La seconda sembra essere in rapporto con l'aspetto esterno, che non è altro che l'effetto o la conseguenza dell'evoluzione interna e la percezione esterna della stessa.

Sfinge d'Egitto (2620 a.C.) Museo del Louvre
Sfinge d'Egitto 2620 a.C.

Oltre alle due accezioni principali e generiche, evoluzione interna ed esterna, troviamo altre accezioni particolari. Nel punto 6) si fa una menzione speciale all'evoluzione biologica. Questa definizione di evoluzione non aggiunge niente di speciale; sta però delimitando il concetto al lungo termine per la dinamica normale dell'evoluzione delle specie. Ci sta fornendo esplicitamente il concetto derivato della Teoria Darwinista ed i suoi adattamenti posteriori, vale a dire un tipo particolare di concetto di evoluzione a cui si riferisce il punto 2)

Se intendiamo il punto 2) come un effetto interno, la definizione di evoluzione del punto 6) che stiamo analizzando lo utilizzerebbe ancora come effetto esterno.

Il punto 7), invece, definisce la base filosofica su cui poggia la suddetta teoria e l'origine della vita.

Il concetto di evoluzione in biologia è dunque differente da entrambi i concetti generici di evoluzione, essendo una variante del concetto di evoluzione come percezione esterna dei cambiamenti o trasformazioni limitata al lungo termine.

Per l'Evoluzione Condizionata, il concetto di evoluzione è equivalente all'accezione della sua dinamica interna sia a breve che a lungo termine, in cui l'evoluzione a lungo termine è la somma dei cambiamenti non a breve termine, bensì in ogni generazione.

Verranno ora esposte le conseguenze dell'evoluzione per ogni impostazione.