II.2. Caratteristiche del metodo scientifico

Il metodo deduttivo, il metodo induttivo e il metodo ipotetico - deduttivo sono i tre metodi scientifici cui si riferisce la denominazione generica di metodo scientifico.

La prima caratteristica del metodo scientifico è la sua natura convenzionale, funge cioè da ambito di generazione della conoscenza obiettiva. Esistono perciò molteplici caratteristiche, in funzione della prospettiva con cui si classificano, si studiano e addirittura si definiscono.

Aristotele (384-322 a.C.) (Immagine di dominio pubblico)
Aristotele

Ciò che mi sorprende prima di tutto è che i primi due metodi scientifici hanno un nome difficile da distinguere, poiché l'ambito linguistico può rappresentare un unico concetto con due manifestazioni: ragionamento in una direzione o in quella opposta, dal generale al particolare o viceversa.

Il problema, logicamente, è dovuto alla difficoltà concettuale di separare un metodo dall'altro in modo chiaro; evidentemente i termini scelti non aiutano a conservare nella memoria questi due concetti di metodo scientifico. Non è neanche di grande aiuto la definizione del terzo metodo scientifico.

Una caratteristica di entrambi i metodi scientifici è che possono andare dal generale al particolare o viceversa, in un senso o nell'altro. Entrambi utilizzano la logica e giungono a una conclusione. E alla fin fine hanno sempre elementi filosofici nascosti.

Entrambi i metodi scientifici sono solitamente suscettibili di verifica empirica. Sebbene il metodo deduttivo sia proprio delle scienze formali e quello induttivo delle scienze empiriche, nulla impedisce l'applicazione indistinta di un metodo scientifico o dell'altro ad una teoria determinata.

Secondo me, senza voler entrare in polemica su questo tema, la differenza fondamentale fra il metodo deduttivo e il metodo induttivo è che il primo aspira a dimostrare, mediante la logica pura, la conclusione nella sua totalità partendo da premesse, in modo da garantire la veracità delle conclusioni, se non si invalida la logica applicata. Si tratta del modello assiomatico proposto da Aristotele come il metodo scientifico ideale.

Il metodo induttivo, invece, crea leggi a partire dall'osservazione dei fatti, mediante generalizzazione del comportamento osservato; in realtà, ciò che compie è una sorta di generalizzazione, senza che possa giungere ad una dimostrazione delle suddette leggi o insieme di conclusioni mediante la logica.

Tali conclusioni potrebbero essere false e, al contempo, l'applicazione parziale eseguita dalla logica potrebbe mantenerne la validità; per questo il metodo induttivo richiede una condizione addizionale, la sua applicazione si considera valida finché non si trova nessun caso che soddisfi il metodo proposto.

Il metodo ipotetico - deduttivo o di verifica d'ipotesi non implica, in principio, nessun problema, giacché la sua validità dipende dai risultati della stessa verifica.

Questo metodo scientifico si usa solitamente per migliorare o precisare teorie previe in funzione di nuove conoscenze, dove la complessità del modello non consente formulazioni logiche. Ha dunque un carattere predominantemente intuitivo e richiede, non solo per essere rifiutato ma anche per imporre la propria validità, la verifica delle sue conclusioni.

Si potrebbe proporre, per queste tre versioni del metodo scientifico, il termine di metodo deduttivo, metodo intuitivo e metodo sperimentale o metodo di verifica, o qualsiasi insieme di parole che faccia riferimento alle loro differenze fondamentali e non comporti problemi per la memoria linguistica. In questa stessa linea si trova il termine di metodo logico deduttivo che a volte riceve il metodo deduttivo.

La Teoria Generale dell'Evoluzione Condizionata della Vita sarebbe, in principio, una teoria fondata sul metodo ipotetico - deduttivo o metodo di verifica delle ipotesi.

La teoria di Darwin, invece, si collocherebbe nel metodo induttivo; con la differenza che, nonostante si trovino esempi contrari, non è invalidata ma si adatta per far quadrare ogni triangolo. Quali ne saranno le ragioni?

Come ho detto prima, ogni teoria deve essere resistente alla propria refutazione, tuttavia una teoria che non può essere ribattuta da nessun fatto immaginabile non è scientifica. L'impossibilità della verifica di una teoria scientifica non è una virtù, bensì un vizio.