Ragazza su un divano con due bambole

RACCONTI INVENTATI
PER BAMBINI

María José T. Molina
 
 
Einsotro con giochi nel stagno
  
 
 

ELEMENTI E CARATTERISTICHE

Questa piccola raccolta comprende una serie di racconti inventati e personalizzati, allo scopo di preparare adeguatamente i bambini per andare a dormire, in gran parte basati su storie vere.

Come prima osservazione dell’analisi diremo che sono state inclusi alcuni o articoli sparsi nei libri di scienza. Più esattamente vi sono: un racconto horror, un giallo ed un racconto di paura, storielle molto brevi per pensare ed una storia vera sul concetto dell’inferno; non implicano comunque minacce emotive per bambini e bambine.

Ragazza su un divano con due bambole

La presentazione on line consente di dedicare ad ognuno una pagina web con un piccolo commento o un’analisi delle caratteristiche, degli elementi e dei personaggi.

Vediamo adesso un riepilogo delle caratteristiche più comuni e principali.

  1. Racconti d'amore.

    Una caratteristica comune è l’oggetto: contiene racconti d’amore, sebbene a prima vista non lo sembri. L’amore è il contesto o lo sfondo che unisce tutte le storie, la loro interpretazione ed assimilazione diventa addirittura uno strumento necessario per capire i cattivi.

    I bambini sanno benissimo se le leggende vengono raccontati o letti da persone o se vengono riprodotti da altri mezzi. Apprezzano lo sforzo e riescono a capire che non sempre è possibile dedicar loro tutto il tempo che si vorrebbe.

    L’apprendimento, le esperienze ed i sentimenti dei bambini e delle bambine quando ascoltano un racconto saranno protetti da quell’elemento fondamentale che è l’amore se sono in compagnia di esseri amati e sono a salvo fisicamente ed emotivamente.

  2. Favole della buona notte.

    I racconti a lieto fine per bebè e bambini piccoli sono l’ideale per addormentarsi, sotto forma di narrazioni da leggere a voce alta, poiché li immergono in uno stato di rilassamento ideale per un riposo gradevole ed un funzionamento adeguato del cervello infantile in questo stato.

    Bisogna segnalare nelle favole della buona notte, sebbene molto brevi, spesso il bambino o la bambina si addormenta prima che finisca il racconto. Si sono addormentati in un mondo di fantasia in cui probabilmente hanno aggiunto altri elementi alla trama.

    Un’altra caratteristica tipica è la partecipazione attiva alla narrazione della storia da parte di bambini e bambine. Le parole non concluse invitano i bimbi a terminarle. Ovviamente la partecipazione al racconto si deve adeguare alle possibilità e ai desideri dei destinatari ed è uno degli elementi dei racconti personalizzati.

    L’analisi dell’effetto sui bambini poco prima di andare a dormire è interessante, può diventare impressionante. Ad esempio norme che si cercano di spiegare per dei mesi e che non si riescono ad imporre, possono venire accettate mediante un racconto della buona notte in una sola sera, se il messaggio viene introdotto indirettamente o se si inverte la situazione attiva-passiva dei personaggi rispetto alla norma esposta ed alle sue implicazioni.

    Un elemento importante è che i bambini e le bambine abbiano la possibilità di scegliere il racconto della buona notte e che la loro scelta venga spesso presa in considerazione.

  3. Racconti brevi per bambini.

    Sebbene tutti i racconti siano molto brevi, l’estensione del permette di fissare alcuni obiettivi specifici. Si tratterà solitamente di obiettivi molto elementari, ma sufficienti per bambini e bambine, a cui sono rivolti.

    Sono racconti per bimbi e bimbe piccolini, da 2 a 7 anni circa, per questo lo stile è molto semplice e talvolta con frasi molto brevi ed idee piuttosto elementari.

    In alcuni casi si concentrano su determinati concetti o parole in italiano o anche in altre lingue come l'inglese; in altri, mirano piuttosto a stabilire modelli di comportamento o a presentare una morale finale mediante la rappresentazione di situazioni fittizie con una certa somiglianza con le situazioni reali.

