RACCONTI GIALLI

Proprio come gli altri racconti, la storia della Nonna Ino era parte di un libro di scienza ed è stato ora annesso a questo libro.

La rilevanza risiede nel gioco di parole e nei concetti sotto forma di enigma e di racconto giallo sull’esperienza come antecedente speciale della Teoria della Relatività. L’idea è di evidenziare l’assenza di esperienza della Fisica agli inizi del XX secolo rispetto alla teoria della gravitazione e la paura gratis che fa sì che certi errori iniziali permangano a tutt’oggi.

Nello stesso tempo, il suddetto sviluppo della Fisica è utilizzato come contesto per ricreare un racconto giallo o enigma dei diversi gradi di parentela fra esperienza e scienza.

Il Racconto della Nonna Ino è un insieme di storie vere. Una storia di madri e figlie, viene menzionata con il permesso della meravigliosa Cristina, un’altra storia si riferisce al detto popolare secondo il quale l’esperienza è la madre di tutte le scienze, e l’ultima storia vera menziona le caratteristiche della nascita o del parto della Fisica Moderna.

Un’altra caratteristica del racconto è la sua appartenenza alla categoria di storie gialli, perché fa riferimento alle gravi deficienze della Fisica Moderna.

 

L'ENIGMA DELLA NONNA INO

Commentando la forza della frase "l'esperienza è la madre di tutte le scienze" nel tema specifico della relatività con la raccapricciante Alicia, lei disse: "l'inesperienza è la figlia di..."

Enigma della nonna Ino

Quindi, non solo ci trovavamo di fronte al mistero o all'enigma di qual'era la madre dell’inesperienza, ma rimaneva in sospeso anche la questione del rapporto fra la suddetta madre e la scienza o l'esperienza stessa.

Dopo una ricerca vaga su tutto questo mistero mi è venuto in mente che doveva essere…

La nonna dell'esperienza

La Teoria della Relatività Speciale (o Ristretta) è una teoria molto temeraria, sorse in un momento in cui una branca della scienza non trovava modo di andare avanti; anzi, stava retrocedendo, perché leggi che sembravano inalterabili perdevano la loro validità, quando si trattava di elettromagnetismo, di fenomeni associati alla luce o della struttura fondamentale della materia.

Il disorientamento totale lo apportò l'esperimento di Michelson-Morley nel 1887. Incominciava a farsi urgente la necessità di trovare una via di scampo alla situazione imbarazzante. La pazienza, che non ha mai nascosto la sua relazione con l'inesperienza, incominciava a diventare un bene scarso.

Per situarci meglio in questa storia o racconto giallo, ricordiamo che l'elemento radioattivo Radio fu scoperto dalla coppia Curie nel 1898 ed il neutrone nel 1932.

C’erano le condizioni ottime perché il parto non si ritardasse troppo. Le contrazioni dello spazio e la dilatazione del tempo erano sempre più notorie. Era una grande esperienza, conseguenza diretta dell'amore e dell'evoluzione dell'intelligenza.

Inoltre, la storia degli esseri umani ci insegna che hanno sempre avuto una piccola ossessione con ogni esperienza associata all'amore, alla paura della morte e ad ogni modo di vincere l'inesorabile destino imposto dall'umile tempo.

Così, chiacchierando di misteri ed enigmi, mentre eravamo alla ricerca della madre dell'esperienza, strada facendo ci siamo resi conto che doveva essere la nonna dell'esperienza e la bisnonna della scienza. Benché possa sembrare il contrario, non si tratta di un racconto femminista o femminilista, e neppure di una narrazione maschista!

L'inesperienza è la nonna della scienza

Apparse all'improvviso una teoria che sembrava una pazzia scientifico-filosofica, la presunta esperienza del tempo non era ciò che era stata fino ad allora, neppure il tempo, non si salvava neanche la massa; tutto era relativo per l'osservatore e per gli occhiali che portasse.

Ovviamente, filosoficamente parlando, era una teoria molto moderna e matematicamente molto complicata, però la cosa migliore era che offriva una via d'uscita dell'evoluzione della scienza fisica basica.

Nella sua pazzia gratuita, la nuova teoria tirava le fila di un sacco di problemi irrisolti e non presentava aspetti bui, tutto era luce ed i sergenti felici come delle pasque. Anzi, essendo così complicata era positivo per i capitani e per i generali della professione ed il tempo correva chiaramente a loro favore.

In poco tempo fecero le prime apparizioni esperimenti fisici e mentali che corroboravano le predizioni della stessa. Alcuni di questi esperimenti mentali facevano una certa paura, perché erano temerari dal punto di vista del metodo scientifico e perché sembra che non avessero esperimenti migliori. E non ce li avevano!

La scienza incominciò una nuova era di parti e di progressi della conoscenza. Non importava pagare il prezzo della rinuncia alla logica e della perdita della nozione intuitiva della realtà fisica; anzi, erano di moda ogni sorta di misteri, incertezze, stravaganze e paradossi gatteschi.

Chi l'avrebbe detto che il numero di vite dei gatti è relativo alla lingua utilizzata? In italiano hanno sette vite ed in inglese nove. Ne avranno otto in francese? Ed in arabo?

Un’altra curiosità matematica è che in questi temi così specifici, talvolta le persone più rodate e conoscitrici dei dettagli della teoria e che hanno più esperienza hanno una chiara tendenza verso lo studio delle lettere. Immagino che succederà per i racconti e per i romanzi di divulgazione scientifica della fantascienza. E che sia chiaro che sono un trekie fan scatenato di Star Trek!

Non bisogna dimenticare che i fisici scarseggiano o che si nascondono per evitare le domande riguardanti "Jean-Luc o Nambagua"; o per non iniziare conversazioni con esperti emotivi del paragrafo precedente.

Un ultimo fattore che incute paura, in questa avventata teoria, è che, dopo essere stata accettata e dimostrata, il sistema educativo e la società nel suo insieme tenderanno a trascinarsi dietro gli errori per i secoli dei secoli, non si potrebbe esprimere con parole migliori! La stragrande maggioranza non ci capisce niente e pochi hanno superato esami duri e relativi sulla realtà e sulla sua percezione, da parte di qualsiasi osservatore, anche se, ovviamente, con telescopi e microscopi matematici guardando attraverso la nebbiolina della filosofia.

L'innocenza è la nonna dell'esperienza

La soluzione dell'enigma del Racconto della Nonna Ino o indovinello materno-filiale è l'innocenza. Se ci soffermiamo sullo sviluppo scientifico dell'inizio del secolo scorso, paragonato con quello attuale, ci renderemo conto che in temi di particelle elementari, di luce e di energia, era piuttosto basilare ed inesperto.

La soluzione delle storie e dei racconti gialli della Fisica gattesca, Coraggio e Pazienza!