4. Eredità genetica ed intelligenza

La misura della base genetica dell'intelligenza relazionale è stata e continua ad essere un tema oggetto di intensi dibattiti per le conseguenze che comportano le diverse posizioni.

Come ho menzionato precedentemente, nell'annesso viene presentato uno studio statistico di genetica mendeliana migliorata, il quale dimostra, a mio parere, sia il carattere ereditario dell'intelligenza in senso stretto, e quindi l'intelligenza relazionale in generale, sia buona parte della stessa TGECV –Teoria Generale dell'Evoluzione Condizionata della Vita.

DNA (Immagine di dominio pubblico)
DNA

Sebbene la statistica sia una scienza nota per la sua vulnerabilità alla manipolazione, bisogna ammettere che questo argomento viene utilizzato quando non si vogliono riconoscere determinati fatti anche se molto evidenti.

Vediamo in breve alcuni punti a favore della natura genetica dell'intelligenza ed i punti contro, difficoltà o elementi che permettono la coesistenza di posizioni così opposte.

4.a) Genetica umana

4.a.1. Bambini superdotati

La sola esistenza di bambini superdotati ci indica senza ogni ombra di dubbio che ci troviamo di fronte ad un tema con profonde, o addirittura uniche, radici genetiche.

L'altro grande argomento che avalla l'eredità genetica dell'intelligenza umana è che non è stato possibile isolare nessuna causa ambientale concreta che influisca di per sé sull'intelligenza. È stranoto il tema dell'esistenza di molti fratelli con condizioni ambientali simili e di livello distinto di intelligenza.

D'altra parte, non esistono bambini superdotati solo intellettualmente , ma anche in molte altre capacità sia intellettuali che fisiche o artistiche, ciò che conferma ancora di più il carattere ereditario di queste stesse abilità.

4.a.2. Genetica mendeliana e il metodo VIG

Se vengono accettate le precisazioni concettuali effettuate sull'intelligenza e l'intuito in merito alla diversa forma di ottenere le risposte richieste al sistema, staremmo indirettamente accettando la base genetica dell'intelligenza.

Il metodo di verificazione dell'informazione genetica viene realizzato, in questo caso, in un momento posteriore alla trasmissione genetica ed addirittura posteriore allo sviluppo iniziale del nuovo essere. Tuttavia, nella denominazione di questo metodo preferisco conservare l'aggettivo in rapporto alla genetica per indicare che la struttura operativa viene determinata dai geni.

La base teorica del modello statistico menzionato precedentemente è la Teoria Generale dell'Evoluzione Condizionata della Vita, nel libro della TGECV è presentata dettagliatamente una spiegazione grafica dell'eredità dell'intelligenza con genetica mendeliana e dell'operatività del metodo di verificazione dell'informazione genetica.

INGEGNERIA GENETICA APPLICATA ALL'INTELLIGENZA - I

Un tema sempre presente quando si studia in profondità l'eredità genetica dell'intelligenza è la possibilità di migliorarla e la forma di riuscire ad effettuare questo miglioramento.

Normalmente si considera che se l'intelligenza fosse una caratteristica genetica, a parte che rappresenterebbe una diseguaglianza iniziale degli esseri umani, non potrebbe essere migliorata; cosa che non è molto gradevole per la maggior parte delle persone e fa si che non si accetti l'eredità genetica dell'intelligenza mentre non sia dimostrata con certezza assoluta, cosa che risulta impossibile incluso in materie così asettiche come la Fisica.

Ma, in un futuro prossimo, si può pensare nel miglioramento delle capacità intellettuali, anche se ha una natura ereditaria, se l'ingegneria genetica raggiunge un grado di sviluppo tecnologico sufficiente. Siamo ancora lontani da questa possibilità, però forse non così lontani come si potrebbe pensare in principio; a continuazione si espongono alcune riflessioni sulla possibile applicazione dell'ingegneria genetica e il miglioramento dell'intelligenza.

Lo Studio IDI sull'Evoluzione e disegno dell'intelligenza dimostra, a mio giudizio, non solo l'ereditabilità delle funzioni di relazione che compongono l'intelligenza, ma anche il fatto che devono essere concentrate in un unico cromosoma.

Supponendo che le conclusioni di questo studio siano corrette, il problema del miglioramento dell'intelligenza ereditata si limiterebbe al miglioramento del cromosoma implicato, in principio potrebbe essere il cromosoma sessuale, sia Y sia X, però adesso non ci mettiamo a sostenere questo aspetto, infatti, sarebbe uguale se fosse un altro il cromosoma dell'intelligenza, sarebbe sufficiente identificarlo per poter cominciare a pensare di usare l'ingegneria genetica.