    In altri casi, sono semplicemente racconti d'avventura che trasportano i bambini in un mondo di fantasia da cui non si sveglieranno per un bel po’...

  4. Racconti inventati.

    I racconti classicisono di solito di straordinaria qualità, sia letteraria sia di contenuto. Per qualche ragione saranno pure classici o tradizionali!

    Indubbiamente ogni bambino è un mondo a parte, ma l’esperienza mi suggerisce che l’elemento più importante non è la qualità tecnica, bensì l’amore che riesce a trasmettere.

    Non voglio dire che non si debbano raccontare favole classiche, molte di loro sono infatti davvero geniali, ma che si possono complementare con racconti inventati più vicini a bambini e bambine, facendo in modo che li apprezzino e che ne richiedano un tipo o l’altro quando vanno a dormire.

  5. Racconti personalizzati.

    Un’altra caratteristica rilevante è la presentazione di idee prossime alla vita reale dei bambini ed al loro mondo, aiutandoli così a sviluppare il loro stato evolutivo, sia emotivo che cognitivo.

    I piccoli gradiscono l’attenzione e la cura che ricevono e percepiscono la differenza fra racconti tradizionali e racconti inventati personalizzati, anche se vagamente o progressivamente.

    Per configurare un racconto personalizzato bisogna analizzare il problema o la situazione da affrontare nella vita del bambino, oltre a riflettere e creare una trama per il nuovo racconto; vale a dire un impegno di tempo ed uno sforzo di cui i bambini o le bambine non saranno consapevoli.

    Per questo è consigliabile adattare in parte i racconti classicied i racconti inventati qui presentati alla situazione reale, a dati come l’età, il sesso, il numero di fratelli ed altri elementi rilevanti del mondo infantile che possono essere facilmente personalizzati.

    Uno dei vantaggi dei racconti personalizzati è che, poiché facilitano l’identificazione, i messaggi e gli insegnamenti vengono assimilati con maggior intensità.

    Un racconto personalizzato non significa che il protagonista debba avere lo stesso nome del bambino o della bambina che ascolta il racconto e non devono neppure essere per forza bambini o bambine i protagonisti.

    Un altro elemento importante consiste nell’evitare una personalizzazione esplicita, contraria a quella naturale, bisogna in altre parole fare in modo che la fantasia dei bambini e delle bambine completi l’identificazione con totale libertà.

  6. Storie vere.

    Abitualmente, le immagini dei racconti on line corrispondono ai personaggi e agli elementi delle storie vere. Le immagini sono foto, sebbene a volte vengano editate in modo tale che sembrino disegni.

    Nei racconti basati su storie vere è bene realizzare il processo opposto a quello dei racconti personalizzati.

    I bambini e le bambine piccole si sentono potenti ed intelligenti perché intendono i messaggi ed i rapporti del racconto con il mondo reale. Sono riconoscenti di  quest’opportunità che gli offrono i racconti sulla vita e hanno la tendenza naturale a restituire il favore seguendo l’insegnamento, sempre ammesso che sia ragionevole, evidentemente.

    Vi è un tipo di storia che trovo specialmente emotivo, si tratta della propria infanzia, di cui parla il racconto.

    Non sono solo racconti d’amore e situazioni speciali, ma anche, per i meccanismi della memoria, episodi che per una ragione o per l’altra rappresentano elementi importanti nella vita di un bambino. Per questa caratteristica è molto probabile che le storiecolpiscano la mente dei bimbi.

    Un altro beneficio è che il piccolo conosce meglio la persona senza il riferimento personale; infatti, non bisogna sempre dirgli l’origine del racconto, in questo modo si ottiene un’opinione dello stesso più obiettiva. E non solo, è bello fare in modo che lo scopra, al  momento giusto.

  7. Favola o racconto con morale finale.

    Per stimolare la fantasia di bambini e bambine, per educare in materia di natura ed evitare un messaggio o una morale finale troppo diretta, si può dar loro il formato di favola o racconto con animali parlanti.

 

 

 

 
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