2.c.2.a) Teoria e concetto di atomo

La struttura ed il concetto di atomo sono stati sviluppati poco a poco nel corso della storia, come è stato detto nella pagina precedente, con evidenti progressi concettuali e tecnici nella conoscenza dei diversi stati di aggregazione della materia in generale, o con più proprietà, della struttura reticolare della materia o etere globale.

Credo che uno dei modi più belli di spiegare la struttura e la definizione di atomo nella nuova teoria è la presentazione delle sue proprietà o caratteristiche principali in rapporto alle precedenti concezioni o teorie atomiche. Da una parte si rende tributo a questi apporti, in quanto implicano aspetti importanti, e dall'altra, viene semplificata sia la spiegazione che la comprensione delle nuove idee e del concetto di atomo, vengano o no condivise.

D'altro canto, si tratta di presentare le proprietà dell'atomo più innovatrici, non le implicazioni sullo sviluppo di tutto il Modello Standard della Fisica delle Particelle Elementari. Ad ogni modo, occorre segnalare che le caratteristiche dell'atomo più innovatrici della Meccanica Globale sono quelle relative al concetto ed al movimento degli elettroni insieme alla condizione di stabilità delle particelle del nucleo. La nuova teoria dell'atomo spiega sia le proprietà del movimento degli elettroni dentro l'orbita che quelle che generano il cambio fra orbite.

Le caratteristiche e proprietà del nuovo concetto di atomo della Meccanica Globale saranno le seguenti:

 

  • Natura continua della materia.

    La teoria della natura discreta della materia viene dal concetto di Atomo di Democrito, insomma ciò che esprime filosoficamente è l'inesistenza nella realtà fisica dell'infinito, è questo caso, della divisibilità infinita.

    Il modello precedente, semirigido, della Meccanica Globale, accettava l'idea di Democrito.

    Sebbene mi sia permesso di sviluppare la Meccanica Globale e tutta la Fisica Globale, la premessa di natura discreta della materia obbligava ad immaginare meccanismi se non impossibili (come quelli di altre teorie), sì certamente complessi.

    Per questo ho deciso di cambiare l’attuale modello elastico della Meccanica Globale, lo sviluppo di questo modello si basa sul cambio del principio di natura discreta con quello di natura continua ed irrompibile della struttura reticolare della materia.

    Nella nuova definizione di atomo e concetto di materia normale, tutti gli oggetti fisici e le energie sono proprietà dell'etere globale.

    Teoria dell'atomo (a) Natura continua dell'etere globale
    Teoria dell'atomo (a) Natura continua dell'etere globale
  • Natura discreta della massa delle particelle atomiche.

    Nella spiegazione del processo di formazione della massa si è osservato che comincia con un ricciolo o spirale dell'etere globale quando viene raggiunto un certo limite fisico di energia elastica per torsione trasversale legato c². La forza elastica necessaria al mezzo giro, spiralo o ricciolo iniziale determinerà un minimo di massa fisica per gli elettroni.

    Dalla definizione di particelle atomiche stabili, protoni e neutroni, si evince che hanno una dimensione variabile –in condizioni normali–, ma molto vicina al loro massimo e sono maggiori delle particelle instabili dell’atomo, come elettroni.

    Quest’aspetto sarà discusso nella sezione seguente e si riferirà alla dimensione massima di una reticola di etere globale, considerando l'elasticità dei suoi filamenti.

    Ci doveva pur essere una ragione perché la dimensione dei neutroni fosse così simile a quella dei protoni. Secondo Wikipedia, la massa di un neutrone è di 1,008587833 u (unità di massa atomica) e la sua vita media è di circa 15 minuti.

    Penso inoltre che possano esistere altre particelle di massa, molto più grandi dei protoni e dei neutroni; ma non formeranno atomi e saranno stabili solo in condizioni di campi magnetici molto forti, come nei buchi neri e nelle stelle.

  • L'atomo come unità costitutiva della massa della materia normale.

    Questo apporto iniziale sulla teoria dell'atomo moderno si deve alla teoria atomica di Dalton.

