1.b) La conoscenza scientifica

Una caratteristica della conoscenza personale è il dubbio metodologico, poiché è più sano capire le cose che impararle. Bisogna però porre limiti alla conoscenza personale, ci sono cose che non capiamo ma che accettiamo perché vengono generalmente accettate, in questo senso la nostra conoscenza scientifica personale è più ridotta di quella generale.

Ciò che vorrei trasmettere è la differenza fra le convinzioni generali, sebbene siano di carattere scientifico, e ciò che pensa, crede o accetta ognuno come sicuramente valido; in modo così sicuro che annulla la possibile contraddizione con la conoscenza scientifica generalmente accettata.

Durante la mia vita studentesca, poche volte mi sono sorti dubbi ragionevoli sulla veracità o correttezza di ciò che stavo studiando, quando la materia era parte della conoscenza scientifica generalmente accettata.

La prima di cui mi ricordo è stata la teoria dell'evoluzione per mutazioni aleatorie di Darwin e quella dei geni dominanti o recessivi a cui si riferiscono le Leggi di Mendel. Per fortuna ho potuto sviluppare in modo strutturato un insieme di idee alternative coerenti con le mie conoscenze personali e le mie riflessioni sulla vita, per poi esporle nel libro della Teoria Generale dell'Evoluzione Condizionata della Vita.

La seconda volta che ho dubitato della conoscenza scientifica generalmente accettata, che per le proprie caratteristiche è in rapporto diretto a quella precedente, riguarda il presunto carattere non ereditario dell'intelligenza, difeso dalla dottrina ufficiale della psicologia e della sociologia economica. Io, invece, ho sempre pensato che esiste un gran impatto dell'ereditarietà genetica sull'intelligenza per la mia educazione, esperienza e natura.

Inoltre, in questo secondo caso ho potuto scrivere una quatrilogia delle mie conoscenze del pensiero intitolata Teoria Cognitiva Globale, in cui è annesso un lavoro statistico che a mio avviso dimostra in modo scientifico il carattere fondamentalmente ereditario dell'intelligenza relazionale o intelligenza in senso ampio e l'esistenza stessa di un’evoluzione teleologica o finalista.

La relatività del tempo di Albert Einstein è stata la terza cosa di cui ho dubitato quando l'ho studiata, e ancora più quando ho poi cercato di capirne le spiegazioni elementari di altri libri di Fisica Moderna. Non solo il problema non mi è chiaro, ma osservo chiaramente che non sanno di cosa stiano parlando. Scusate l'espressione!

Infine, oltre a capire perfettamente il concetto di relatività del tempo della Fisica Moderna, non mi piace e mi sembra che stiano complicando apposta ciò che non si conosce. Parlo di problema perché mi sono venute in mente altre idee che potrebbero essere interessanti da esprimere ed evidentemente comportano dei rischi sociali di integrità psichica, poiché la fisica riguarda un’area del sapere con caratteristiche molto speciali, nonostante si debba tener presente che anche la biologia, la genetica e le neuroscienze ultimamente hanno fatto molti progressi tecnici.

Malgrado ciò, devo riconoscere che i miei problemi con la relatività, quando non riuscivo a capirla, erano molto più comuni di quanto ci si possa aspettare da una teoria teoricamente fondata sulla conoscenza scientifica.

Siccome ho parlato dei dubbi sortimi in gioventù nella ricerca della conoscenza personale, non posso non terminare senza menzionarne un’altra, perché credo che siano stati quattro i dubbi di maggior trascendenza, perché legati a concetti essenziali della nostra vita, come l'amore, il tempo, l'evoluzione, l'intelligenza e l'ereditarietà.

L'albero della conoscenza
L'albero della conoscenza

L'ultimo grande dubbio metodologico concerne la famosa espressione del Secolo d'oro della letteratura spagnola, per me non ha mai avuto un senso pensare che la letteratura in lingua spagnola posteriore fosse inferiore. Direi che il famoso Secolo d'oro coincide con una tappa adolescente e di rapida crescita ma non di massimo splendore.

Detto in altre parole, spero di togliermi la soddisfazione di scrivere un libro sulla crescita e sulle caratteristiche principali delle lingue come sistemi d'impulso vitale.