1.c) Il cervello umano

Nonostante i numerosi studi sul funzionamento del cervello, dobbiamo riconoscere che molte delle questioni proposte in merito sono ancora un enigma. Non è necessario argomentare la sua complessità, cercherò di esporre alcune idee sulla logica dell'attività cerebrale e sulla struttura fisiologica idonea alla sua ottimizzazione, anche se occorre segnalare la presenza di un importante componente intuitivo nei nostri ragionamenti.

Le relazioni fra il cervello umano ed i moderni computer costituiscono un tema appassionante, viste le somiglianze osservabili tra i due meccanismi nel risolvere gli stessi problemi. Sono, principalmente, l'immagazzinamento e l'uso di ingenti quantità di informazioni.

Perciò, viene dedicata un'attenzione speciale alle somiglianze tra le funzioni cerebrali ed i computer, in virtù del vantaggio che deriva dall'analizzare o spiegare una buona parte della problematica essenziale del cervello con un modello molto più semplice e noto a tutti.

Il grado di sviluppo tecnologico che l'uomo sta raggiungendo gli ha consentito di progettare macchine capaci di emulare certe funzioni cognitive, in alcuni casi addirittura superando il cervello, come ad esempio nel calcolo e nella memoria matematica.

Sia per il menzionato carattere intuitivo che per la vastità del tema, lo scopo non è un'analisi sistematica dello stesso, ma una presentazione molto semplificata di alcune delle idee e delle riflessioni che possono richiamare l'attenzione poiché, in una certa misura, significano apporti nuovi o riepiloghi della cultura attuale in merito, in particolar modo per quanto riguarda la TGECV - Teoria Generale dell'Evoluzione Condizionata della Vita.

Al contrario, l'evoluzione rapida di queste funzioni cognitive, della quale sono convinto, è stato uno dei principali motivi delle riflessioni che mi hanno portato a sviluppare e a formulare la suddetta teoria.

In effetti, il contenuto di questo libro era inizialmente compreso nell'appendice del libro della TGECV. Lo studio statistico condotto sull'ereditabilità dell'intelligenza, riportato nell'annesso, ha fatto sì che si separassero definitivamente i due libri, allo scopo di centrarsi ognuno su materie diverse tra loro, anche se in realtà completamente connesse.

Il tempo dirà se le nuove idee sono sulla buona strada e se sono necessarie modifiche od eventuali precisazioni. Spero che non ci voglia molto tempo, visti i sorprendenti risultati dello studio statistico menzionato, i quali sembrano confermare il carattere ereditario dell'intelligenza relazionale, la significatività del gene di potenziale intellettuale inferiore nello studio del tipico coefficiente di intelligenza (un caso particolare dell'intelligenza condizionale), importanti funzionalità della differenziazione sessuale e l'esistenza stessa di un'evoluzione finalista.

 

1.d) Diagramma delle funzioni cognitive

Diagramma delle funzioni
Funzioni cognitive

Noi animali superiori possiamo essere considerati delle macro-società simbiotiche di unità più elementari con vita propria, le cellule. Un aspetto fondamentale è la loro elevata organizzazione, che conferisce all'insieme un enorme potenziale intellettuale ed una volontà propria e indipendente dalle unità elementari.

Di seguito è riportato uno schema funzionale che rappresenta graficamente i principali concetti esposti nelle prossime pagine e i rapporti tra di loro.

Le correnti di modularità e connessionismo nel cervello rappresentano due approcci filosofici che potrebbero essere complementari.

Allo stesso modo, le attuali teorie sulle strutture mentali (costruttivismo -Jean Piaget e innatismo -Noam Chomsky) mi sembrano due forme di osservare una realtà complessa che non dovrebbero essere così contrapposte; rinuncio ad entrare in discussioni su alcune semplificazioni e affermazioni alquanto gratuite dell'innatismo.

L'organo incaricato di compiere le funzioni cognitive superiori è il cervello. Tuttavia, probabilmente non le realizza in modo esclusivo, ad esempio, è possibile che il sistema di formazione delle decisioni del cervello contenga elementi democratici in rapporto alle cellule individuali ed il suo compito sia, in certi casi, solo quello di coordinare.