2.b.2. Principio de Conservazione della Materia Globale

Il nuovo paradigma fisico utilizza il Principio di Conservazione Globale con una doppia finalità. Da una parte, per segnalare la possibilità di trasformazione o cambio dello stato di aggregazione dell’etere gravitazionale, cinetico o globale –struttura reticolare della materia nell’universo– o di una proprietà fisica in un’altra dentro di uno stesso stato fisico; e, dall’altra, che ci sarà sempre, visto da qualche prospettiva, una relazione d’equivalenza fra le unità sub-reticolari o nuove proprietà che si possano scoprire.

  • Esiste una conservazione della materia nelle trasformazioni o equivalenza fra le diverse manifestazioni di un elemento basico dell’universo che possiamo definire etere globale.

La legge o principio di conservazione della materia in senso lato o equivalenza globale è molto generica, ma spiega perfettamente l’idea essenziale della Fisica Globale. Non solo esiste una relazione di trasformazione fra l’energia potenziale gravitazionale, l’energia elettromagnetica, cinetica e la massa, ma sono diverse manifestazioni dell’etere gravitazionale –energia elastica.

Il fatto che il campo di gravità è l'etere luminoso non invalidare l’affermazione del paragrafo precedente.

  • Esempio dell’acqua.

    Il ghiaccio, l’acqua, il vapore d’acqua ed altri stati fisici della materia.

  • Esempio del filo.

    Un altro simpatico esempio può essere quello del cotone, filo o gomitolo rispettivamente.

Il modello della Meccanica Globale ci indica che l’etere gravitazionale è la struttura reticolare della materia, che è irrompibile e che si estende per tutto l’universo. Questo modello cerca di determinare i limiti fisici fra le diverse manifestazioni della materia ed i meccanismi coinvolti.

Il carattere irrompibile ed elastico dell’etere gravitazionale facilita la nozione intuitiva del Principio di Conservazione Globale.

Nella presentazione di un cambio di paradigma scientifico vi è un grave problema terminologico se si intendono spiegare i nuovi concetti. Se si utilizzano nomi uguali o simili, si confondono le idee e, se si inventano i nomi, le argomentazioni perdono agilità finché vengono interiorizzati i nuovi nomi.

Ad esempio, la definizione di materia presenta problemi. Basta consultare Wikipedia per comprovare che la versione in inglese si contraddice in parte con la versione in spagnolo.

Con il concetto di materia di Wikipedia in spagnolo "In fisica viene definita materia ogni tipo di entità fisica che è parte dell’universo osservabile, ha energia ed è in grado di interagire con gli apparecchi di misure, vale a dire, è misurabile” il principio si dovrebbe chiamare Principio di Conservazione della Materia, ma sarebbe vago ed inoltre il termine di Principio di Conservazione Globale fa allusione alla teoria che accompagna ed al carattere irrompibile ed elastico dell’etere gravitazionale o globale.

Il Principio di Conservazione Globale si può intendere come un’altra estensione in scienza moderna dell’iniziale Legge di Conservazione della Materia di Lavoisier, del Principio di Conservazione dell’Energia in Meccanica Classica o dell’energia-massa nella Meccanica Relativista, con l’inclusione dell’etere gravitazionale che è il mezzo di supporto della gravità, la massa ed energia cinetica.

In questo modo si dà copertura, oltre alle trasformazioni, alle equivalenze ed alle conservazioni della materia riconosciute, alla conservazione della materia che esiste nei processi gravitazionali, come:

  • Effetto Doppler della luce.

    Con il Principio di Conservazione Globale si può dedurre direttamente l’effetto Doppler della luce, perché esso implica un’equivalenza energetica tra la variazione della frequenza della luce e la velocità relativa nel senso di Galilei quando è diversa dalla velocità della luce.

    L’effetto Doppler della luce è trattato superficialmente nella sezione di Esperimenti di Energia.

  • Spostamento gravitazionale verso il rosso.

    Se nell’effetto Doppler i cambi nell’energia o frequenza della luce vengono messi in rapporto con il movimento relativo o velocità e la sua corrispondente energia, quando i cambi nell’energia sono messi in rapporto con cambi nell’intensità del campo gravitazionale, il processo è detto spostamento gravitazionale verso il rosso o verso il blu della luce.  L’espressione spostamento verso il rosso si riferisce abitualmente a questo spostamento gravitazionale verso il rosso.

    I cambi nella frequenza delle onde elettromagnetiche con la variazione gravitazionale implicano un’altra equivalenza fra energia elettromagnetica ed energia potenziale che pure starebbe nel concetto di legge o principio generale di conservazione della materia.

    Quest’equivalenza dello spostamento gravitazionale verso il rosso è esaminata in dettaglio nella spiegazione non relativista o alternativa alla Teoria della Relatività di Einstein nella sezione di Esperimenti di energia.

  • Processi legati alla conservazione della materia e l’energia nella Fisica delle Particelle.

    Galassie in collisione
    NGC 6050 - NASA e
    STScI-Hubble Team (Immagine di dominio pubblico)
    Galassie in collisione NGC 6050 - NASA

    L’equazione della Legge Gravitazionale d’Equivalenza della nuova teoria ha ripercussioni, fra le altre cose, sulla definizione di massa fisica, la configurazione dell’atomo; inciderà sui postulati di Bohr e sulla struttura atomica del Modello di Schrödinger o modello attuale secondo Wikipedia, rispetto alla sensibilità al campo gravito-magnetico degli orbitali atomici.

    Nel libro della Meccanica Globale viene esposto un nuovo modello di atomo e vengono illustrate le linee maestre della costituzione dei legami molecolari.

  • Processi di conservazione della materia e dell’energia legati all’Astronomia.

    Nel libro di Astrofisica e Cosmologia Globale si espongono la natura materiale dei buchi neri e delle stelle e numerose idee innovative basate sulla conservazione della materia in generale per il carattere irrompibile dell’etere gravitazionale.

Questo nuovo principio di conservazione è molto più generale del principio di conservazione della massa-energia relativistica, compreso anche di quello stabilito dal Principio di Equivalenza della Relatività Generale di Einstein, anche non implica la trasformazione con il tempo e la dimensione intrinseca dello spazio né nessuna dimensione ignota.

Inoltre, non sono la stessa cosa il giro del campo di gravità –etere luminoso– ed il trascinamento totale dell’energia elettromagnetica e parziale della massa e la deformazione dello spazio da parte della gravità. L’esperimento Vinil-Disc illustra molto bene la suddetta differenza.

Inoltre, direi che, sebbene le forze dei campi gravitazionali –curvatura della tensione longitudinale dell’etere gravitazionale– siano additive e si annullino se sono di segno opposto, esistono altri effetti dell’energia gravitazionale di tali campi che, pur essendo additivi, non si annullano; come la tensione longitudinale dell’etere gravitazionale o la pressione all’interno dei pianeti. Ovvero, nulla scompare o appare dal nulla.