IV.1.a) Metodologia scientifica e psicologia in biologia

Secondo il metodo scientifico tutte le teorie, anche quelle formulate secondo il metodo deduttivo, sono suscettibili di miglioramenti o alterazioni a seguito di cambiamenti contestuali. Un caso tipico ne è l'evoluzione tecnologica, in quanto apporta nuove conoscenze che permettono una maggior precisione e delimitazione teorica dei modelli, o semplicemente la sostituzione con altri.

Da un altro punto di vista, come studia la sociologia della scienza e la psicologia sociale, il successo di una nuova teoria dipende dalla giusta applicazione della metodologia scientifica, ed in ultima istanza dalla sua accettazione o rifiuto da parte della comunità scientifica o della società in genere.

In questo senso determinati elementi contestuali di psicologia personale, psicologia sociale e della sociologia della scienza possono costituire un grave freno all'accettazione di nuove idee, specialmente di biologia. Sarà sufficiente un solo esempio, comune nel corso della storia, per spiegare ciò che intendo dire: i problemi iniziali del grande precursore della metodologia scientifica moderna Galileo (1564-1642).

Prendendo le opportune distanze, nell'ipotesi che sia corretta la Teoria Generale dell'Evoluzione Condizionata della Vita; trattandosi di una teoria alternativa dell'evoluzione le enormi implicazioni in biologia e le ramificazioni tanto della psicologia sociale e educativa come personale che avrebbe la sua accettazione, sarà una delle teorie che si scontrerà con il maggior numero di difficoltà al momento di essere accettata.

Esempio di immobilismo scientifico di radice ideologica!

Indipendentemente dei problemi del metodo scientifico con una nuova teoria che si trova al limite della percezione, bisogna tener conto che l'assimilazione di una teoria dell'evoluzione differente non avverrà mai rapidamente, poiché riguarda concetti e punti chiave registrati nel nostro inconscio, possedendo il cervello, molti altri concetti che ne sono attinenti e dipendenti.

Sebbene si possa alla fine assimilare la nuova teoria dell'evoluzione, l'inconscio richiede  tempo per ristrutturarsi. Non sarebbe da stupirsi se leggendo i seguenti paragrafi, il lettore si toccasse la nuca; all'inconscio non piace rivedere concetti basici della psicologia personale, che considera definitivamente formati, quest’operazione lo obbligherà a lavorare alla loro revisione, e considererà inoltre che non è necessario, perché non può sbagliarsi in concetti così fondamentali ed importanti e della psicologia umana.

NOTIZIE DI EVOLUZIONE

Esempio di immobilismo scientifico di radice ideologica!

"Ogni persona è diversa, ma non a causa della razza.
Il 95% della variabilità genetica attuale esisteva già quando nacque la specie...
Poche ideologie avrebbero provocato più odio, morte e sofferenza del razzismo, la convinzione che la specie umana sia divisa in gruppi la cui origine, fisionomia e colore indicano delle qualità intellettuali, morali ed emotive innatamente inferiori a quelle del gruppo (generalmente di pelle chiara) che formula la teoria…”

El País 20-12-2002 Science.

Gli ultimi paragrafi si riferiscono alla psicologia personal, ma il problema è più serio, certi cambi in biologia ed evoluzione saranno mal visti da molte altre persone, questo fatto genera una pressione negativa nell'ambito della psicologia sociale, visto che quest’ultima studia come incidono sull'individuo le relazioni con gli altri.

Cercherò, pertanto, di smontare o neutralizzare determinati preconcetti di psicologia sociale e personale che possono influire negativamente sull'assimilazione e sulla comprensione delle proposte di questa teoria o applicazione neutra della metodologia d'apprendimento.

I preconcetti non sono, in sé, affatto negativi, sono invece necessari per evitare la ripetizione costante di pensieri e ragionamenti mentali; proprio per la loro funzione, i preconcetti possono agire come un vero e proprio limite della conoscenza o barriera dell'apprendimento quando il cervello pensa che ha già imparato una materia o parte concreta della conoscenza.

I preconcetti che mi preoccupano di più sono ancorati ai seguenti elementi contestuali:

  • Psicologia personale

    • Filosofico - religiosi.

      La dualità della nuova teoria sulla biologia ed evoluzione è chiara, però il suo aspetto filosofico si può separare perfettamente da quello scientifico. Malgrado ciò, non vi sono dubbi che una persona religiosa seguirà a stento l'argomentazione perché ha dei concetti fissi riguardanti la biologia e l'evoluzione, che non desidera in principio cambiare e neppure mettere in dubbio o rivedere.

      Allo stesso modo una persona agnostica non vorrà credere che esistano esseri intelligenti distinti dagli umani perché è convinta che tutto ciò che non si possa dimostrare non esista, nonostante sia molto ragionevole. Ma soprattutto perché l'idea gli ricorderà la religione, l'esistenza di un’intelligenza comune a tutti gli esseri viventi.

