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Questa favola di due piccoli struzzi è un racconto o storia inventata con morale finale. L’uso di animali lo rende un racconto inventato con messaggio o insegnamento indiretto.
Vediamo l’analisi di questo breve racconto per bambini ed il commento delle caratteristiche e degli elementi principali della sua struttura:
- Racconto o storia inventata
L’obiettivo centrale di questo racconto inventato con messaggio è educare bambini e bambine e convincerli che bisogna rimettere e posto i giocattoli.
Essendo gli animali i protagonisti della breve storia inventata con morale finale, la storia vera si spersonalizza in parte. Siccome è un racconto educativo con messaggio centrale ed alcuni messaggi secondari, viene classificato come racconto con morale finale.
Poiché in questa breve narrazione o storia della buona notte appaiono animali parlanti, si potrebbe anche dire che è una favola.
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Una caratteristica comune a tutta la raccolta di racconti brevi on line gratis di questo libro in linea è l’oggetto: contiene racconti o storie d’amore, sebbene a prima vista non lo sembri. L’amore è il contesto o lo sfondo che unisce tutte le storie, la loro interpretazione ed assimilazione diventa addirittura uno strumento necessario per capire i cattivi.
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I racconti corti o brevi sull’amore o a lieto fine per bebè e bambini piccoli sono l’ideale per addormentarsi, sotto forma di narrazioni da leggere a voce alta, poiché li immergono in uno stato di rilassamento ideale per un riposo gradevole ed un funzionamento adeguato del cervello infantile in questo stato.
Bisogna segnalare che nei racconti da leggere, soprattutto nelle favole della buona notte, sebbene molto brevi, spesso il bambino o la bambina si addormenta prima che finisca il racconto. Si sono addormentati in un mondo di fantasia in cui probabilmente hanno aggiunto altri elementi alla trama.
Un’altra caratteristica tipica dei storie inventate on line della buona notte è la partecipazione attiva alla narrazione della storia da parte di bambini e bambine. Nel racconto da leggere le parole non concluse invitano i bimbi a terminarle. Ovviamente la partecipazione al racconto si deve adeguare alle possibilità e ai desideri dei destinatari ed è uno degli elementi dei racconti personalizzati.
Un elemento importante è che i bambini e le bambine abbiano la possibilità di scegliere il racconto da leggere o favola della buona notte e che la loro scelta venga spesso presa in considerazione.
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Sia nei racconti per bambini in italiano che nei racconti in inglese ed in altre lingue, la struttura grammaticale è molto semplice ed il vocabolario è basico, considerato il pubblico degli stessi, ci si limita così alla descrizione di aspetti o elementi basici.
Da notare che lo stile di questa storia inventata con messaggio è semplice, con frasi brevi ed idee molto elementari, come ascoltare, riordinare i giocattoli, perdere i giocattoli, difendere la famiglia.
Una caratteristica di alcune storie inventate è l’impiego di nomi comuni come nomi propri dei personaggi. Chiaramente non si impara inglese né nessun altra lingua con due parole, ma è comodo per inventare nomi. È possibile inoltre che nel futuro, quando il bambino o la bambina sentiranno quelle parole in inglese, risultino loro familiari e gradevoli, tale associazione di idee sarebbe in sé e per sé un passo importante.
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Indubbiamente ogni bambino è un mondo a parte, ma l’esperienza mi suggerisce che l’elemento più importante non è la qualità tecnica del racconto inventato o personalizzato, bensì l’amore che riesce a trasmettere.
Non voglio dire che non si debbano raccontare favole per bambini tradizionali o classiche, molte di loro sono infatti davvero geniali, ma che si possono complementare con storie inventate più vicini a bambini e bambine, facendo in modo che li apprezzino e che ne richiedano un tipo o l’altro quando vanno a dormire con un racconto letto a voce alta.
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I piccoli gradiscono l’attenzione e la cura che ricevono e percepiscono la differenza fra racconti tradizionali o classici e racconti inventati personalizzati, anche se vagamente o progressivamente.
Uno dei vantaggi delle storie inventate e dei racconti personalizzati è che, poiché facilitano l’identificazione, i messaggi e gli insegnamenti vengono assimilati con maggior intensità.
Poiché si basa su una storia vera di bambini scalmanati, è un racconto inventato personalizzato. Logicamente i racconti brevi con morale finale sono in buona parte personalizzati o concentrati su un’idea o un messaggio rivolto chiaramente al destinatario del racconto.
In questo caso, la storia inventata per bambini possiede entrambe le caratteristiche menzionate del racconto personalizzato e di un messaggio molto diretto e semplice. Allo scopo di evitare un messaggio troppo diretto, nonostante la giovane età dei bambini, le è stato dato il formato di favola o racconto di animali.
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Abitualmente, le immagini dei racconti brevi on line corrispondono ai personaggi e agli elementi delle storie vere. Le immagini del racconto sono foto, sebbene a volte vengano editate in modo tale che sembrino disegni.
Nella storia vera di questo racconto con morale finale, i due bambini si rifiutavano puntualmente di riordinare i giocattoli; in un certo qual modo, avevano deciso di opporsi frontalmente all’idea o al dovere di rimettere a posto i giocattoli.
Quando i bambini o le bambine sono molto piccoli, credo che sia meglio non imporre loro il dovere di rimettere in ordine i giocattoli, perché potrebbe significare un grande sforzo da parte loro o potrebbe disincentivare determinati giochi. Tuttavia, quando crescono, bisogna inculcare loro l’idea di riordinare i giocattoli se non hanno intenzione di giocarci per più di 10 secondi. È qui che iniziò la piccola guerra che finì nel racconto breve con morale finale di Zampe Lunghe e Zampe Corte!
Nei racconti basati su storie vere è bene realizzare il processo opposto a quello dei racconti personalizzati.
I bambini e le bambine piccole si sentono potenti ed intelligenti perché intendono i messaggi ed i rapporti delle storie inventate con il mondo reale. Sono riconoscenti di quest’opportunità che gli offrono i racconti sulla vita e hanno la tendenza naturale a restituire il favore seguendo l’insegnamento del racconto, sempre ammesso che sia ragionevole, evidentemente.
L’immagine dei bambini fra le onde non ha un rapporto diretto con la storia inventata con morale finale, ma è carina ed è in grado di illustrare ciò che può succedere ai bimbi che non rimettono a posto i giocattoli.

