2.b.1. L'interazione gravitazionale e la forza gravitazionale

Fino all’introduzione della forza gravitazionale, ogni reticolo della struttura della materia o etere globale nello spazio euclideo avrebbe le stesse proprietà. Vale a dire, le etere globale aveva una simmetria uguale in tutte le direzioni, simmetria globale o simmetria totale.

Nella sezione precedente sulla teoria gravitazionale abbiamo visto le proprietà fisiche dello stato di aggregazione della materia che configurano la gravità, specialmente l’introduzione della simmetria radiale e la tensione della curvatura longitudinale additiva.

Come si può osservare dalle figure, la suddetta simmetria totale si rompe nel campo gravitazionale per effetto della massa, che provoca una separazione dei filamenti dell'etere globale. Oltre alla simmetria radiale del campo gravitazionale, dalle immagini mostrate si può riconoscere una simmetria sopra-sotto o rispetto all’asse orizzontale, dove i filamenti sono convessi verso l’asse di simmetria.

Detto altrimenti, la massa provoca una tensione elastica nella rete tridimensionale del campo gravitazionale in quanto separa i filamenti in uno dei suoi estremi, in modo che l'interno delle linee sia convesso verso la massa o il punto di maggior separazione dei due filamenti o linee di tensione elastica, provocando l'asimmetria verticale della figura occhiologica.

Per quanto riguarda la forza gravitazionale, occorre segnalare che potrebbero esistere due cause diverse, una che spiegherebbe il movimento dovuto alla forza di gravitazione classica o forza di gravità di Newton e un’altra che spiegherebbe il movimento della precisione anomala dell’orbita dei Mercurio –spiegata par Paul Gerber nel 1898–, anziché la distorsione dello spazio suggerita della Teoria della Relatività Generale.

Nel libro della Legge della Gravità Globale verranno analizzate queste cause e la loro formulazione matematica nella Legge di Gravitazione Universale di Newton con la correzione incorporata dalla Legge di Gravità Globale in merito all'effetto dell'energia cinetica sulla forza d'attrazione gravitazionale.

Verrà invece rimandate ad un’altra pagina l’analisi dell’interazione gravitazionale sulle distanze atomiche.

Infine, a un altro tema in relazione con la forza d’interazione gravitazionale si dedica una pagina nel libro della Legge della Gravità Globale; si tratta delle caratteristiche delle onde gravitazionali e le diverse definizioni o concetti utilizzati in riferimento ad esse. In particolare, vengono comprese alcune riflessioni sulle caratteristiche delle onde longitudinali e sulla velocità di trasmissione dell’energia potenziale gravitazionale.

Analizzeremo adesso uno degli aspetti più rilevanti dell’interazione gravitazionale. La proprietà additiva della tensione della curvatura longitudinale o energia potenziale elastica dell'etere globale che sorregge la forza gravitazionale.

  • Proprietà additiva della forza gravitazionale.

    La curvatura longitudinale, unitamente alla caratteristica di rigidità, fa sì che si generino linee di tensione elastica nei filamenti della struttura tridimensionale della materia.

    Anche i campi elettromagnetici possiedono la proprietà additiva dei loro potenziali, poiché, come potremo osservare più avanti, anche il loro sostegno materiale è l'etere globale, in questo caso, però, si tratta dell'elasticità trasversale dei suoi filamenti.

    I colori rosso e verde delle tre figure sulla forza gravitazionale mostrano la proprietà additiva dell’elasticità della gravità come un rapporto lineare, sommando le distanze verticali fra i filamenti; un avvicinamento maggiore alla realtà fisica sarebbe la somma delle distanze su scala semilogaritmica per la legge dell’inverso del quadrato.

    Forza gravitazionale Convessità verso l'asse di simmetria
    Convessità verso l'asse di simmetria Simmetria radiale della forza gravitazionale Simmetria radiale della forza gravitazionale Proprietà additiva della forza gravitazionale Proprietà additiva della forza gravitazionale

    Con la forza della gravitazione basata sulla struttura di reticoli tridimensionali elastici, la caratteristica della tensione additiva è alquanto intuitiva. Occorre tuttavia sottolineare due nuovi aspetti del modello gravitazionale:

    • Non è da confondere la rappresentazione matematica di un campo gravitazionale mediante le linee di forza del campo e le linee o filamenti materiali de l’etere globale.

    • Il massimo di separazione dei filamenti sarà determinato dall’elasticità longitudinale pura dei lati dei reticoli tridimensionali. Nella figura sarebbe una distanza minore al diametro della sfera di massa che, a sua volta, verrà anche determinato dalla suddetta elasticità reticolare, come vedremo quando parleremo di cos’è la massa fisica e delle particelle fondamentali con massa e stabili.

    La rigidità dell'etere globale farà sì che la convessità diminuisca a poco a poco fino a distanze molto grandi, secondo l’attrazione della legge gravitazionale dell’inverso del quadrato.

    La curvatura creata nei filamenti dell'etere globale comporta l’esistenza dell’energia potenziale elastica e avrà forma asintotica nella parte destra della figura commentata in riferimento all’asse di simmetria orizzontale. Questa tensione elastica dei filamenti è responsabile delle multiple componenti della forza di attrazione gravitazionale e dell’accelerazione gravitazionale.