    • Un altro tipo di atteggiamento personale può essere la comodità: E adesso mi tocca cambiare un sacco di idee, e poi sono solo idee ed ora ho molto da fare! Oltretutto con le idee che ho sono già soddisfatto! E non ci capisco niente di biologia e genetica moderna!

    • Vista la materia oggetto della presente teoria, l'età avanzata di una persona più avere una grande influenza negativa.

    • Altre situazioni personali e determinate, ad esempio la considerazione personale della propria intelligenza, possono influire o predisporre contro questa teoria. Se una persona non si considera molto intelligente, non sarà di suo gradimento pensare che nemmeno i propri figli saranno particolarmente intelligenti. Per quanto concerne questo tema, la Teoria Generale dell'Evoluzione Condizionata della Vita offre una spiegazione, illustrata nella metodologia scientifica, di quando e perché sarebbe possibile avere figli molto intelligenti, come succede con una determinata frequenza.

  • Psicologia sociale

    • La bontà, intesa in senso morale, e la bellezza di un modello sono aspetti completamenti indipendenti dal suo carattere scientifico, tuttavia molti non saranno disposti ad accettare una teoria che affermi che l'intelligenza si eredita in maggior parte, semplicemente perché non gli sembra corretto, perché altera le pari opportunità derivate dalla dotazione genetica che esistono nel modello teorico sulla biologia ed evoluzione; d'altra parte, totalmente generalizzato nell'ambito della psicologia sociale.

    • Un altro tema d'attualità e di psicologia sociale è l'uguaglianza sessuale. Nell'ambito della genetica e della biologia moderna esistono molte differenze fra i due sessi, ma qualsiasi tentativo di spiegare le ragioni o conseguenze delle stesse creerà un rifiuto iniziale importante indipendentemente dalle garanzie che possa offrire la metodologia della ricerca scientifica impiegata.

      Questa teoria toccherà evidentemente certe sensibilità. Conviene dire che accetto il principio d'uguaglianza sessuale, ma che non è una buona politica fare paragoni parziali per determinate differenze che potrebbero certamente essere vere. Esiste inoltre un alto grado di soggettività nel valutare le differenze, cosa che non farò.

    • Un altro problema di psicologia sociale che, in una certa misura, viene toccato da questa teoria è il problema razziale. Mi rimetto qui a quanto detto in precedenza.

    • Condizionamenti analoghi di tipo sociale e personale si possono trovare in funzione dell'educazione ricevuta, la classe sociale, la nazionalità, ecc.

  • Sociologia della scienza

    • Nonostante il metodo scientifico, qualsiasi teoria sulla vita avrà distinte impostazioni secondo l'epoca, vorrei sottolineare che molte delle teorie che oggi pensiamo assolutamente normali e che non implicano alcun problema filosofico né religioso né di nessun tipo, furono allora considerate rivoluzionare e pericolose.

    • Esiste nei giorni nostri una gran libertà d'espressione, anche se nel fondo, come ho menzionato nel punto precedente riguardante gli elementi contestuali personali, continuiamo ad essere umani ed alcune idee non sono ancora ben viste. Su alcune idee moderne di biologia, genetica ed evoluzione, come conseguenza della psicologia sociale e sociologia della scienza, non vi sono dubbi che ci sia ancora lo stigma della Santa Inquisizione allorché si esprimono in pubblico.

    • I cambiamenti tecnologici influiscono notevolmente, possono cioè permettere di contrastare le teorie o il loro rifiuto. Specialmente in materia di biologia e genetica ci troviamo in una fase completamente nuova in conseguenza degli avanzamenti tecnici dell'informatica.

    • La società moderna dell'informazione non solo sta cambiando il modo di lavoro in tutte le branche scientifiche ma anche la propria metodologia del apprendimento, perché abbiamo a disposizione gli ultimi progressi realizzati nelle diverse materie. Inoltre, fatto importantissimo, ognuno può pubblicare in internet le proprie idee senz’alcun tipo di filtro di tipo sociale –ciò che però implica un certo sforzo sostanziale.

 

IV.1.b) Metodologia scientifica e teoria dell'evoluzione

La teoria dell'evoluzione è il più grave errore che abbia mai commesso la metodologia della scienza, nonostante il punto di vista antropologico abbia azzeccato in pieno l'origine dell'uomo.

A mio parere la scienza avrebbe dovuto essere o almeno dovrebbe essere oggigiorno più umile e riconoscere che esistono diversi modi di giustificare la vita e l'evoluzione e che la metodologia della scienza, per i suoi limiti o per la sua incapacità, non è ancora riuscita a dimostrare o ad escludere l'essenza di ognuna di loro.

Un’analisi simile a questa, ma più estesa, si può trovare sulla pagina della critica alla teoria di Darwin del libro online della Teoria Generale dell'Evoluzione Condizionata della Vita.