La immagini o le illustrazioni degli struzzi, invece, risaltano due degli elementi principali di questo racconto con morale finale, il concetto di famiglia e quello della forza del papà struzzo.
C’era una volta, nel cuore dell’Africa, nella Savana,
uno struzzo che si chiamava Ostrich; aveva due figlioletti,
uno aveva le zampe molto lunghe e l’altro molto corte
e si chiamavano Zampe Lunghe e Zampe Corte.
Inoltre, per badare alla casa, aveva uno struzzo che si chiavama Uuz.

Il papà Os...ch diceva tutti i giorni ai piccoli struzzi
che dovevano rimettere a posto tutti i giocattoli, altrimenti
un giorno sarebbe venuto l’elefantino Fant e se li sarebbe portati via.
Zampe Lun... e Zampe Cor... non ci credevano, erano dei pigroni e non ascoltavano il loro papà.
Finché un giorno, quando tutti stavano dormendo,
L’elefantino ...t, che era un vero mascalzone,
si avvicinò per vedere se c’era qualche giocattolo da portarsi via e,
visto che era un giocherellone, li prese tutti.
Al mattino, quando si svegliarono Zampe Lun... e Zampe Cor... ,
cercarono i giocattoli e, poiché non li trovavano,
Andarono di corsa a svegliare il papà, Os…che,
che aveva la testa nascosta nella sabbia
(perché gli struzzi dormono proprio così).
Quando riuscirono a svegliarlo, gli dissero che non riuscivano a trovare i giocattoli.
Ostrich rispose: Vi avevo avvisati, ma non vi preoccupate,
andrò a parlare con l’elefantino …t per chiedergli se ce li ha lui
e allora, siccome è orgoglioso, gli dirò che faremo una corsa
e che se vinco io, dovrà restituirli.
Effettivamente, fecero una corsa per vedere chi, per primo, riusciva a raggiungere l’albero
che si vedeva da lontano, girare e tornare indietro.
E sapete chi vinse? Os… . E sapete perché?
Perché sebbene Fant corresse veloce, il papà Ostrich era lo struzzo
con le zampe più lunghe di tutti gli struzzi
ed era molto forte e potente.

Quindi, l’elefantino …t gli restituì tutti i giocattoli
e gli diede anche due elefantini piccolini di legno,
uno con le zampe molto lunghe e l’altro con le zampe molto corte.
E i piccoli struzzi, da quel giorno,
riordinarono sempre i giocattoli prima di andare a letto.
E vissero felici e contenti… e adesso…
A NANNA!
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