3.b) Persistenza della memoria

3.b.1. Memoria a breve termine

In questa memoria si trova tutta l'informazione trattata dall'ultima manutenzione o pulizia del sistema, ovvero dall'ultima volta che abbiamo dormito il tempo sufficiente per svolgere questo compito.

Il grado di conservazione o stato dell'informazione dipenderà dal suddetto tempo e naturalmente dalla capacità fisiologica o genetica di ogni individuo.

Questa memoria verrà alimentata principalmente dall'informazione filtrata dalla memoria ausiliare di lavoro, sia proveniente dalla memoria a medio e lungo termine, sia dall'esperienza e dal ragionamento del tempo di cui abbiamo parlato.

Per evoluzione storica, il tempo in cui questa memoria risulta più efficace corrisponde a circa 16 ore, mentre 8 ore al giorno sono riservate alla manutenzione. Probabilmente non si utilizza tutto il tempo del sonno per ripulire la memoria a breve termine, sarà dedicata una parte importante al travaso d'informazione dalla memoria a medio termine alla memoria a lungo termine, per dirlo in termini semplici, e ad altre funzioni di manutenzione di diverso carattere.

Ci sono sistemi di pulizia della memoria a breve termine altamente consigliabili e sistemi da evitare. È da segnalare che i primi non si potranno ottenere facilmente se non abbiamo elementi nella memoria a breve termine che generino tensioni e richiedano l'attenzione dell'individuo. E per quanto concerne gli ultimi, possiamo menzionare gli effetti dell'ingestione abusiva d'alcool, che a loro volta ci possono dare un'idea degli effetti di un'ingestione non abusiva però certamente controproducente, in modo particolare per l'informazione contenuta in questa memoria.

3.b.2. Memoria a medio termine

Un modo di ottimizzare l'informazione contenuta nella memoria a breve termine sarà mantenere ordinata il più possibile l'informazione stessa,ciò che implicherà probabilmente ricevere molti dati che non si possono ordinare subito ma che si immagazzineranno per essere trattati ed ordinati in un momento successivo, eliminando quelli duplicati e registrandoli definitivamente secondo dati o concetti simili, in questo modo verrà risparmiata una buona quantità di capacità di memoria o di archivio di dati.

È molto probabile che un giorno i computer possano funzionare sempre, eseguendo programmi richiesti o riorganizzandosi.

Si possono ormai citare numerosi esempi reali di programmi che si possono eseguire automaticamente: deframmentazione e manutenzione dell'hard-disk, pulizia del registro di Windows, ricerca e scarica di notizie o di qualsiasi tipo di programmi, compressione dell'informazione, antivirus, ecc.

L'espressione di memoria a medio termine è utile, ma non riflette con esattezza la natura del suo contenuto.

In questa memoria si troverà l'informazione mantenuta durante un certo tempo. Tuttavia questo tempo sarà maggiore nella misura in cui l'informazione sarà più relazionale e conterrà meno dati concreti. Vale a dire, se l'informazione si può ottenere non solo direttamente, ma anche mediante il suo rapporto con un'altra informazione registrata nella memoria.

In questo senso, indipendentemente dal fatto che certi dati vengano registrati nella memoria nel loro stato originale, come la data di nascita di una persona vicina, la memoria a medio termine tende ad essere più fissa se i dati si trasformano in concetti e se questi ultimi vengono definiti in base ad un sistema di riferimenti multidimensionale.

Con il passare del tempo rimarranno solo i concetti nella forma indicata, poiché i dati perdono normalmente la loro utilità o vanno a formar parte della memoria istantanea ed i rapporti memorizzati tenderanno ad incorporarsi al suddetto sistema multidimensionale; in caso di necessità verrebbe creata un'ulteriore dimensione del sistema.

Tutti questi processi non sono esenti da errori, i meccanismi che nella maggior parte dei casi sono validi, possono essere completamente inadeguati in altri.

Una delle circostanze più preoccupanti è la ripetizione continua per molto tempo di un fatto o di un'idea, specialmente quando appare o si propone come ipotesi sviluppata in diversi modi. In base ai meccanismi normali, tale fatto o idea si registrerà man mano in strati sempre più profondi della nostra memoria.

Più avanti, quando la nostra memoria accederà a tale informazione tenderà ad interpretarla come propria e ormai accettata poiché si trova in uno strato profondo.

L'errore può essere importante, un'idea estranea sta soppiantando la nostra vera conoscenza o il nostro proprio sentimento!

Si chiama lavaggio del cervello, può avvenire ad esempio quando si legge un libro che ripete migliaia di volte la stessa idea. Il cervello, che è molto più veloce degli occhi che stanno leggendo, ha tempo di memorizzare l'idea o di portarla ad uno strato più profondo. Ovviamente quest'effetto dipenderà dalle idee di ogni individuo.

3.b.3. Memoria a lungo termine

È un'espressione più esatta rispetto alla precedente perché implica chiaramente il lungo termine, richiede tuttavia alcune precisazioni riguardanti la sua natura.

Elefante
Elefante su dischetto

Se la memoria a medio termine si configura con il tempo come un sistema multidimensionale, la memoria a lungo termine è formata, indipendentemente dalla famosa data di compleanno, da un sistema esclusivamente multidimensionale in cui esistono meno dimensioni che nel precedente, le quali sono la base del carattere essenziale di una persona e non delle sue conoscenze. Mi riferisco ai cosiddetti principi personalizzati in genere, come giustizia, uguaglianza, libertà, rispetto, educazione, beneficio del dubbio, ecc.

Le conoscenze o concetti si troveranno ordinati negli strati più profondi della memoria a medio termine, che equivalgono agli strati più superficiali della memoria a lungo termine.

Un curioso effetto che si produce nella crescita e nello sviluppo della personalità è il bisogno di adattare questi principi in maggior o minor misura. Naturalmente l'idea non piace all'inconscio, in quanto cambiare questi principi significa in qualche modo riconoscere degli errori nei principi stessi, oltre ad un gran lavoro perché tutta la memoria rimanente dovrà essere modificata e riassettarsi. Saranno probabilmente tappe della vita in cui la persona dormirà più del solito.

Al margine della questione, questa visione è coerente con il fatto di dormire di più con il passare del tempo, in condizioni normali.

3.b.4. Memoria vitale

Non mi riferisco qui alla memoria visiva o emotiva, bensì ad un tipo di memoria molto speciale, di carattere visivo-emotivo, che si vede in forma di film rapidissimo in momenti in cui si pensa che esiste una possibilità reale di morire in pochi istanti. Il contenuto varierà a seconda della persona, ma tende sempre ad essere una sequenza d'immagini emotive in ordine cronologico e di carattere molto simbolico.

Un altro tipo di memoria molto speciale ed altamente persistente potrebbe essere la memoria genetica, che conterrebbe tutta l'informazione genetica da trasmettere ai discendenti.