Fra i numerosi problemi riguardanti la metodologia scientifica, si possono citare i seguenti:

  • La definizione stessa di scienza

    Non vi sono dubbi che al suo tempo il concetto di scienza sia stato una rivoluzione, come pure la sua distinzione radicale dalla filosofia e l'allontanamento conseguente dalla religione, che costituiva un vero e proprio ostacolo al progresso scientifico.

    Perciò, ogni indizio di elementi di metafisica nella scienza doveva essere eliminato. Il problema nasce proprio con il concetto di vita e con la sua evoluzione.

    Giacché la geologia stava presentando prove secondo cui l'età della Terra era di milioni di anni, occorreva inventare qualcosa e la teoria di Lamarck richiedeva un ente con un’intelligenza e una finalità in una scala interna all'essere umano, la società non era ancora preparata, malgrado fosse piuttosto ovvio.

    Un’altra soluzione sarebbe stata un’interpretazione biblica libera, nel senso che avrebbe considerato le fasi della creazione come una metafora, ma né la Chiesa né la comunità scientifica erano disposte a cedere sulle loro impostazioni.

    Bisognava solo disegnare un meccanismo adatto alla metodologia scientifica e che potesse provocare teoricamente l'evoluzione della vita. Darwin decise di andare ancora oltre nel ragionamento per argomentare la sua teoria dell'evoluzione delle specie che avrebbero potuto elaborare con elementi e processi evolutivi in Europa, ma che, essendo così lontani, sembravano molto più convincenti.

    Il resto è noto a tutti. Si afferma che sia stato dimostrato empiricamente dentro una rigorosa metodologia scientifica.

  • La teoria della Selezione Naturale è una tautologia

    È più che evidente che ogni essere vivente che esiste lo è perché è sopravvissuto al proprio lignaggio.

    Inoltre la selezione naturale implica una filosofia in parte distruttiva, poiché l'obiettivo della vita è la sopravvivenza. L'adattamento all'ambiente circostante sembra una conseguenza di tale obiettivo, sebbene si possa anche cambiare l'ambiente per sopravvivere, non mi riferisco logicamente agli uccellini delle isole Galapagos.

    O forse è stato davvero dimostrato scientificamente che questo è l'obiettivo della vita.

  • Non spiega l'evoluzione

    Anche se c’era il sospetto, non si sapeva come si trasmetteva l'informazione per la creazione di un nuovo essere. La genetica, cioè,  non esisteva. E allora hanno inventato le mutazioni o variazioni aleatorie ed hanno risolto il problema.

    Dicevano anche che fosse stato dimostrato che le mutazioni erano aleatorie, ma credo che questa parte della teoria sia stata aggiornata diverse volte e non hanno ancora finito… sarà perché insistono così tanto con la storia dell'adattamento.

    Non mi sorprende che a Mendel il famoso metodo scientifico non prestò attenzione per 50 anni e, oltretutto, si dica che i documenti dei suoi studi erano scomparsi nei suoi cassetti. Anzi, credo che abbiano insinuato che la statistica era una scienza di cui non c’era da fidarsi.

    Le leggi di Mendel minacciavano seriamente la teoria dell'evoluzione in una delle sue affermazioni più volatili.

  • Abuso del lungo termine

    I meccanismi della selezione naturale possono essere così lenti che richiedono il lungo termine per poter essere accettati. In molti casi sono ragionevoli, ma sorgono problemi importanti quando avvengono cambiamenti accelerati nell'evoluzione degli esseri viventi. In questo caso la tendenza è a negare i suddetti cambiamenti come nel caso dell'intelligenza umana, si rimandano al passato e via il problema.

    In definitiva, Darwin nega l'evoluzione a breve termine.

  • Adattamento illimitato ad altri progressi scientifici e tecnici

    Malgrado siano noti meccanismi d'evoluzione della specie che non coincidono con il Darwinismo e neppure con i suoi aggiornamenti, non è ancora stato riconosciuto che la teoria di Darwin presenta importanti lacune.

    Al contrario, si adatta e si forzano i ragionamenti a limiti al di fuori di ogni logica e metodologia scientifica.

  • L'influenza della moda sulla metodologia scientifica e sulla teoria dell'evoluzione

    Un simpatico esempio, proprio ieri ~ giugno 2003 ~ ho letto su un giornale, ritenuto serio, una notizia sul genoma, che dice diverse cose, fra cui: "Il cromosoma Y, molto più piccolo del suo compagno, il cromosoma  X, era considerato praticamente un fossile, con pochissimi geni e destinato alla propria scomparsa per accumulazione di difetti genetici…”

    Sconcertante e grossolano! Non è la prima volta che appare qualcosa di simile e la comunità scientifica non lo nega o lo critica, se fosse altrimenti, sembrerebbe la fine del mondo.