Un film che tratta il tema generale della scelta delle qualità dei discendenti con una grande tenerezza e rispetto della libertà individuale, per quanto riguarda l'utilizzo dell'ingegneria genetica o no, è Gattaca. Curiosamente il film Gattaca si concentra specialmente nella caratteristica dell'intelligenza genetica, anche se non entra in nessun momento nei particolari tecnici.

Ovviamente il problema dell'alterazione delle qualità ereditarie è la perdita d'identità o della linea evolutiva del figlio rispetto ai genitori. Quindi, sembra strano persino pensare a certi determinati cambi a causa delle implicazioni morali esistenti. Nonostante ciò, come avviene in Gattaca, se si rispetta, da una parte, la libertà di scelta dei genitori e, dall'altra, se si mantiene l'evoluzione normale delle caratteristiche che non si desiderano cambiare, non ci sarebbe, in un principio, nessuna obbiezione morale alla possibilità di applicazione della tecnica dell'ingegneria genetica per migliorare l'intelligenza, nello stesso modo che si sta già utilizzando per evitare malattie congenite.

Prima si è detto che l'intelligenza si concentra in un cromosoma e se riflettiamo sul senso o la ragione dell'esistenza dei cromosomi ci renderemo conto che, in un certo modo, rappresentano unità indipendenti di codice genetico, cioè, un nuovo essere si può formare a partire da codice genetico con cromosomi di diverse persone. Così è come fa la natura e funziona bene: successivamente non esiste incompatibilità funzionale tra lo sviluppo genetico che implica i distinti cromosomi o, per lo meno, è minore.

Quindi, se l'ingegneria genetica permettesse di cambiare un cromosoma nel momento iniziale della fecondazione ci potremmo incontrare con un nuovo essere con tutte le caratteristiche dei genitori meno quelle derivate dall'intelligenza e da tutte quelle caratteristiche che si trovano nello stesso cromosoma.

Non si tratta di forzare o inventare niente di strano sull'eredità genetica, quello che suggerisce è la possibilità di un’applicazione dell'ingegneria genetica nel futuro più o meno prossimo (50 anni) sempre e quando fossero corrette le conclusioni dello Studio IDI, non esistessero problemi collaterali, si rispettino le caratteristiche personali dell'evoluzione naturale e, ovviamente, la libertà individuale delle persone da scegliere con le dovute garanzie.

INGEGNERIA GENETICA APLICADA ALL'INTELLIGENZA - II

A tutti i modi, per riuscire a migliorare l'intelligenza con metodi d'ingegneria genetica non è necessario aspettare tanto tempo se sono corrette le conclusioni dello Studio EDI sull'ingegneria genetica dell'intelligenza, sull'attualizzazione del cromosoma X e sul fatto che il cromosoma sessuale è il portatore dell'informazione genetica associata all'intelligenza.

Queste conclusioni si possono confermare oltre ogni dubbio ragionevole con il semplice Esperimento di Darwinaltro di genetica quantitativa.

Nella pagina sull’Evoluzione dell’Intelligenza del libro della Teoria Generale dell’Evoluzione Condizionata della Vita è presentato il nuovo esperimento di Darwinaltro, ancora da realizzare, allo scopo di confermare i risultati dello Studio EDI con una metodologia molto semplice e di determinare qual è il vero cromosoma responsabile dell’evoluzione dell’intelligenza se non lo sono i cromosomi sessuali X e Y.

Il diagnostico genetico preimplantazionale si utilizza già con successo nell'eliminazione dell'eredità genetica di certe malattie. Ovviamente, un tema differente è il costo di questo procedimento e gli effetti collaterali che esistono nell'attualità, come i parti multipli.

Vorrei segnalare che alcuni problemi gravi dell'intelligenza sono associati all'eredità genetica di determinate malattie e, allo stesso tempo, le difficoltà di distinguere tra malattie e caratteristiche speciali delle persone.

Perciò, bisogna ripetere che qualsiasi azione in questo terreno deve rispettare la libertà individuale delle persone di scegliere con la garanzia necessaria e un’adeguata informazione, con libertà sociale manifestata attraverso la decisione politica di permettere o no la sua implementazione pratica.

E infine, vorrei segnalare l'importanza di questi progressi scientifici sull'eredità dell'intelligenza genetica e la conseguente responsabilità delle persone individuali e di organizzazioni pubbliche e private nel favorire o determinare direttamente la correzione o no delle presenti proposte.

In ogni momento si deve separare l'analisi scientifica da quella etica, esistono già molti esempi storici di tentativi di negare l'evidenza scientifica per motivi etici o morali e l'unica cosa che ottennero fu un inutile ritardo nello sviluppo scientifico e tecnico dell'attuale civiltà.

Il caso a noi più vicino sarebbe quello delle stesse leggi di Mendel!