    Dico materia normale per la caratteristica dell'atomo di essere stabile in rapporto a particelle subatomiche isolate, come i neutroni e le particelle elementari più piccole, e perché è in questo modo che si percepiscono gli elementi chimici puri sulla scala spaziale umana.

    La vita media dei protoni è molto alta, così alta che non si conosce esattamente e che dipende dai modelli teorici utilizzati.

  • Carica elettrica delle particelle subatomiche.

    È stata la teoria atomica di Thomson ad introdurre l'idea dei due tipi di particelle atomiche con proprietà di attrazione e repulsione. Nella teoria dell'atomo, queste particelle sono denominate cariche negative e positive.

    Parlando dei fotoni e dell’elettromagnetismo, abbiamo visto come l’interazione elettromagnetica si configura come un secondo tipo di interazione sostenute dalla struttura reticolare della materia.

    Teoria dell'atomo (b) Campo gravito-magnetico
    generato nel nucleo atomico
    Teoria dell'atomo (b) Campo gravito-magnetico generato nel nucleo atomico

    L’interazione elettromagnetica è dovuta all’elasticità della torsione delle linee di tensione longitudinale dell'etere globale con simmetria radiale o sferica.

    Si dice solitamente, con una scarsa base scientifica, che la tensione trasversale di torsione è molto più forte della tensione della curvatura longitudinale o forza gravitazionale classica sulle corte distanze che suppongono la teoria di atomo.

    Direi che si sa ben poco della gravità all’interno degli oggetti e che sovente la forza elettromagnetica si cancella sulle distanze corte. Nelle sezioni seguenti su teoria, concetto e struttura di atomo e molecole, cercherò di approfondire la configurazione del campo gravito-magnetico sulle distanze brevi o atomiche, inteso come l'effetto combinato dei campi gravitazionale ed elettromagnetico.

    L’immagine occhiologica mostra la struttura dell’atomo con i filamenti elastici dell'etere globale come linee nere che rappresentano la torsione che avviene lungo gli stessi per effetto della carica elettrica del nucleo dell’atomo, ovvero, l’effetto congiunto di protoni e neutroni.

    La carica elettrica dell'atomo si colloca nei protoni del nucleo e negli elettroni, mentre i neutroni non possiedono carica elettrica in congiunto.

    L'idea di configurare gli elettroni come corrente elettrica corrisponde al modello di atomo di Sommerfeld del 1926, posteriore alla teoria atomica di Bohr del 1913. Una posizione più chiara per la teoria dell'atomo è l'inclusione degli elettroni nella categoria di ondoni, come è stato definito nella sezione di Particelle subatomiche instabili, dato che neppure dire corrente elettrica chiarisce molto le cose.

  • Struttura quantica dell'atomo.

    Le orbite permesse degli elettroni rispondono a livelli di energia stabili legati alla costante di Planck, avviene lo stesso con l'assorbimento o l'emissione di energia degli elettroni quando cambiano orbita, tutto quanto proposto nel 1913 dalla teoria atomica di Bohr.

    Va sottolineato che la natura continua della materia non è disputata con la quantificazione dell'energia nel concetto di atomo moderno. Anzi, l'energia elastica necessita di elementi interni all'etere globale con proprietà elastiche.

    Il concetto di continuità non significa uniformità, i reticoli della struttura reticolare della materia suppongono di per sé elementi interni all'etere globale e la sua simmetria iniziale.

    Gli elastociti saranno gli elementi che reggono la proprietà dell'elasticità della materia e del concetto di atomo che giustifica la quantificazione della Fisica delle Particelle attuale; talvolta si giunge comunque al punto estremo di quantizzare caratteristiche del tutto indipendenti dell'energia da un punto di vista concettuale, come lo spazio o il tempo.

Nei punti seguenti verrà spiegato perché i protoni ed i neutroni del nucleo dell'atomo sono stabili e che cosa sono gli elettroni e le cause del movimento degli elettroni, secondo la struttura spaziale nel concetto di atomo della Meccanica Globale.